dott.gloriamaccarrone

dott.gloriamaccarrone

Condividi

17/01/2022

Oggi volevo farvi vedere lo spazio di lavoro che mi sono ritagliata in casa.

Non si tratta solo di uno spazio fisico, ma soprattutto di uno spazio mentale. La mia ribaltina bianca mi dà serenità, la mia agenda mi offre organizzazione mentale e con il mio foglio Excel per il calcolo dei punteggi riesco ad essere sicura che ogni valore viene calcolato con precisione.

Avere degli strumenti affidabili nel mio lavoro è fondamentale. Ci ho messo due giorni interi per mettere a punto l'Excel che uso per il calcolo dei punteggi, inserendo per ogni test la formula fornita dagli autori per evitare di affidarmi solo alle tabelle di punteggi.

Le tabelle sono valide, ma un po' imprecise in quanto spesso riportano i punteggi per classi di età e scolarità.

Mi spiego meglio: se un paziente a cui faccio una valutazione ha 63 anni, consultando le tabelle di solito trovo la correzione per 60 anni di età o per 65. A quel punto bisogna scegliere se calcolare il punteggio come se il paziente avesse 60 anni o 65; nella maggior parte dei casi questo non si rivela un grosso problema, in quanto, probabilmente, la differenza tra i due punteggi è minima.

In altri casi però la differenza è determinante perchè scegliendo l'uno o l'altro intervallo di età potremmo ottenere due punteggi a cavallo tra una performance nella norma e una sotto i limiti di norma.

Per questa ragione preferisco sempre calcolare il punteggio con la formula!

E voi, avete uno strumento che vi fa sentire sicuri del vostro lavoro?

10/01/2022

"Io ti guardo dentro agli occhi e non so chi sei
Nel riflesso nei tuoi occhi non so chi c'è
Oh no, e dimmi, dimmi non so
E forse chiudo i miei occhi e ti ritrovo nel cuore"

Sono queste le parole del ritornello di "Mara e il Maestrale", l'unica canzone che ha il potere di farmi commuovere ogni volta che l'ascolto.

Attraverso i ricordi di Mara, ripercorriamo la sua storia d'amore con Nando, che si innamora di lei guardandola lavorare nelle risaie della Valsesia. "Un mese dopo si baciavano nella basilica di San Gaudenzio", ma la paga era bassa e Mara e Nando sono costretti a trasferirsi "in quella costa di Francia dove canta il Maestrale".

Passano gli anni e improvvisamente un giorno Nando sparisce, non torna più dai campi. Mara disperata lo aspetta sulla soglia della porta di casa. Mara "chiese a tutti i vicini ma nessuno seppe che dire, si scambiavano sguardi ma non riuscivano a ridere".

Non sapevano che dire i vicini, ma non riuscivano a ridere, perché Nando non era sparito per davvero. Il volto di Nando era sparito solo dai ricordi di Mara.

"Ora Mara non è sola, vive nella vecchia casa nel vento
A volte chiede delle risaie, guarda i campi non capendo
Quando esce per la campagna c'è un vecchio che l'accompagna
Chi passa lo chiama Nando e lui saluta col cappello".

Questa canzone non parla solo della storia di Mara e Nando. Racconta la storia di tutte le persone con demenza e dei loro familiari.

Come vi ho detto tantissime volte però, la malattia può anche cancellare il ricordo del volto della persona, ma non cancellerà mai il ricordo emotivo che quella persona suscita. Mara non ha smesso di cercare Nando, anche se non lo riconosce più. Come dice il ritornello, Mara chiude gli occhi e lo ritrova nel cuore.

03/01/2022

Per molti, ad un certo punto, arriva il momento di inserire una figura più o meno fissa che ci aiuti nell'assistenza del nostro familiare con demenza: la badante (da questo momento in poi userò la parola "assistente familiare" per riferirmi a questa figura)

Non sempre però questa fase avviene in maniera serena, ma sono molte le persone che si oppongono con tenacia all'inserimento dell'assistente familiare!

Il mio suggerimento è quello di inserire l'assistente familiare in maniera graduale, in modo che la persona si abitui alla sua presenza.
Ecco 3 consigli per rendere l'inserimento meno traumatico!

1. Presentala come un* tu* amic* e invital* a prendere un caffe;
2. Gioca d'anticipo e, per un paio di mesi, assumi la persona solo per fare le pulizie in casa;
3. Presenta la persona come un* nuov* vicin*, che ogni tanto porta qualcosa dal suermercato (frutta, verdura ecc..).

Se questo post ti è piaciuto non dimenticarti di lasciare un like!

27/12/2021

Eccomi con la 2^ parte del vademecum sulle agevolazioni economiche. Oggi parliamo di…

ACCERTAMENTO DELL’ HANDICAP
Cosa è:
Si tratta della famosa 104 e, a differenza dell’invalidità, consiste nel riconoscere alla persona la condizione di svantaggio sociale in cui vive, svantaggio causato dalla sua disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui questa persona vive.
Quindi l'accertamento di handicap sottolinea maggiormente le ripercussioni sociali che una persona può avere nella vita quotidiana.

A cosa serve:
Ottenere il certificato di handicap non consente l’accesso a erogazioni di provvidenze economiche, ma è uno dei requisiti per avere accesso a molteplici agevolazioni principalmente lavorative e fiscali.
Ad esempio, se sei un lavoratore dipendente e al tuo caro è stata rilasciata la certificazione di handicap con lo stato di gravità puoi richiedere dei permessi retribuiti sul lavoro fino a tre giorni mensili.

Come si richiede:
Il procedimento per ottenere il riconoscimento dello stato di handicap è lo stesso che si svolge per il riconoscimento dell’invalidità civile (vedi la parte 1). Le due richieste, infatti, possono essere fatte nello stesso momento.

Ma quindi, i soldi?
L’invalidità per le persone di età superiore ai 67 anni e il riconoscimento dello stato di handicap per persone di tutte le età anagrafiche non danno diritto all’accesso a un contributo di tipo economico diretto, cioè non permettono di ottenere una vera e propria elargizione di denaro da parte dello Stato per la condizione di handicap e invalidità.
Parleremo dei contributi economici diretti nei prossimi post del vademecum.

Vi consiglio di acquistare il libro "Prendersi cura di un anziano fragile" della , dove queste informazioni sono trattate in maniera schematica e chiara. Io stessa ho fatto riferimento anche a questo volume per la creazione del post!

Se il post ti è piaciuto lasciami un like e se pensi che vorrai rileggerlo anche in futuro non dimenticarti di salvarlo!

Vuoi che la tua studio sia il Clinica più quotato a Turin?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Telefono

Indirizzo


Via Conte Rosso, 3
Turin
10121