Future Rights APS

Future Rights APS

Compartir

15/05/2026

Che bello rivederti Giulia ✨
Ascoltare i tuoi racconti dal Perù, condividere idee, sogni e pianificare tutte le cose che vogliamo fare per la giustizia ambientale e la partecipazione giovanile ci ha riempito il cuore e l’energia 💚🌎
Grazie Giulia, ci eri mancata!!

So beautiful to have you back Giulia ✨
Listening to your stories from Peru, sharing ideas and dreams, and planning all the things we want to do for environmental justice and youth participation filled us with so much energy
Thank you, Giulia — we missed you so much!!

Photos from Future Rights APS's post 04/05/2026

“It’s not that bad.”
Until you understand what “normal” means.

Lucía is a young woman from Cerro de Pasco, Peru. Years of exposure to toxic substances have permanently affected her health—like many young women in the area.

This is not only environmental damage.
It’s about how harm becomes normal.

A generation begins to see—
but without support, without tools, without real space to act.

Not weak—
but constrained.

👉 Written by our youth researcher Giulia Desideri ,read the full story on our blog (link in bio)


"Non è così male.”
Finché non capisci cosa significa “normale”.

Lucía è una giovane di Cerro de Pasco, in Perù. Anni di esposizione a sostanze tossiche hanno compromesso in modo permanente la sua salute—come per molte altre giovani donne.

Non è solo danno ambientale.
È il modo in cui il danno diventa normalità.

Una generazione inizia a vedere—
ma senza supporto, senza strumenti, senza spazio per agire.

Non debole—
ma vincolata.

👉 Scrotto dalla nostra giovane ricercatrice desideri ,leggi la storia completa sul nostro blog (link in bio)

23/04/2026

𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐨𝐦𝐛𝐨
A Cerro de Pasco, una delle città più contaminate del Perù, la mortalità infantile supera la media
nazionale. Studi indicano che circa un terzo dei decessi è legato a malformazioni congenite
associate all’inquinamento, mentre migliaia di bambini sono esposti a metalli pesanti con gravi
conseguenze sulla salute e sullo sviluppo.

In questo caso studio, la giovane ricercatrice Giulia Desideri racconta — attraverso le voci di tre donne —
cosa significa vivere e crescere accanto a una delle più grandi miniere a cielo aperto del paese.
Un racconto che mette al centro ambiente, salute e diritti dell’infanzia.
🔥Leggi il breve articolo sul nostro blog. (link in bio)
❤️Sostenete la nostra ricerca donando sulla nostra piattaforma di crowdfunding (link in bio)
Photo Credit

𝐓𝐡𝐞 𝐂𝐢𝐭𝐲 𝐓𝐡𝐚𝐭 𝐁𝐫𝐞𝐚𝐭𝐡𝐞𝐬 𝐋𝐞𝐚𝐝
In Cerro de Pasco, one of the most polluted cities in Peru, infant mortality exceeds the national average. Studies indicate that around one-third of deaths are linked to congenital malformations associated with pollution, while thousands of children are exposed to heavy metals with serious consequences for their health and development.

In this case study, young researcher Giulia Desideri captures —through the voices of three women—what it means to live and grow up next to one of the country’s largest open-pit mines.
A story that puts environment, health, and children’s rights at its core.

🔥 Read the short article on our blog (link in bio) or https://www.futurerights.org/post/the-city-that-breathes-lead
❤️ Support our research by donating on our crowdfunding platform (link in bio)
Photo Credit

20/04/2026

(ENG to follow) Se credi che raccogliere evidenze e utilizzare i dati possa aiutare te o la tua organizzazione a promuovere il cambiamento, rafforzare le azioni a livello locale, avere voce nei processi decisionali e costruire capacità interne — senza dipendere da competenze esterne — iscriviti al corso DESEDA. Leggi qui perchè secondo noi il dato è importante
https://www.futurerights.org/it/post/ogni-dato-racconta-una-storia-ma-non-tutte-le-storie-vengono-raccontate

If you believe that collecting evidence and using data can help you or your organisation drive change, strengthen your local actions, have a say in decision making and build in-house capacity — not reliance — join the DESEDA course. Read here why this matters for Future Rights.
https://www.futurerights.org/post/every-dataset-tells-a-story-but-not-all-stories-are-told

14/04/2026

✨️Get the data you need to take action—aligned with your resources.✨️

Learn about data responsibility, practical collection methods, and how to use existing data sources effectively. Discover simple, real-world ways to manage operations and overcome challenges.

