De Valk

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De Valk: una scelta scientificamente affascinante!

Photos 23/02/2012

L'ITALIA: LA SORPRESA EUROPEA

A fine gennaio 2012 si è tenuto a Parigi il Congresso annuale di Imcas (International Master Course of Aging Skin) durante il quale sono stati forniti dati incoraggianti che denotano un aumento dell’utilizzo di sostanze iniettabili ad uso estetico – tossina botulinica e filler – in tutto il mondo: il tasso medio di crescita è del 10% annuo con l’Asia in pole position con il 15,7%, seguono gli Stati Uniti e l’America Latina con l’11% dunque l’Europa con il 7%.
Durante la convention è emerso un quadro generale del mercato medico estetico con proiezioni fino al 2016, che ipotizzano un avanzamento continuo del mercato dell’11,2% annuo, che corrisponde ad un totale di circa 6 miliardi di Euro.
Il grosso del mercato mondiale ha come focus l’Asia, nella fattispecie con i suoi mercati emergenti di Cina ed India. Ma la sorpresa europea è l’Italia: il nostro paese infatti supera tutti i confronti dominando ogni classifica di interventi e trattamenti.

Photos 24/01/2012

IL CASO DELLE PROTESI PIP

E’ recente l’allarme diffusosi in Francia e in seguito anche in Italia sulle protesi mammarie PIP. Si tratta di protesi fabbricate a partire dal 2001 dall’azienda francese Poly Implant Prothese, ed utilizzate soprattutto in Francia e in misura minore negli altri paesi europei. Lo “scandalo” emerso recentemente sta nel fatto che l’azienda, dopo aver ottenuto l’autorizzazione ministeriale e la certificazione europea, ha cambiato le modalità di produzione abbassando drasticamente la qualità delle protesi.
Le protesi PIP infatti sono riempite di un gel di silicone che non è destinato ad utilizzo sanitario, ma al comune uso industriale; il problema, per le pazienti portatrici di queste protesi, è un maggiore rischio di rottura rispetto a quello che c’è con le protesi di alta qualità, e un maggior rischio di reazioni infiammatorie date dall’eventuale diffusione del gel, mentre non è dimostrato che le protesi PIP aumentino il rischio di cancro del seno.
E’ giusto che le pazienti portatrici di protesi vengano informate sul tipo di dispositivo impiantato, ma non è necessario creare un eccessivo allarmismo. Il trattamento corretto per le pazienti con protesi PIP è il controllo frequente (con visita medica ed ecografia) nell’attesa di un intervento di sostituzione delle protesi; intervento che, ribadiamo, non ha nessun carattere di urgenza.
Alla luce di tutto ciò viene però spontanea una considerazione sulla qualità in medicina e chirurgia estetica. Si assiste quotidianamente a trattamenti ed interventi svenduti, come se dietro ogni trattamento medico non ci fosse una spesa in termini di formazione, materiale e personale. Invitiamo caldamente a diffidare di interventi proposti a prezzi da discount e ad affidarsi a professionisti seri che possano certificare la qualità dei prodotti utilizzati.

Photos 19/01/2012

GINECOMASTIA ED ESTETICA DEL PETTO MASCHILE

Ginecomastia vuol dire aumento delle dimensioni del seno nell’uomo; può essere costituzionale o verificarsi in seguito ad alcune malattie o all’assunzione di alcuni farmaci.
Si parla di ginecomastia vera quando la ghiandola mammaria (che è presente anche nell’uomo ma normalmente di dimensioni appena percettibili) è troppo sviluppata e provoca un aumento delle dimensioni del seno; quando invece il volume eccessivo è causato solo da un eccesso di grasso, senza problemi ghiandolari, si parla di pseudoginecomastia.
Entrambe le condizioni provocano un aumento di volume del seno, che diventa antiestetico anche sotto gli indumenti e che in casi estremi può diventare simile ad un seno femminile.
Senza arrivare all’ideale estetico del petto maschile (muscoloso e definito), è fuor di dubbio che qualunque aumento di volume della mammella nell’uomo sia esteticamente poco piacevole, e che nei casi di ginecomastia la riduzione del seno dia un miglioramento enorme nell’aspetto di questa zona e nell’armonia del corpo in generale.
La soluzione è un intervento chirurgico che consiste essenzialmente in una liposuzione, cioè nell’aspirazione del grasso in eccesso; quando è presente anche un aumento di volume della ghiandola bisognerà asportare chirurgicamente il nodo presente al di sotto del capezzolo.
Le cicatrici sono sempre poco visibili; di pochi millimetri nel caso della liposuzione, un po’ più lunghe ma curve e sul contorno dell’areola se è necessario asportare anche la ghiandola.

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