La città di Torino si estende su una superficie di 130 km2, che diventano 1.127 km2 considerato l’agglomerato urbano. Il Comune ha circa un milione di abitanti e circa 400.000 famiglie residenti. Gli abitanti sono 1,8 milioni se si tiene conto della cintura e l'agglomerato urbano conta circa 700mila famiglie. Torino ha un reddito per famiglia pari a € 30.540, nettamente superiore al reddito medio
delle famiglie italiane (€ 22.470). Tra i monumenti di Torino più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca Mole Antonelliana, simbolo incontrastato della città, che ospita il Museo Nazionale del Cinema (il principale d'Europa), il Palazzo Reale (antica dimora dei duchi ed in seguito dei re di Casa Savoia), la rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo (celebre in quanto custode della Sacra Sindone), il Museo Egizio (il secondo più importante al mondo dopo quello del Cairo[6]), la Galleria Sabauda (significativa raccolta di dipinti), Palazzo Carignano (progettato da Guarini e sede del primo Parlamento italiano) e l'imponente Palazzo Madama. Quest'ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro sociale e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle quattro torri, ora inglobate nella facciata). Il Caval ëd Brons, altro monumento simbolo della città. Sullo sfondo, gli eleganti portici di piazza San Carlo
Originariamente si trattava della porta sud, trasformata in castello nel Medioevo con l'aggiunta di due torri; fu rimaneggiato più volte, in particolare all'inizio del Settecento, quando venne dotato di una facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose residenze sabaude, Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, come la Palazzina di caccia di Stupinigi, i castelli del Valentino, di Aglié, di Racconigi, di Rivoli e di Moncalieri, la Villa della Regina e la Reggia di Venaria. Un importante testimonianza dello stile Liberty rimane nel quartiere di Cit Turin, dove gli edifici costruiti in questo stile sono numerosi. I portici monumentali
Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalivano al Medioevo ma è a partire dal XVII secolo che si cominciò a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di Carlo Emanuele I del 16 giugno 1606 in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di piazza San Carlo di Amedeo di Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni Filippo Juvarra costruì i portici di porta Palazzo. Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l'incarico di rifare i portici di piazza Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero quelli dell'attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Le due stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa vennero congiunte con un percorso porticato attraverso Corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, via Sacchi, via Nizza, via Pietro Micca e via Cernaia. Il portico che unisce piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po sul lato sinistro fu progettato in modo tale da proseguire anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia. Musei e architetture di rilievo
Palazzo Reale
Palazzo Madama
Palazzo Carignano
Castello del Valentino, sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino
Villa della Regina
Il Duomo di Torino, d'epoca rinascimentale, sede delle varie Ostensioni della Sindone
Basilica di Superga
Chiesa della Gran Madre di Dio
Gran Madre di Dio e Monte dei Cappuccini
Chiesa di San Filippo Neri
Santuario della Consolata
Santuario di Maria Ausiliatrice
Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema
Museo Egizio presso Palazzo dell'Accademia delle Scienze
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Museo di Antichità
Museo civico d'arte antica e Palazzo Madama
MAO - Museo d'Arte Orientale
MAU - Museo d'Arte Urbana
MAUTO - Museo dell'Automobile
MIAAO - Museo Internazionale Arti Applicate Oggi
Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria
Museo Pietro Micca e Cittadella
Museo della Sindone
Museo di Arti Decorative - Fondazione Pietro Accorsi
Museo Regionale di Scienze Naturali
Museo di storia naturale Don Bosco
Museo storico nazionale dell'artiglieria
Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso"
Museo di antropologia ed etnografia
Museo del carcere Le Nuove
Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà
Museo Virtuale del Politecnico di Torino
Museo Francesco Faà di Bruno
Armeria Reale
Galleria Sabauda, detta anche Pinacoteca Reale
Galleria Subalpina
Galleria d'Arte Moderna (GAM)
Grattacielo Lancia
Pinacoteca dell'Accademia Albertina
Borgo Medievale del Parco del Valentino
Orto botanico del Valentino
Archivio storico museo Italgas
Biblioteca Reale
Biblioteca Nazionale
Cisternone
Cavallerizza Reale
Carceri "Le Nuove"
Lingotto
Opera per Torino
Palazzo Adami di Bergolo
Palazzo Agliaudi Baroni di Tavigliano
Palazzo Albertengo di Monasterolo
Palazzo Amico di Castellalfero