Built on years of humanitarian response in difficult and fragile settings, this program brings real-world experience into every lesson.

Gain both practical tools and essential theory to design safe, ethical, and impactful data systems. Whether you’re a junior professional, community practitioner, NGO/INGO member, or simply someone eager to learn how to collect and analyze data—this is for you.

No need to rely on external resources—build strong in-house knowledge.

Sign up now and register for DESEDA. Check our webpage link in bio, reach out to [email protected]

Photos from Future Rights APS's post 31/03/2026

𝐋𝐞𝐬𝐬 𝐟𝐮𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠. 𝐌𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐮𝐫𝐞. 𝐇𝐢𝐠𝐡𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐤𝐬.
𝑆𝑜 ℎ𝑜𝑤 𝑑𝑜 𝑤𝑒 𝑠𝑡𝑖𝑙𝑙 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑐𝑡 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑡ℎ𝑎𝑡 𝑖𝑠 𝑢𝑠𝑒𝑓𝑢𝑙, 𝑒𝑡ℎ𝑖𝑐𝑎𝑙, 𝑎𝑛𝑑 𝑠𝑎𝑓𝑒?

In today’s humanitarian reality—where funding is shrinking and needs are growing—local actors and community-led organisations are carrying more responsibility than ever.

👉 This means rethinking how we design and use data, for example:
-working with low-cost, accessible tools
-prioritising qualitative, participatory approaches
-and always ensuring data protection and “do no harm”

But here’s the challenge:
𝐇𝐨𝐰 𝐝𝐨 𝐲𝐨𝐮 𝐚𝐜𝐭𝐮𝐚𝐥𝐥𝐲 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐜𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐭𝐡𝐚𝐭 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐬 𝐢𝐧 𝐭𝐡𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬—𝐟𝐫𝐨𝐦 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐭 𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐡?

That’s exactly what we’ll work on in 𝐃𝐄𝐒𝐄𝐃𝐀 – 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐧𝐠 𝐄𝐭𝐡𝐢𝐜𝐚𝐥, 𝐒𝐚𝐟𝐞 𝐚𝐧𝐝 𝐄𝐟𝐟𝐞𝐜𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐀𝐜𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐢𝐞𝐬, a practical, part-time online course by Future Rights in collaboration with Daunia Consulting.

💡 Built for:
Grassroots organisations, local NGOs, and INGOs supporting locally-led responses

𝐘𝐨𝐮 𝐰𝐢𝐥𝐥 𝐥𝐞𝐚𝐫𝐧 to:
-plan and design data activities grounded in real decisions
-choose methods that fit your context and constraints
-assess risks and responsibilities when working with sensitive data
-analyse and use findings to inform action

🧩 This is not theory—you will build your own data activity step by step, alongside others facing similar challenges.

🧡 The course is part of a crowdfunding effort to make learning more accessible. We suggest a contribution we believe is fair, while remaining open to adjust it where access is a real barrier. Discounts are also available for organisations enrolling multiple participants.

🗓 Part-time (36 hours total): Tue/Thu afternoons CET + short Monday sessions, with optional Friday cafés

📅 28 May – 30 June 2026 |Online| Eng
Deadline Registration 29th April
Programme https://www.futurerights.org/_files/ugd/98ba8f_819e408eb02b496fb479f71276dd52d9.pdf
Registration deadline 29th April: https://forms.gle/MaWpc4nGDE2HJF5t7

📩 Questions? DM us
👉 If you work with communities—or support those who do—this is for you.
And if not, a share can help this reach the right

27/03/2026

La nostra giovane Giulia Desideri alleata di Future Rights è arrivata a Cerro de Pasco, in Perù — una delle città più inquinate al mondo — per incontrare giovani attivisti, tra cui i giovani di Red Interquorum Pasco e adolescenti che vivono ogni giorno le conseguenze dell’estrattivismo.

Qui, a oltre 4.000 metri di altitudine, si apre El Tajo: un cratere immenso, lungo due chilometri e profondo quasi uno, da cui da secoli si estraggono rame, piombo e zinco. Eppure, nonostante la ricchezza generata, oltre 70.000 persone vivono in condizioni di forte esclusione sociale, con servizi sanitari quasi inesistenti, un sistema educativo al collasso e nessun reale supporto istituzionale.

Secondo le analisi indipendenti, tutta la popolazione presenta tracce di metalli pesanti nel sangue.

Ma cosa significa crescere qui?

