avanzo58
14/07/2025
Una sera mi sono esibito insieme a mio fratello in un locale a Testaccio. Al termine dell’esibizione una persona dal pubblico mi ha raggiunto per lasciarmi questa lettera che ha scritto mentre stavamo suonando. Ci ha chiesto di non smettere mai di fare quello che stavamo facendo. La vita, però, aveva altri piani e mi ha strappato via dalla musica. Chi conosce questo mondo lo sa: vivere di musica è complicato, difficile, quasi impossibile. Ed io, ai tempi, ne ero già consapevole. In un batter d’occhio sono passati interi anni senza che la mia penna toccasse più un foglio. Il lavoro, le incombenze, le responsabilità e tanto altro mi hanno frenato, ma dentro di me c’era una certezza. Sapevo che prima o poi avrei ricominciato. E sapevo che quel momento sarebbe arrivato da sé, in modo naturale. Poi, in una notte di mezza estate, è scoppiata una scintilla.
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