Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

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13/05/2026

Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»

«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità dell’occupazione non si risolve con un singolo provvedimento. Richiede continuità, coerenza, una strategia lungimirante incentrata sulla corresponsabilità». Lo ha sottolineato oggi pomeriggio la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola concludendo il consiglio generale della Cisl Lazio.

«Qui si innesta la proposta del Patto sociale. Non un tavolo occasionale, ma una sede stabile in cui Governo, parti sociali e sistema produttivo si assumano insieme la responsabilità di affrontare i nodi strutturali del Paese: salari e produttività, investimenti e formazione, innovazione e sicurezza, sviluppo e coesione. Sono queste le dimensioni che devono stare insieme. Con uno sguardo che vada oltre il breve periodo, oltre la gestione dell’emergenza» ha aggiunto la leader Cisl.

«Il nuovo Documento di finanza pubblica ci restituisce l’immagine di una crescita debole, insufficiente a sostenere uno sviluppo robusto e inclusivo. Margini fiscali limitati, debito elevato, una struttura economica che continua a scontare problemi che conosciamo da tempo: produttività stagnante, salari bassi, domanda interna fragile. A questo si aggiungono le tensioni internazionali, l’aumento dei costi, le pressioni inflattive. Il rischio che abbiamo davanti è evidente: una fase in cui l’economia rallenta mentre i prezzi continuano a salire. Una combinazione che mette sotto pressione famiglie, imprese, territori» ha sottolineato Fumarola che nel suo intervento ha parlato anche dei temi regionali.

«ll Lazio è una regione plurale, fatta di vocazioni diverse, territori differenti tra loro, ma che formano un unico sistema di sfide e opportunità. Per riuscire a tenere insieme questa complessità- ha specificato- bisogna avere la capacità di stare dentro le questioni senza rifugiarsi in slogan populistici. Serve un sindacato che sappia parlare con tutti, senza scorciatoie e senza rinunciare ai propri valori e autonomia. È esattamente quello che la Cisl del Lazio ha dimostrato di saper fare, lavorando con impegno sui distretti industriali, sulla Zona logistica semplificata e sulla Zona franca doganale, con la capacità di presidiare crisi industriali complesse, a partire da quella di Stellantis, oltre a tutto il lavoro sulla partecipazione, che non è rimasto una parola, ma ha iniziato a diventare pratica concreta, anche grazie all’accordo che avete fatto con la Regione Lazio», ha aggiunto la numero uno Cisl.

«Le trasformazioni sono già in corso. E in una regione come il Lazio – con la sua concentrazione di lavoro pubblico, di servizi, di grandi aziende in settori strategici – il tema del governo delle transizioni tecnologiche, digitali, organizzative non è un dibattito teorico.
È una questione pratica che incide ogni giorno sulla qualità del lavoro e dei servizi.
La formazione continua, l’aggiornamento professionale, la valorizzazione delle competenze: non sono voci accessorie, sono la condizione per accompagnare il cambiamento senza scaricarlo sulle spalle di chi lavora».

Fumarola è tornata a parlare di salute e la sicurezza sul lavoro: una frontiera che non può mai passare in secondo piano. «A Marghera, il Primo Maggio, abbiamo ascoltato una mamma che ha vissuto la tragedia di perdere un figlio. Ogni infortunio, ogni morte sul lavoro, è un fallimento collettivo. Non una fatalità. Non un incidente statistico. Servono prevenzione, formazione, controlli, ma serve anche responsabilità condivisa. Sviluppo e lavoro non possono essere separati. Non esiste competitività se non passa dalla qualità del lavoro. Non esiste crescita vera se non produce coesione. Il Lazio ha bisogno esattamente di questo: politiche che tengano insieme infrastrutture, industria, territori. Ha bisogno di investimenti e della capacità di orientarli a obiettivi di progresso sociale», ha scandito la leader nazionale della Cisl.