Palazzo Amoretti di Osasio, poi Provana e Rignon
Palazzo Argentero di Bersezio
Palazzo Argentero di Bersezio
Palazzo Armano di Grosso
Palazzo Asinari di San Marzano
Palazzo Audifredi di Mortigliengo
Palazzo Barbaroux, già Turinetti di Priero
Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, poi Coardi di Carpenetto
Palazzo Birago di Borgaro
Palazzo Birago di Vische
Palazzo Bricherasio
Palazzo Benso di Cavour
Palazzo Chiablese
Palazzo Cisterna
Palazzo Falletti di Barolo
Palazzo Lascaris
Palazzo Mazzonis
Palazzo Romagnano
Palazzo Saluzzo di Paesana
Palazzo San Martino di Brosso e Parella, poi Caissotti di Chiusano, poi del Carretto di Bagnasco
Palazzo San Martino di San Germano
Palazzo Scaglia di Verrua
Palazzo del Senato Sabaudo
Palazzo Solaro del Borgo
Palazzo Valperga, poi Galleani di Canelli
Palazzo dell'Università
Palazzo di Città
Torre Littoria
Collegio delle Province
Casa Fenoglio-Lafleur
Casa Scaccabarozzi
Villa della Tesoriera
Villa Abegg, già Vigna di Madama Reale
Villa Paradiso, già Boas
Villa Scott, uno dei massimi esempi di architettura liberty, nota per essere stata l'ambientazione del film Profondo Rosso
Le statue allegoriche del Po e della Dora Riparia in Piazza C.L.N. Aree archeologiche [modifica]
Porta Palatina
Teatro romano
Residenze sabaude [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Residenze sabaude in Piemonte. Palazzo Reale di Torino
Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja
Palazzo Carignano
Castello del Valentino
Villa della Regina
Reggia di Venaria Reale
Palazzina di caccia di Stupinigi
Chiese e luoghi di culto [modifica]
Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone
Chiesa di San Filippo Neri
Santuario della Consolata
Chiesa del Santo Volto
Basilica di Superga
Basilica del Corpus Domini
Basilica Mauriziana, chiesa magistrale dell'ordine equestre dei Santi Maurizio e Lazzaro, nella sagrestia custodisce la Risurrezione, macchina processionale di Carlo Giuseppe Plura su disegno di Francesco Ladatte
Santuario di Maria Ausiliatrice
Chiesa di San Carlo Borromeo
Chiesa di Santa Cristina, adiacente e "gemella" della Chiesa di San Carlo
Chiesa dello Spirito Santo, la facciata e l'altare di San Silvestro sono opere dello scultore Pietro Somazzi
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa dei Santi Martiri
Chiesa della Gran Madre di Dio
Chiesa di San Salvario
Chiesa di Santa Maria di Piazza
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Chiesa di San Francesco da Paola
Chiesa di San Domenico
Chiesa della Madonna del Carmine
Chiesa della Madonna del Pilone
Chiesa di Santa Croce
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa di Santa Rita
Chiesa della Madonna degli Angeli
Chiesa di Santa Teresa
Chiesa di San Dalmazzo
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di San Tommaso
Chiesa di Sant'Agostino
Chiesa di San Massimo
Chiesa di San Rocco con le decorazioni a stucco di Pietro Somazzi[8] e Michele Cantalino[9]
Chiesa di Santa Giulia
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa della Visitazione di Via XX settembre
Chiesa di San Gioacchino
Chiesa di Gesù Nazareno
Chiesa di Nostra Signora del Suffragio
Chiesa di Santa Barbara
Chiesa di Nostra Signora della Salute
Convento dei Cappuccini, ospitante il Museo nazionale della montagna
Cimitero Monumentale
Tempio Valdese
Tempio Israelitico
Teatri
Teatro Regio
Teatro Carignano
Teatro di Torino
Teatro Alfieri
Auditorium Rai "Arturo Toscanini"
Auditorium "Gianni Agnelli" del Lingotto
Alfa Teatro
Teatro Colosseo
Teatro Erba
Teatro Gioiello
Teatro Adua (non più in attività)
Teatro Agnelli
Teatro Araldo
Teatro Cardinal Massaia
Teatro Juvarra
Teatro della Caduta
Teatro Nuovo
Teatro Gobetti progettato nel 1840 dall'architetto Giuseppe Leoni
Teatro Gianduja, rimaneggiato nel 1845 dal Leoni
Teatro Gerbino, progettato dal Leoni nel 1857; ora negozio di mobili e tappezzerie. Cavallerizza Reale
Teatro Stabile di Torino (che in realtà è una Fondazione che produce od ospita spettacoli in vari teatri cittadini)
Mercati [modifica]
Il Balon
A Torino sono presenti 49 mercati rionali. Sebbene non sia la città che ne ospita il maggior numero, il record è tuttavia costituito dal fatto che sono fissi, aperti tutti i giorni e dislocati in tutti i quartieri. I più importanti per ampiezza e giro d'affari si svolgono in piazza Bengasi, in piazza Benefica, in corso Svizzera, in Corso Racconigi e in piazza Barcellona. Il mercato più famoso è Porta Palazzo, (Pòrta Pila in piemontese), che è il mercato all'aperto più grande d'Europa. Ogni sabato nei pressi si tiene il Balon, un grande mercato all'aperto dell'usato, che la seconda domenica di ogni mese diventa Gran Balon, in cui si vendono anche oggetti di antiquariato. Nel 2011 il regista torinese Daniele Gaglianone ha realizzato il film documentario Uomini e mercati centrato sui mercati di Porta Palazzo, piazza Benefica e corso Spezia.
