Davide Moroni

Davide Moroni

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In questa pagina condenso tutte le mie passioni e mostro quanto poco sono capace di promuovermi.

31/03/2026

Letti al cesso (gennaio-febbraio 2026)

(sono in ritardo, lo so)

Gian Marco Griffi - Ferrovie del Messico (voto 9/10): Ad Asti, nel pieno della Seconda guerra mondiale, un milite fascista col mal di denti viene incaricato di realizzare una dettagliata mappa delle ferrovie del Messico. Parte da qui una storia incredibile che si intreccia con altre storie ancora più incredibili popolate da personaggi per lo più parecchio bizzarri. Una sorta di Bolaño molto più divertente. Straconsigliato. Laurana Editore

Michele Ruol - Inventario di ciò che resta dopo che la foresta brucia (voto 9/10): Come continua la vita dopo aver perso in un colpo solo due figli adolescenti? Più che un romanzo è un pugno allo stomaco, ma dato con un gu**to morbido. Da leggere. TerraRossa Edizioni

Giulio Somazzi - La mia personale idea di inferno (voto 7/10): Romanzo simpatico, protagonista a tratti, storia assurda quanto basta, qualche linea narrativa di troppo che toglie un po’ di ritmo, ma nel complesso molto piacevole. Accento edizioni

Marta Jiménez Serrano - No todo el mundo (voto 9/10): Non amo i racconti, ma quando sono scritti bene faccio volentieri un’eccezione. Tutti quelli di questa raccolta parlano di relazioni di coppia, e in maniera per niente scontata. Esiste anche in italiano (La nuova frontiera).

Flavio Nuccitelli - Quando fuori è buio (voto 8/10): Anche qui si parla di relazioni, ma anche di realizzazione personale, di soldi, di routine, di capacità di guardarsi dentro e uscirne migliori, almeno un po’. Piglio fresco e descrizione dell’amore poco da manuale. Fandango Libri

Elena Stancanelli - La gioia di ieri (voto 7/10): Mi è piaciuto il fatto che “normalizzi” tipi di relazioni tendenzialmente considerate “non conformi”, così come la descrizione dell’amicizia tra i protagonisti. E anche le pagine sulla pandemia sono molto belle. Ma praticamente ogni riga è ricoperta da una sorta di patina radical chic che in un certo senso annacqua un po' tutto. Einaudi editore

11/01/2026

LETTI AL CESSO 2025 - TOP 10

Fare la lista dei migliori libri letti durante l'anno è ormai così di moda che è diventato ancor più di moda non farla. E quindi io la faccio. E pure con un certo ritardo.

1. Takehiko Inoue - Slam Dunk
2. Ramiro Pinilla - Las cenizas del hierro
3. Guillermo Aguirre - Estival
4. Ander Izagirre - Vuelta al país de Elkano
5. Glòria de Castro - Los templos solemnes
6. Sally Rooney - Intermezzo
7. Ander Izagirre - Los sótanos del mundo
8. Rafael Navarro de Castro - Planeta invernadero
9. Stephen Markley - Diluvio
10. Irina Turcanu - Manca il sole ma si sta bene lo stesso

N.B.: la classifica è strettamente personale e rispecchia l’interesse e il piacere che ho provato io nel leggere questi libri, non la qualità letteraria dei libri stessi.

P.S.: per gli amanti delle statistiche, nel 2025 ho letto 28 libri (pochi per i miei standard, anche se i 20 volumi di Slam Dunk li considero un libro solo), equamente divisi tra italiano e spagnolo (14 e 14). Per quel che vale, 17 sono di autori, 11 di autrici (ma è pura causalità, non guardo il genere dell’autorə prima di iniziare un libro), 12 di spagnolə, 8 di italianə, 2 from USA, gli altri di Irlanda, Romania, Gran Bretagna, Messico, Puerto Rico e Giappone.

28/09/2025

Letti al cesso (agosto-settembre 2025)

Cristina Fernández Cubas - La habitación de Nona (voto 7/10): L’autrice è considerata una delle maestre spagnole nel genere del racconto. A me i racconti tendenzialmente non piacciono, quindi se le ho dato 7 questi devono essere davvero belli.

Yolanda Arroyo Pizarro - Las negras (voto 8/10): Libro stranissimo: nella prima parte parla della tratta degli schiavi – anzi, delle schiave – nei secoli passati narrata in presa diretta dalle protagoniste; la seconda è ambientata in un futuro utopico in cui viene fatta giustizia di tutti i crimini razziali perpetrati nella storia. Forse non l’ho descritto in maniera allettante, ma è un libro molto potente (specie la prima parte).

María Elvira Bermúdez - Diferentes razones tiene la muerte (voto 6/10): Saranno trent’anni che non leggo Agatha Christie, quindi non riesco a giudicare questa “Agatha Christie messicana” (sigh). Qualcosa però mi dice che l’originale è meglio…

Colin Dexter - Il gioiello che era nostro (voto 7/10): Altro giallo di stampo classico, ma con un personaggio sopra le righe che gli toglie un po’ di polvere. Dexter è un autore che in generale mi piace, ma i suoi libri o sono geniali o sono piuttosto noiosi. Questo è un’eccezione, nel senso che sta un po’ a metà strada.