Fonte: cisl.it

Photos from Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti's post 12/05/2026

Inaugurazione Cisl sede Casal Bertone 11 maggio 2026
Roma, 11 maggio – E’ stata inaugurata oggi pomeriggio alle ore 16.00 la nuova sede Cisl di Casal Bertone, in Via Carlo Mezzacapo 41/43. Presenti sia il Caf che l’Inas, la sede sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18. Hanno partecipato all’evento la Segretaria Generale della Ust Rosita Pelecca, e per la Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti, che nella sede ha un riferimento, il Segretario Generale Alvaro Pedemonti, i due segretari Territoriali Donatina Persichetti e Reno Ostili e la Coordinatrice Politiche di genere Anna Testi.

Ufficio Stampa Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

11/05/2026

Vittime del terrorismo. Fumarola: «il sindacato presidio di democrazia»

«Il 9 maggio 1978 le Brigate Rosse uccidevano Aldo Moro. A quasi cinquant’anni di distanza, quella data continua a rappresentare una delle ferite più profonde della storia repubblicana e richiama tutti al dovere di custodire una memoria viva, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni».

Con queste parole la Segretaria generale della CISL ,Daniela Fumarola, ricorda, nel giorno del 48° anniversario, una delle pagine più buie della storia repubblicana. Il 9 maggio 1978 il corpo di Moro venne ritrovato in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di prigionia e il massacro della sua scorta in via Fani. Un delitto che colpì al cuore la democrazia italiana, nel pieno degli anni di piombo: il decennio in cui il terrorismo — di estrema sinistra e di estrema destra — insanguinò il Paese con centinaia di attentati, ferimenti e omicidi.

«Il terrorismo – ricorda Fumarola – tentò di spezzare la convivenza democratica del Paese, alimentando odio, paura e contrapposizione sociale. Nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nelle piazze, il sindacato fu un argine forte contro la follia ideologica e omicida di quegli anni.

Un presidio di democrazia, e libertà, capace di difendere la coesione sociale mentre il Paese veniva attraversato dalla violenza e dalla paura.

Un’eredità che conserva anche oggi tutta la sua forza. Perché ogni volta che prevalgono il confronto, la solidarietà e la partecipazione, si rafforzano anche gli anticorpi democratici della nostra società», conclude la leader Cisl.

Nel 2007 il Parlamento ha istituito il 9 maggio come «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo», riconoscendo in quella data il simbolo più doloroso di una stagione che aveva minacciato le fondamenta della Repubblica.

Una memoria che la CISL sente propria: il sindacato fu in prima linea in quegli anni, nei luoghi di lavoro e nelle piazze, come baluardo della democrazia e della coesione sociale contro ogni forma di violenza politica.

Fonte: cisl.it

08/05/2026

Lancio del Canale WhatsApp FNP CISL – Uno strumento diretto per informare e coinvolgere pensionate e pensionati
La Federazione Nazionale Pensionati CISL ha aperto ufficialmente il proprio canale WhatsApp nazionale che si chiama FNP CISL Pensionati - Info in tasca. Si tratta di uno strumento nuovo, semplice e immediato, che ci consente di raggiungere in modo diretto pensionate e pensionati (ma anche le loro famiglie e chiunque sia interessato), offrendo informazioni chiare, aggiornate e utili sulla vita quotidiana, sui diritti, sulle opportunità e sulle principali iniziative della nostra organizzazione. Il canale nasce con un obiettivo preciso: rafforzare il nostro rapporto con le persone e avvicinarle sempre di più alla FNP CISL, utilizzando un mezzo ormai diffuso e accessibile a tutte e tutti. Attraverso il canale WhatsApp vogliamo:
• dare info utili e tempestive su pensioni, sanità, servizi e tanto altro; • rendere più visibile e comprensibile il lavoro della FNP CISL;
• utilizzare un nuovo strumento di comunicazione per stare al passo coi tempi.
Non si tratta semplicemente di un nuovo canale comunicativo, ma di una scelta strategica: stare accanto alle persone, con un linguaggio più accessibile, entrando nella loro quotidianità.
Per questo chiediamo a tutte le strutture un impegno forte e diffuso.
È fondamentale:
• promuovere attivamente l’iscrizione al canale;
• condividere il link attraverso contatti telefonici, gruppi WhatsApp e reti territoriali;
• coinvolgere iscritti, simpatizzanti e tutte le persone che entrano in contatto con le nostre sedi e attività;
• valorizzare questo strumento in ogni occasione pubblica e nei momenti di incontro.
La riuscita di questa iniziativa dipende dalla capacità di ciascuno di noi di attivare relazioni e diffondere il canale in modo capillare.
Più persone raggiungeremo, più forte sarà la nostra voce.
COME SEGUIRE IL CANALE E CONDIVIDERLO
Tramite Link Diretto Basta cliccare sul link che trovate qui sotto.
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07/05/2026