14/06/2026
++ Due giovani denunciati dopo le manifestazioni Pro Pal si tolgono la vita ++
Due giovani coinvolti in procedimenti giudiziari legati alle manifestazioni Pro Pal a Torino si sarebbero tolti la vita, in momenti diversi, nelle scorse settimane. A riportare la vicenda è l’avvocato Claudio Novaro in un articolo pubblicato dal periodico online Volere La Luna. Secondo il legale, uno dei due ragazzi avrebbe lasciato un biglietto nel quale farebbe riferimento anche alla misura restrittiva confermata dal Tribunale del Riesame, provvedimento che riteneva ingiusto.
Per il secondo giovane, deceduto più recentemente, non sono invece emersi elementi che consentano di collegare il gesto all’inchiesta. Lo stesso avvocato riferisce inoltre che alcuni amici non avrebbero potuto partecipare ai funerali a causa di misure restrittive. Al momento non esistono elementi pubblici che consentano di stabilire un nesso causale tra le vicende giudiziarie e i suicidi.
Fonte: articolo dell’avvocato Claudio Novaro pubblicato su Volere La Luna.
14/06/2026
Per quasi due anni il tempo si è fermato a quella notte.
La notte tra il 22 e il 23 giugno 2024. Andrea Peracchione ha 17 anni. Ha trascorso la serata con gli amici a Pialpetta e sta tornando verso casa. Viaggia sul suo scooter 125 lungo la provinciale della Val Grande. Dopo l’abitato di Chialamberto accade qualcosa. Lo scooter esce di strada. L’impatto contro il muro di una casa è devastante.
Sono gli amici che viaggiano dietro di lui a dare l’allarme. Si fermano altri automobilisti. Arrivano i soccorsi. Andrea viene trasportato in elicottero al CTO di Torino. Le sue condizioni sono subito gravissime. I medici lo sottopongono a un intervento per un trauma cranico.
Da quel momento inizia una lunga attesa. I giorni diventano settimane. Le settimane diventano mesi, anni.
Attorno a quel letto si raccoglie una famiglia che non smette mai di esserci. La mamma Ivana. Il papà Marco. Il fratello Alessandro. Ogni piccolo segnale viene accolto come una possibilità. Ogni giorno è un giorno in più da attraversare insieme.
Anche fuori dall’ospedale nessuno dimentica.
Cantoira segue la sua storia. La segue la Val Grande. La seguono gli amici. Andrea è cresciuto lì. Nella sua valle. Nella Banda Musicale di Cantoira. Nel gruppo tradizionale Li Barmenk. Alle feste del paese, nelle manifestazioni, nei momenti condivisi da una comunità che lo ha visto diventare grande.
Passano otto mesi dall’incidente quando il padre affida ai social un ricordo che riporta tutti a quell’ultima sera.
“Ciao Andrea, passa una buona serata, ti voglio bene”.
Sono le parole del saluto prima di uscire di casa. Poche parole. Le ultime.
Marco racconta la fretta, un impegno da raggiungere, il figlio diretto a una festa di compleanno. Racconta una conversazione normale, come migliaia di altre. Una di quelle che nessuno immagina possa diventare un ricordo da custodire per sempre.
La battaglia continua ancora. Fino al 12 giugno 2026, l’altro ieri.
Quel giorno il cuore di Andrea si ferma. Aveva 19 anni.
La notizia attraversa la valle, raggiunge chi in questi ventiquattro mesi aveva continuato a sperare, a chiedere notizie, a restare vicino alla famiglia.
Oggi restano il silenzio, il dolore di chi gli ha voluto bene e il ricordo di un ragazzo che apparteneva alla sua comunità. Un ragazzo partito per una serata con gli amici e mai davvero tornato da quella notte di giugno.