B&M Local Guides Rome
Quando le persone ti scrivono queste cose ti ripagano degli sforzi e rendono merito al tuo lavoro. Quando si riesce a regalare gioia condividendo la propria passione non ha prezzo!😍🥰
"Our (my husband and I) 3 hour tour led by Barbara Bruzzesi of the Colosseum, Palatine Hill and the Roman Forum was better than I could of imagined. The love, respect and knowledge that Barbara showed made this tour even better. She is an incredible tour guide and worth a lot more than her company charges. Thank you Barbara for making our dream come true."
Tim and Terri Draggoo
Michigan, U.S.A. 5/2/2023
💙💜💛🧡❤️
01/03/2023
🌞Parco Archeologico delle Tombe della Via Latina 🌞
Visita Guidata, Domenica 26/3, ore 10.45
Seguiteci alla scoperta dell’incantevole Parco Archeologico della Via Latina! Nel cuore di uno dei quartieri più urbanizzati di Roma è possibile immergersi in un’atmosfera senza tempo…. La Via Latina è un antichissimo percorso viario, destinato a collegare Roma alla Campania. Il III miglio della strada è stato salvato dalle distruzioni dell’epoca moderna e oggi costituisce un incantevole parco cittadino. Qui la strada antica era incorniciata da numerosi sepolcri di I-II sec. d.C., alcuni dei quali sono ben conservati e visitabili. Scenderemo all’interno di due di questi (Sepolcro Barberini e Tomba dei Valeri), per scoprire il fantastico apparato decorativo di affreschi e stucchi in essi conservato. Dopo la visita all’interno degli ipogei, raggiungeremo i resti della Basilica di Santo Stefano, raro esempio di impianto paleocristiano datato alla metà del V secolo.
Meeting Point: Ingresso Parco delle Tombe della Via Latina, 151, ore 10.45.
INFO
💥Biglietto Ingresso Monumento:
(https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/luoghi/tombe-della-via-latina/)
-Intero: 8€ in biglietteria, € 10 on line. Biglietto valido per tre giorni consecutivi in tutti i siti del Parco Archeologico dell’Appia Antica.
-Ridotto: 2€. Ingresso giornaliero per giovani tra i 18 e 25 anni.
-Gratuito: per i minori di 18 anni
-La Mia Appia Card: 15€. Abbonamento combinato con tutti i siti del Parco Archeologico dell'Appia Antica
💥Il biglietto di ingresso DEVE essere acquistato prima della visita (nel Parco non c’è biglietteria). Acquisto online sul sito di Coopculture oppure tutti i giorni presso le biglietterie al Mausoleo di Cecilia Metella e alla Villa dei Quintili (solo dall'ingresso di via Appia Nuova 1092).
💥Visita Guidata: € 12 adulti, € 10 sotto i 18 anni
La visita terrà solo con un numero minimo di visitatori e non in caso di pioggia.
💥PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le ore 11 di giovedì 23/3 tramite whatsapp al 338 170 9937
23/01/2023
19/10/2022
Il TEMPIO DI VENERE E ROMA ❤️💚💜💙
Il tempio fu costruito dall’imperatore Adriano nel 121d.C., dedicato alla dea “Roma Aeterna” e alla dea “Venus Felix” ed è il più grande edificio sacro costruito dai romani, ha una superficie di circa un ettaro.
Fu inaugurato nel 136/7 d.C. al rientro dell’imperatore dalla Giudea e fu completato dall’imperatore Antonino Pio nel 141d.C..
Secondo l’”Historia Augusta” il progetto fu dello stesso Adriano, caratterizzato da un disegno del tutto originale, secondo quello stile eclettico tipico delle architetture adrianee che combinavano le proporzioni ellenistiche con la tecnica costruttiva romana.
La pianta è costituita da due celle con opposto orientamento, la cella con la dea Venere è rivolta verso il Colosseo, quella con la dea Roma è rivolta verso il Foro Romano.
Le colonne del tempio, tra quelle in marmo proconnesio dei portici e quelle in granito grigio del peristilio, dovevano essere oltre duecento.
Quello che vediamo oggi è il risultato del restauro di Massenzio dopo il devastante incendio del 307d.C.; vennero attuate alcune modifiche alla struttura come l’inserimento delle colonne in porfido e la creazione di due absidi con copertura a volta e decorazione a cassettoni.
I lacunari erano decorati con stucchi che, come i recenti restauri hanno dimostrato, erano almeno in parte rivestiti a foglia d’oro, mentre sulle pareti spiccavano incrostazioni variopinte realizzate in alabastro, cipollino e serpentino.
La pavimentazione della cella della dea Roma costituisce uno dei maggiori esempi di “opus sectile a grande modulo” che ornavano gli edifici pubblici e di culto dell’Urbe e i restauri di epoca fascista ne hanno ricomposto, secondo il gusto e le conoscenze dell’epoca, la pregiata decorazione in marmo pavonazzetto e porfido rosso.