Vendite al dettaglio in aumento ma è allarme caro-prezzi

Vendite al dettaglio in crescita a marzo, sia in volume che in valore, portando in positivo anche l'andamento del trimestre e la performance tendenziale. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Istat sul commercio al dettaglio, che evidenzia un aumento sia in valore (+0,8%) sia in volume (+0,7%). Andamenti positivi simili si registrano sia per le vendite dei beni alimentari (+0,9% in valore e +0,5% in volume) sia per quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,7% e +0,9%). Nel primo trimestre del 2026, le vendite al dettaglio vedono un incremento congiunturale dello 0,6% in valore e dello 0,2% in volume. La crescita caratterizza sia le vendite dei beni alimentari (+0,9% in valore e +0,1% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,6% e +0,3%). Su base tendenziale, il commercio al dettaglio ha registrato una crescita del 3,7% in valore e del 2,1% in volume. Ancora, aumentano sia le vendite dei beni alimentari (+4,3% in valore e +1,5% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +3,3% e +2,7%).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti. L'aumento maggiore riguarda le Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (+8,6%) mentre il calo più consistente si registra per Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-1,3%). Rispetto a marzo 2025, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per tutte le forme distributive: la grande distribuzione si conferma in pole (+3,7%), ma fanno bene anche i piccoli negozi (+3,1%), le vendite fuori dei negozi (+3,4%), in particolare il commercio elettronico (+11,2%).
Sul dato interviene il Codacons, secondo cui l’aumento dei prezzi al dettaglio, legato anche alle tensioni internazionali e alla guerra in Iran, sta incidendo sull’andamento delle vendite, determinando una crescita in valore più sostenuta rispetto a quella in volume. In particolare, le vendite alimentari su base annua crescono del 4,3% in valore contro un +1,5% in volume, segno che l’aumento della spesa è legato soprattutto al rialzo dei prezzi.

Secondo l’associazione dei consumatori, già a marzo i listini dei prodotti alimentari hanno registrato una prima accelerazione, rendendo più costosi cibi e bevande rispetto al periodo precedente al conflitto. Una dinamica che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, alla luce della fiammata dell’inflazione registrata ad aprile e dei forti rincari che stanno interessando il comparto alimentare, con aumenti a due cifre per alcuni prodotti.

Per Confesercenti, comunque, sono segnali incoraggianti, che confermano come la spesa delle famiglie resti oggi uno dei principali sostegni alla crescita del Pil. "Ma il quadro va letto insieme al deterioramento dell’inflazione: ad aprile i prezzi al consumo sono saliti al 2,8%, spinti dall’energia e anche dalla componente alimentare". Una dinamica che torna a comprimere il potere d’acquisto, con il valore reale delle retribuzioni già sceso dal +1,8% di gennaio al +0,8% di marzo e probabilmente tornato in territorio negativo ad aprile.

Rodolfo Ricci

Fonte: conquistedellavoro.it

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