👉 Come viene percepita la miniera dai giovani?
👉 Quali strumenti hanno per chiedere giustizia?
👉 Quali servizi mancano davvero?
👉 Conoscono i loro diritti? E cosa succede quando questi vengono violati?

Siamo qui per ascoltare, capire e costruire insieme.

Con loro stiamo lavorando per adattare un workbook che possa aiutarli a raccogliere storie ed evidenze sull’impatto ambientale — sulla loro salute, sulla loro educazione, sulle loro vite — e trasformarle in strumenti concreti per rivendicare i propri diritti a livello internazionale.

Perché senza consapevolezza non c’è giustizia.
E senza giustizia non c’è futuro.

💛 Scopri di più nei post precedenti
🌐 Approfondisci il nostro lavoro sul sito
🤝 Sostienici con una donazione https://www.gofundme.com/f/child-rights-environment-peru-diritti-ambiente

26/03/2026

Future Rights e il Montepisano Monte Pisano Tour Operator in Toscana vi invitano a trascorrere due giorni sulle Alpi Apuane per confrontarsi, formarsi e creare una rete al femminile tra guide ambientali e alpine di varie parti del mondo🌿

✨ Cosa faremo:
• mappatura delle sfide e barriere sistemiche -cosa vuol dire essere guida donna oggi?
• dialoghi e scambi di pratiche internazionali (Italia, Pakistan, Nepal) con Sajana Bhadel e sherpa di Explore Hub Nepal explore_hub_nepal
• camminata al tramonto sulla leadership
• proiezione e testimonianze dal progetto Girls in Action in Pakistan di con le testimonianze delle istruttrici CAI e Sara Pozzetti in contesti resyrittivi per donne
• lavori di gruppo su sicurezza e collaborazioni future con esempi di modelli di rete in Italia come Donne di Montagna onnedimontagna con la testimonianza di .bortolameotti

Faciliterá Zeudi Liew Tour LeadHer per Donne di Montagna, Operatrice Umanitaria

📍 16–17 aprile | Pruno (Stazzema) presso Pania forata hostel
⏳ Iscrizioni entro il 30 marzo al https://www.montepisano.travel/prodotto/in-cordata-al-femminile/






Udaya Visuals

Photos from Future Rights APS's post 25/03/2026

Da che esistiamo parliamo con i giovani di varie etá: cosa è giustizia? cosa è partecipazione? E le loro risposte, in fondo, sono sempre le stesse: le più primordiali, forse, quelle che richiamano — prima ancora del diritto — un sentimento umano.

La democrazia vive di un paradosso gentile: ti lascia libero anche di sottrarti. Ma, come ricordava Arendt, la libertà non è un rifugio solitario: esiste solo nello spazio condiviso, quando ci si espone. Tocqueville temeva il silenzio più della tirannia, Mill difendeva il diritto di scegliere — anche di non scegliere — ma senza dimenticare che ogni assenza pesa. Più ci si ritrae, più altri decidono per noi, e alle autocrazie basta proprio questo: spazio vuoto.

Eppure, questa volta, quello spazio non è rimasto vuoto.
Bisogna dirlo chiaramente: i vincitori morali — e nei numeri — di questo referendum sono stati i giovani. Gli studenti, i diciottenni al primo voto, gli universitari.

Hanno fatto di tutto per scoraggiarli, perfino rendere il voto un’odissea geografica ed economica. E loro cosa hanno fatto? Hanno trovato il modo di esserci lo stesso. Si sono organizzati, hanno studiato, si sono informati, hanno animato assemblee, eventi, discussioni. Più veniva detto loro che non li riguardava, più hanno dimostrato il contrario.

Li avevano raccontati come una generazione “sdraiata”, disimpegnata. Invece hanno mostrato qualcosa di diverso: un legame vivo con la cosa pubblica, una cura ostinata per la Costituzione. Non per ideologia, ma per quel sentimento umano elementare che riconosce ciò che è giusto difendere.

E alla fine hanno scelto.
Hanno scelto la Costituzione.

Lo hanno fatto con numeri che parlano chiaro, trainando il risultato come nessun’altra fascia. È stato, soprattutto, il loro referendum. La prova che non sono i giovani ad essersi allontanati dalla politica — semmai è la politica che troppo spesso ha smesso di parlare a loro.

Forse allora giustizia è anche questo: esserci. E partecipazione non è perfezione, ma presenza.
E quando i più giovani decidono di esserci, la democrazia non solo respira — si difende.

