USB Autisti Riuniti

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NEW DEAL DELL'AUTOTRASPORTO 26/05/2026

La USB Autisti Riuniti Partecipa al Comitato Di Scopo NDDA
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NEW DEAL DELL'AUTOTRASPORTO

21/05/2026

OGGETTO: Obbligo di indicazione codice CNEL nel cedolino paga – Novità normativa e tutela dei lavoratori.
​A tutti i colleghi del settore Autotrasporto,
​Come noto, a partire dal 1° maggio 2026, è entrato in vigore l’obbligo, previsto dal D.L. n. 62/2026, di riportare sul prospetto paga (cedolino) il codice alfanumerico CNEL relativo al contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro.
​Questa disposizione non è una semplice formalità burocratica, ma un presidio fondamentale di trasparenza. L’indicazione chiara del codice CNEL permette a ogni lavoratore di verificare immediatamente l’esatta applicazione del contratto collettivo di riferimento, evitando manovre opache o l’applicazione di accordi pirata che mortificano la nostra professionalità e il nostro trattamento economico.
​Usb Autisti Riuniti ricorda a tutti i lavoratori che:
​L’obbligo è vigente: Ogni azienda è tenuta ad adeguare i propri cedolini. L’omissione o l’inesattezza di questo dato costituisce una violazione di legge punibile con sanzioni amministrative pecuniarie, graduate in base al numero di lavoratori interessati e alla durata dell'inadempienza.
​Verificate i vostri cedolini: Invitiamo tutti i colleghi a controllare attentamente le buste paga ricevute dal mese di maggio in poi. In presenza di dubbi, omissioni o indicazioni errate, non esitate a segnalarlo immediatamente.
​Monitoraggio costante: La nostra organizzazione sta monitorando capillarmente il rispetto di tale obbligo. La trasparenza retributiva è il primo passo per garantire il corretto inquadramento di ogni autista.
​Non permetteremo che la confusione contrattuale continui a pesare sulle nostre tasche.
​Invitiamo chiunque riscontri inadempienze da parte della propria azienda a contattare i rappresentanti di Usb Autisti Riuniti. Siamo pronti a fornire il supporto necessario per richiedere l’immediato adeguamento e per tutelare i diritti di ogni singolo lavoratore in caso di mancata conformità.
​La nostra dignità professionale passa anche dalla chiarezza del nostro cedolino.
​Usb Autisti Riuniti
Il Coordinamento

29/04/2026
28/04/2026

COMUNICATO SINDACALE: USB AUTISTI RIUNITI
​La strada e le cabine non sono bare: fermiamo la strage nel settore dei trasporti
​Sulla scia della Giornata della Memoria dei Lavoratori, noi di USB Autisti Riuniti ci fermiamo per ricordare ogni singolo collega che ha perso la vita, è rimasto ferito, traumatizzato o si è ammalato lavorando sulla strada. Ma il ricordo, da solo, non basta più.
​Oggi ci troviamo di fronte a una dura realtà: la violenza strutturale contro i lavoratori dei trasporti non si manifesta solo con le aggressioni, ma con un sistema logistico che logora e uccide. La carenza di personale cresce perché nessuno, tra donne e giovani, vuole intraprendere una professione che sta diventando una vera e propria condanna.
​I Dati di una Strage Silenziosa
​Non si tratta di tragiche fatalità, ma di un bilancio di guerra. Le recenti analisi e i dati di settore (fonti INAIL e riviste specializzate) delineano un quadro allarmante che le istituzioni continuano a ignorare:
​L'ecatombe stradale: Nel corso del 2024, ben 146 camionisti hanno perso la vita in incidenti stradali in Italia, registrando un drammatico aumento del 30% rispetto all'anno precedente.
​Un settore letale: L'INAIL certifica che il settore dei trasporti e del magazzinaggio si colloca al secondo posto in Italia per eventi mortali sul lavoro e al terzo per numero complessivo di denunce di infortuni.
​Forza lavoro anziana e a rischio: I monitoraggi recenti evidenziano che nei sempre più frequenti incidenti sul lavoro (stradali e nei piazzali di carico/scarico), l'età media delle vittime supera ampiamente i 60 anni, a conferma di un invecchiamento insostenibile del personale viaggiante.
​La Piaga dei "Morti in Cabina"
​Accanto agli incidenti stradali, c'è un'emergenza ancora più insidiosa che miete vittime quotidianamente: il ritrovamento di corpi esanimi in cabina.
​Questi drammi vengono sistematicamente e sbrigativamente archiviati come "malori naturali". Ma la verità è un'altra. Il malore è l'esito finale di condizioni di lavoro massacranti. Dietro l'infarto fatale o il collasso di un collega, ci sono fattori ben precisi:
​Stress da lavoro correlato: Le pressioni costanti per il rispetto di tempi di consegna irreali, il traffico, i tempi d'attesa per il carico/scarico e la mancanza cronica di sonno alterano i ritmi circadiani e distruggono il sistema nervoso e cardiovascolare.
​Condizioni di vita insalubri: L'obbligo di sedentarietà unito alla pessima alimentazione dettata dai ritmi frenetici. L'impossibilità di accedere a pasti sani o a spazi adeguati per cucinare favorisce obesità, diabete e malattie cardiache.
​Cultura del lavoro tossica: Un sistema che spinge i lavoratori ad abbandonare ogni forma di prevenzione medica pur di non perdere la giornata di lavoro.
​Le Nostre Richieste
​Oggi il nostro messaggio è chiaro: ogni lavoratore merita di tornare a casa vivo e in salute, e questo inizia con condizioni di impiego umane. Costringere un lavoratore a vivere, mangiare, ammalarsi e infine morire dentro due metri quadrati di lamiera non è "ottimizzazione logistica". È sfruttamento puro.
​Un vero cambiamento è possibile, ma richiede impegno:
​Riconoscimento reale del lavoro usurante per tutti gli autisti di mezzi pesanti, garantendo scivoli pensionistici adeguati senza attendere i 67 anni.
​Riduzione dei carichi di lavoro e tolleranza zero verso le aziende che impongono ritmi insostenibili eludendo le normative sui tempi di riposo.
​Realizzazione di aree di sosta sicure e attrezzate, che garantiscano servizi igienici dignitosi e la possibilità di consumare pasti sani, supportando così uno stile di vita che prevenga le patologie metaboliche.
​Sorveglianza sanitaria preventiva rigorosa, focalizzata sul rischio cardiovascolare e sullo stress psicofisico, pagata dai datori di lavoro.
​Chiediamo alle istituzioni, alla politica e alle associazioni datoriali di assumersi le proprie responsabilità e di aprire immediatamente un tavolo per la sicurezza e la salute degli autisti.
​Questo è reale. Questo è urgente. Questo è necessario!

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