La Monella Ribelle

La Monella Ribelle

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La mia mente è disubbidiente, irrequieta, instabile; è difficile da tenere a bada, da controllare...
Va in disaccordo e al tempo stesso in armonia con la mia indole mite e buona ma vivace e passionale. Sospesa tra il bene e il male, tra il giusto e l'ingiusto,
tra principi e i valori che sono parte integrante della
mia vita, ho un insolita sensibilità artistica nell'assorbire e esprimere quello ch

29/11/2025
From the River to the Sea 

Quando i palestinesi parlano di ‘dal fiume al mare’ non invocano la cancellazione di nessuno: esprimono il sogno di un’unica terra in cui tutti — ebrei, musulmani, cristiani e laici — possano vivere con uguali diritti, dignità e libertà.
Un luogo senza apartheid, senza occupazione, senza cittadini di serie A e serie B.
Un futuro in cui il vivere insieme non sia un’eccezione, ma la normalità.
Un’unica casa condivisa, dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo, dove la giustizia e l’uguaglianza siano finalmente reali per tutti.

Arundhati Roy offre una critica appassionata dell'oppressione subita dai palestinesi, evidenziando il contesto storico e la violenza in corso derivante dall'occupazione israeliana. Chiede una comprensione più ampia della crisi umanitaria a Gaza, condannando la complicità degli Stati Uniti e di altre nazioni potenti e contestando l'idea degli Stati Uniti come mediatore neutrale. Sostenendo il diritto dei palestinesi a resistere all'oppressione, l'oratrice traccia parallelismi con altri gruppi che lottano contro il colonialismo e l'apartheid. Inoltre, sottolinea la resilienza di coloro che vivono a Gaza e in Libano, auspicando una visione fiduciosa della lotta di liberazione come impegno continuo piuttosto che come un'impresa passeggera, incoraggiando gli ascoltatori a rimanere concentrati sull'obiettivo a lungo termine di libertà e giustizia per la Palestina.

Palestine will be free 🇵🇸.

#palestine #gaza #gazaunderattack #freepalestine🇵🇸 #palestine🇵🇸 #war #israel #humanrights 

@shahi_shahbaz 21/11/2025

From the River to the Sea Quando i palestinesi parlano di ‘dal fiume al mare’ non invocano la cancellazione di nessuno: esprimono il sogno di un’unica terra in cui tutti — ebrei, musulmani, cristiani e laici — possano vivere con uguali diritti, dignità e libertà. Un luogo senza apartheid, senza occupazione, senza cittadini di serie A e serie B. Un futuro in cui il vivere insieme non sia un’eccezione, ma la normalità. Un’unica casa condivisa, dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo, dove la giustizia e l’uguaglianza siano finalmente reali per tutti. Arundhati Roy offre una critica appassionata dell'oppressione subita dai palestinesi, evidenziando il contesto storico e la violenza in corso derivante dall'occupazione israeliana. Chiede una comprensione più ampia della crisi umanitaria a Gaza, condannando la complicità degli Stati Uniti e di altre nazioni potenti e contestando l'idea degli Stati Uniti come mediatore neutrale. Sostenendo il diritto dei palestinesi a resistere all'oppressione, l'oratrice traccia parallelismi con altri gruppi che lottano contro il colonialismo e l'apartheid. Inoltre, sottolinea la resilienza di coloro che vivono a Gaza e in Libano, auspicando una visione fiduciosa della lotta di liberazione come impegno continuo piuttosto che come un'impresa passeggera, incoraggiando gli ascoltatori a rimanere concentrati sull'obiettivo a lungo termine di libertà e giustizia per la Palestina. Palestine will be free 🇵🇸. #palestine #gaza #gazaunderattack #freepalestine🇵🇸 #palestine🇵🇸 #war #israel #humanrights @shahi_shahbaz

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