Lab.174
Location per eventi e mostre d'arte, da grande vuole diventare un polo culturale, dove cultura e impresa si incontrano. 180 mq
25 postazioni
Spazio riunioni con videoproiettore e monitor 40"
Cabina telefonica
Abbonamenti / Carnet di ore / Pass giornalieri / Pass mezza giornata
Il mese scorso abbiamo lanciato l'iniziativa "Good Idea", invitandovi a segnalarci iniziative a impatto positivo. Non cercavamo grandi imprese, ma delle cose buone che stavano accadendo attorno a noi. Dalla buona impresa fino a cittadinanza attiva, a semplici buone cose che nel loro piccolo potessero dare un esempio.
Ecco la cosa buona che abbiamo deciso di sostenere: si tratta della Cooperativa LAI, una splendida organizzazione nel cuore del Molise, a Isernia, che produce oggetti di artigianato e prodotti tipici di qualità grazie all'opera di persone con disabilità. Siamo andati personalmente a conoscerli, parlando con i coordinatori e con i ragazzi. Indaffaratissimi con la pittura delle ceramiche, circondati da barattoli di miele e della tipica cipolla isernina, nel profumo di candele natalizie, fra loro abbiamo scelto tutti i nostri regali di Natale.
In un posto come questo, le persone possono imparare delle tecniche, lavorare e avere la soddisfazione di vedere apprezzato e acquistato il poprio prodotto artigianale.
In un posto come questo, si realizza la vera integrazione, che passa attraverso l'utilità, il senso di appartenenza a una comunità come parte attiva, dove oguno fa quello che riesce a fare e si abbatte il divario fra "disabili" e "abili".
Noi abbiamo preso delle box (scatole deliziose con miele, cipolle e un oggetto artigianale) e una quantità imprecisata di oggettini con scritte in dialetto molisano e barattoli di miele (consigliatissimo, biologico allo stato puro). Potete farlo anche voi! Spediscono in tutta Italia. Presto pubblicheremo anche un catalogo!
30/11/2021
Pioveva, lo scorso 25 novembre, un diluvio di quelli che mettono Roma in pausa. Noi ascoltavamo due scrittrici appassionate che ci portavano in epoche straordinarie e passate, mentre l'oggi era sospeso e allagato.
Giuseppina Mellace e Maria Delfina Tommasini: saggiste e romanziere, con una importante carriera letteraria, hanno presentato tre dei loro romanzi dove figure femminili potenti e figure maschili fuori dalla mediocrità sono protagoniste e portatrici di messaggi attualissimi.
La Norma di Giuseppina Mellace è una ragazza, è il compendio dei sogni di una ragazza, terminati sotto le sevizie di 17 uomini e annullati nel fondo di una foiba.
C'è poi la contessa di Salasco: una donna piena di passione e di ideali, che fa la storia quando la storia la facevano gli uomini.
Arriva infine il conte di Saint Germain: l' alchimista, il viaggiatore, uomo del '700 che ci è stato raccontato solo in parte: le autrici, a quattro mani, fanno rivivere per noi la vita che non ci è stata raccontata.
Il lavoro dietro a un romanzo storico è intenso, scientifico, approfondito. Tutto va verificato, tutto va scoperto. Come veniva notato da qualcuno del pubblico, il romanzo storico, particolarmente quello così gradevole alla lettura, è il modo che ha la fantasia per farci imparare la storia.
Giuseppina Mellace e Maria Delfina Tommasini, che ringraziamo per aver arricchito di contenuti il nostro spazio, saranno con noi anche nel prossimo futuro per un nuovissimo format che stiamo per lanciare.
Stay tuned!
06/10/2021
Sono parole di Wislawa Szymborska, da "Conversazione con una pietra",
Le pietre, insieme al bronzo e all'argento, si rinnovano in un oggetto che ha la vitalità animista di cosa inanimata che prende spirito dalla lavorazione per mano umana. La creatività, espressione della ragione, infonde vita alla cosa in modo divino, ma un divino pagano, quasi rupestre. Sono rupestri i segni sul metallo, sulle pietre incastonate, sui lacci e sui fili dorati che compongono il percorso materico di Naar e di Ceraunavolta,
Trovate i pezzi in esposizione e vendita fino all'8 ottobre da LAB174, piano strada, ingresso libero.
"Dicono che in te ci sono grandi sale vuote,
mai viste, belle invano,
sorde, senza l'eco di alcun passo.
Ammetti che tu stessa ne sai poco.
- Sale grandi e vuote - dice la pietra
- Ma in esse non c'è spazio.
Belle, può darsi, ma al di là del gusto
dei tuoi poveri sensi.
Puoi conoscermi, però mai fino in fondo.
Con tutta la superficie mi rivolgo a te,
ma tutto il mio interno è girato altrove.
Busso alla porta della pietra
- Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l'eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa."
Wislawa Szymborska
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Sito Web
Indirizzo
Via Pietro Borsieri 14
Rome
00195
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 19:00 |
| Martedì | 09:00 - 19:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 19:00 |
| Giovedì | 09:00 - 19:00 |
| Venerdì | 09:00 - 19:00 |