Davide Longo - Una rabbia semplice (voto 8/10): Io non lo so se davvero è un Camilleri in salsa piemontese. Sicuramente l’atmosfera è più deprimente, ma sta di fatto che i libri di questa serie li divoro e mi fanno staccare la testa come pochi altri.

Michele Bitossi - Ma io quasi quasi (voto 6/10): Non contento delle varie sfighe che sembra attrarre come una calamita, un cinquantenne che parla e ragiona come se di anni ne avesse la metà si impegna, nella settimana probabilmente più importante della sua vita, a complicarsi ancora di più l’esistenza, e per qualche motivo (probabilmente perché è un romanzo) non ci riesce. Non del tutto pessimo, ma più che dimenticabile.

21/08/2025

Letti al cesso (maggio-luglio 2025)

Spoiler: sono praticamente tutti libri in spagnolo, mi scuso con i miei fedelissimi lettori, in questo periodo va così.

Rafael Navarro de Castro - Planeta invernadero (voto 8/10): Come vengono coltivati i pomodori che compriamo al supermercato? A partire da qui entriamo nella vita della protagonista, ingegnera agronoma, e di tutto quello che le succede intorno in un momento particolare della sua vita, tra agricoltura intensiva e speculazione economica, cambiamento climatico e violenza di genere, precariato e caporalato, in un romanzo ricco come lo è la vita reale.

Ander Izagirre - Los sótanos del mundo (voto 9/10): Mentre molti fanno a gara per arrivare in cima alle vette più alte del mondo, Izagirre – meraviglioso raccoglitore e narratore di storie – viaggia per raggiungere le maggiori depressioni di ogni continente.

Nicolò Melli - La partita decisiva (voto 6/10): Scritto dal capitano della nazionale di basket, è il “solito” libro per bambini, senza infamia e senza lode.

Laura Chivite - El ataque de las cabras (voto 6/10): La protagonista ripercorre la storia della sua famiglia, tra il magico, il bizzarro e l’assurdo, in una specie di romanzo di formazione retrospettivo in cui la cosa migliore è il titolo.

Ander Izagirre - Vuelta al país de Elkano (voto 9/10): Si sarà capito che sono un fan di questo autore, e mentre ero nei Paesi Baschi potevo forse non leggere un libro sui Paesi Baschi scritto da lui (che è basco)? Una vera chicca per chi ama quel territorio.

Guillermo Aguirre - Estival (voto 9/10): Sono partito incuriosito, l’ho finito estasiato. Ogni capitolo parla di un’estate di Jonás, dall’anno della sua nascita al futuro, immaginato su diverse strade a partire dall’evento traumatico che è l’asse attorno a cui si sviluppa tutta la storia. Curiosamente narrato in seconda persona, con il narratore-protagonista che si rivolge al sé stesso del passato-presente-futuro, è un libro che fa lavorare anche il lettore, come forse dovrebbe fare la vera letteratura.

17/11/2024

Letti al cesso (settembre-ottobre 2024)

Ander Izagirre - Cómo ganar el Giro bebiendo sangre de buey (voto 9/10): Ho seguito il ciclismo per un breve periodo un quarto di secolo fa, potrei quindi definirmi un “tiepido” appassionato, ma questo libro l’ho divorato, l’avessi letto a maggio avrei acceso su Rai3 ogni pomeriggio per seguire la corsa. Più che la storia del Giro, sono storie dal Giro, ma in realtà sono molto di più, perché Izagirre è uno bravo e sa raccontare, in maniera peraltro estremamente divertente, la storia di un Paese intero partendo dalle due ruote. Libros del K.O.

Gerald Murnane - Una vita tra le nuvole (voto 9/10): Un adolescente cattolico cresce nella Melbourne degli anni Cinquanta facendosi un sacco di viaggi mentali per essere meglio dei suoi vicini protestanti ed evitare di peccare continuamente di onanismo. Uno dei libri più ferocemente antireligiosi e anticlericali che ho mai letto. L’ho adorato. Safarà Editore

Ander Izagirre - Pirenaica (voto 8/10): Mi è piaciuto così tanto il libro sul Giro che ne ho subito voluto leggere un altro dello stesso autore. Questo è un viaggio in bici lungo la catena dei Pirenei, da Donostia alla Catalunya. Sono due generi molto diversi, ma il talento nella narrazione è lo stesso. Editorial Planeta

Margo Rejmer - Bucarest. Polvere e sangue (voto 9/10): Letto mentre ero proprio a Bucarest, racconta la città nel suo più o meno recente, e tragico, passato e permette di capire un sacco di cose sulla Romania di oggi. Illuminante. Keller Editore

Kjell Ola Dahl - Il corpo di ghiaccio (voto 8/10): In un periodo di lavoro f***e, mentre lavoro all’aggiornamento della mia guida su Oslo, mi sembrava una buona idea leggere qualcosa di leggero, come un giallo, ambientato proprio nella capitale norvegese. Dahl e il suo detective molto poco supereroe in questo senso sono una garanzia. Marsilio

Kjell Ola Dahl - L’angelo nero (voto 8/10): Tanto una garanzia che ne ho letto un altro subito dopo, anche se Marsilio ha fatto quella cosa che ogni tanto succede di non pubblicare in ordine i libri di una serie, e per questo ha ricevuto svariate maledizioni da parte mia. Marsilio

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