Tra settembre 2020 e luglio 2021 il tempio è stato oggetto di interventi di restauro conservativo, realizzati dal Parco archeologico del Colosseo con una sponsorizzazione tecnica della Maison Fendi, in seguito ai quali l’iconico monumento è tornato interamente accessibile al pubblico.
L’ingresso nella cella absidata della dea Roma, ora finalmente fruibile, è emozionante e dà il senso della grandiosità che doveva avere in origine il tempio!!! 😍😍😍
16/02/2022
🌟“Giuditta e Oloferne” di Michelangelo Merisi da Caravaggio, 1600 c.a.🌟
La storia del ritrovamento di questo capolavoro e della conseguente attribuzione a Caravaggio ha dell’incredibile.
Il dipinto fu individuato nel 1951 dal restauratore romano Pico Cellini, allievo di Roberto Longhi, uno dei più grandi storici dell’arte del ‘900, che rivalutò in toto l’opera di Caravaggio considerandolo il primo dei pittori moderni e non più l’ultimo del Rinascimento.
Al Cellini era stato commissionato il restauro di questa tela che aveva un buco ed era molto sporca. Il restauratore rimane folgorato dal dipinto a cui scatterà una serie di fotografie da sottoporre a Longhi. Questi immediatamente riconosce la mano del Merisi e dopo una serie di accadimenti riuscirà ad includere l’opera nella mostra, in corso proprio in quei giorni, su “Caravaggio e caravaggeschi” allestita a Palazzo Reale a Milano e ne otterrà il prolungamento di due mesi.
Dopo varie vicende, la Giuditta di Caravaggio verrà finalmente acquistata dallo Stato Italiano nel 1971 per 250 milioni di lire ed è attualmente ospitata nel museo di Palazzo Barberini.
Proprio questo dipinto costituisce il fulcro della mostra che si tiene in questi mesi a Palazzo Barberini intitolata “Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta”.💥
E’ una mostra monografica sul tema del racconto biblico di Giuditta e Oloferne, della fortuna di questo soggetto nella letteratura e nelle arti del XVII secolo e della sua elaborazione da parte di grandi artisti dell’epoca che ne hanno subito il fascino mediando il mito con l’esperienza personale di ognuno.
Nella mostra, riunite per la prima volta, sono messe a confronto opere sullo stesso tema biblico; opere precedenti la Giuditta caravaggesca ed opere posteriori a questa e si evidenzia la portata enorme dell’influenza del nuovo linguaggio rivoluzionario di Caravaggio e di colei che, forse più degli altri, ha saputo cogliere i semi di questa rivoluzione, Artemisia Gentileschi.😍
👉Condurrò una visita guidata alla mostra Domenica 27 Febbraio alle ore 12:30.
👉Appuntamento all’entrata di Palazzo Barberini in Via delle Quattro Fontane 13.
👉Prenotazione obbligatoria via whatsapp al 3397883061 entro il 20 Febbraio.
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08/12/2021
La scala elicoidale progettata da Francesco Borromini a Palazzo Barberini.
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08/12/2021
Buona Festa Dell'Immacolata a tutti!!!
"SALA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE ai Musei Vaticani"
A seguito della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte di Pio IX, avvenuta l’8 dicembre 1854, il pontefice decide di celebrare l’evento con un ciclo di affreschi.
Viene scelta la grande sala adiacente alle Stanze di Raffaello e l’incarico è assegnato a Francesco Podesti (1800-1895), pittore anconetano radicato nel panorama artistico e accademico romano. L’artista, insieme alla sua squadra di maestranze, lavora all’impresa dal 1856 al 1865, progettandola e seguendone la realizzazione in tutte le sue parti: le porte e i portelloni lignei delle finestre e le mostre di marmo intarsiato, nonché la messa in opera del mosaico romano proveniente da Ostia antica, comprato appositamente per questo ambiente.
Nel 1867 si decide di realizzare il mobile-biblioteca posto al centro della Sala dell'Immacolata Concezione, per raccogliere le traduzioni, nelle principali lingue del mondo, della Bolla pontificia di proclamazione del dogma Ineffabilis Deus.
L’opera è un raffinato prodotto artigianale della Maison Christofle di Parigi, che lo realizza tra il 1874 e il 1878, su incarico del commettente l’Abate Marie-Dominique Sire. È grazie al suo impegno che il monumentale mobile viene finanziato prevalentemente con donazioni.
A realizzarlo, su progetto dall’architetto-decoratore Émile Reiber (1826-1893), direttore dell’atelier dei disegni della Maison Christofle, un equipe di artisti e artigiani - ebanisti, scultori, maestri del cesello, pittori, mosaicisti, ceramisti e orafi - ognuno dei quali impegnato nell’esecuzione di una particolare tipologia di manufatto.
Il pavimento è costituito da un mosaico originale di epoca romana, realizzato con marmi di diversi colori e proveniente da Ostia antica[7].
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Sito Web
Indirizzo
Via Olanda, 14
Rome
00196
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 17:00 |
| Martedì | 09:00 - 17:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 17:00 |
| Giovedì | 09:00 - 17:00 |
| Venerdì | 09:00 - 17:00 |
| Sabato | 09:00 - 17:00 |