USB Piemonte
USB ha una struttura confederale che comprende il Lavoro Pubblico, il Lavoro Privato, AS.I.A., USB Pensionati e S.L.A.N.G.
05/06/2026
🏠 TORINO HA BISOGNO DI CASE, NON DI ANNUNCI ELETTORALI
Mentre gli affitti aumentano dell'85% in dieci anni, gli affitti brevi crescono del 50% e oltre 70.000 abitazioni restano sfitte, l'emergenza abitativa continua a colpire migliaia di persone nella nostra città.
Dopo oltre 35 anni senza un vero piano di edilizia residenziale pubblica, Torino ha bisogno di un Piano Regolatore che garantisca davvero il diritto all'abitare, non di una scatola vuota costruita in fretta per esigenze di propaganda.
Come AS.I.A. abbiamo presentato le nostre osservazioni alla Regione chiedendo:
✊ più case per chi ne ha bisogno
✊ recupero del patrimonio pubblico degradato
✊ misure contro chi lascia immobili sfitti mentre cresce l'emergenza abitativa
✊ un vero percorso di partecipazione e confronto con la città
Non accetteremo un Piano Regolatore che ignori la crisi abitativa e un Piano Casa nazionale che sembra facilitare gli sfratti senza affrontare le cause del problema.
📄 Per approfondire e leggere il comunicato completo, trovi il link nel primo commento.
La casa è un diritto, non una merce.
15/05/2026
🔴COOPERATIVA SOCIALE ARCOBALENO:
UN ALTRO LICENZIAMENTO. UN’ALTRA VERGOGNA CONTRO I LAVORATORI.
La Cooperativa Sociale Arcobaleno ha licenziato Massimo.
Dopo aver colpito con pretesti vergognosi Marco e Giancarlo, delegati USB, oggi la cooperativa si rende responsabile dell’ennesimo atto censurabile contro un lavoratore che ha avuto il coraggio di alzare la testa e di pretendere rispetto.
Massimo per 18 anni ha ricoperto il ruolo di caposquadra.
La sua “colpa”? Essersi rifiutato di piegarsi e di adottare le politiche repressive praticate all'interno della cooperativa. Da quel momento è iniziato un vero e proprio accanimento: isolamento, pressione costante e una raffica di lettere di contestazione costruite sul nulla, fino all’epilogo del licenziamento.
La “colpa” di Massimo, esattamente come quella di Marco e Giancarlo, è stata una sola: chiedere diritti, salari dignitosi, sicurezza sul posto di lavoro e condizioni umane per tutti i lavoratori.
In questa cooperativa, chi parla viene colpito.
Chi denuncia viene isolato.
Chi si organizza sindacalmente viene punito.
Dietro la propaganda della cooperativa con finalità sociali e d'inserimento lavorativo, dietro le parole vuote sulla solidarietà e sull’inclusione, si nasconde una gestione che non tollera la critica sindacale, incapace di accettare il dissenso e allergica alla democrazia nei luoghi di lavoro.
Questi licenziamenti hanno un chiaro obiettivo: intimidire i lavoratori, spezzare la solidarietà e colpire chiunque osi rivendicare dignità.
Marco, Giancarlo e l'usb Torino esprimono la massima solidarietà a Massimo e denunciano pubblicamente questo ennesimo atto ignobile.
LA LOTTA PER LA SICUREZZA, I SALARI, I DIRITTI E LA DIGNITÀ CONTINUA.
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