ENG
Since the beggining we had conversations with youth asking the same questions: what is justice? what is participation? And their answers, in the end, are always the same — the most primordial ones, perhaps, the ones that speak to something that comes even before law: a human feeling.

Democracy lives by a gentle paradox: it leaves you free even to withdraw. But, as Arendt reminded us, freedom is not a solitary refuge; it exists only in a shared space, when we step forward and expose ourselves. Tocqueville feared silence more than tyranny, Mill defended the right to choose — even not to choose — but without forgetting that every absence has weight. The more we retreat, the more others decide for us, and autocracies need exactly this: empty space.

And yet, this time, that space did not remain empty.
It must be said clearly: the moral — and numerical — winners of this referendum were the young. Students, first-time voters, university students, those living away from home.

Everything was done to discourage them, even to turn voting into a geographical and economic ordeal. And what did they do? They found ways to show up anyway. They organized, they studied, they informed themselves, they filled assemblies, events, discussions. The more they were told it did not concern them, the more they proved the opposite.

They had been described as a “laid-back,” disengaged generation. Instead, they showed something else: a living bond with public life, a stubborn care for the Constitution. Not out of ideology, but out of that basic human instinct that recognizes what is worth defending.

And in the end, they chose.
They chose the Constitution.

They did so with numbers that speak for themselves, driving the outcome more than any other group. This was, above all, their referendum. Proof that it is not young people who have turned away from politics — if anything, it is politics that has too often turned away from them.

Perhaps, then, justice is also this: showing up. And participation is not perfection, but presence.
And when the youngest decide to be there, democracy does not just breathe — it defends itself.

17/03/2026

E se la montagna diventasse uno spazio di empowerment, solidarietà internazionale e trasformazione al femminile?

IN CORDATA AL FEMMINILE
Scambio tra guide del mondo

Un laboratorio residenziale di 2 giorni per *guide e aspiranti guide ambientali e alpine donne* , per confrontarsi, formarsi e costruire nuove visioni della professione.

🌍 Un dialogo tra Italia, Pakistan e Nepal, tra esperienze di montagna e solidarietà internazionale

✨ In presenza e da remoto con Lorenza Pratali e Sara Pozzetti (Girls in Action – Pakistan)
Marzia Bortolometti ( Donne di Montagna )
Sajana Bhadel , e Keshu Sherpa ( Explore Hub Nepal)

🔸 Facilitazione: Zeudi Liew – Tour LeadHer Donne di Montagna, fondatrice Future Rights e operatrice umanitaria

🎯 Per costruire una rete tra donne della montagna e immaginare modelli più consapevoli, inclusivi e solidali.

📅 16–17 aprile 2026
📍 Pania forata hostel Pruno (Stazzema) – nel cuore delle Alpi Apuane
📌 Iscrizioni entro 30 marzo Montepisano https://www.montepisano.travel/prodotto/in-cordata-al-femminile/

👉 Programma:https://www.futurerights.org/it/_files/ugd/98ba8f_8309cd31965a48e89142116e3ed56e13.pdf

📩 Info: [email protected] per logistica
[email protected] per domande tecniche

✨ Se senti che questo spazio può essere anche per te, unisciti alla cordata!

#ᴡᴏᴍᴇɴᴇᴍᴘᴏᴡᴇʀᴍᴇɴᴛ

14/03/2026

Ieri al si è tenuto il primo appuntamento della rassegna “Donne di Montagna”, realizzata in collaborazione con

Abbiamo raccontato la storia di Durga sopravvissuta a un matrimonio minorile, ha scelto la montagna e la carriera di guida ambientale come strada di riscatto e di emancipazione.
Oggi è ambasciatrice di Samana, il collettivo che lavora per contrastare i matrimoni precoci e promuovere benessere, autonomia ed opportunità per i giovani nelle comunità montane.

Purtroppo Durga e il collettivo non sono riusciti a raggiungerci in Italia: la guerra in Medio Oriente ha bloccato i voli.
La guerra blocca anche queste forme di incontro e solidarietà tra comunità.

Ma noi continuiamo.
Questo è solo il primo appuntamento di Donne di Montagna.
Un ringraziamento speciale a Monte Pisano Tour per aver creduto in questa iniziativa e a spazi come il Circolo Ortaccio, che rendono possibile creare dialogo, incontro e solidarietà.

✊ Sostenete la campagna e il lavoro di Samana.

¿Quieres que tu organización sea el Organización Sin Fines De Lucro mas cotizado en Tacna?
Haga clic aquí para reclamar su Entrada Patrocinada.

Dirección


Tacna