ANTEC

ANTEC

Condividi

ESTRATTO DELLO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ANTEC
ANTEC, l’“Associazione Nazionale Tecnici Liberi Professionisti” per l’Edilizia, Territorio, Ambiente, Tecnologie, Sicurezza e Agroalimentare, ha natura sindacale rappresentativa della categoria professionale degli iscritti agli Albi dei Geometri e dei Geometri Laureati, Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Periti Agrari e Periti Agrari La

10/03/2025

GENI ITALIANI: LA STORIA DI ARTURO MALIGNANI.

Arturo Malignani è stato una delle menti più fervide nell’Italia del XIX° secolo. Praticamente un genio. Nato a Udine il 4 marzo 1865, l’attività di fotografo del padre Giuseppe fu per lui di fortissimo stimolo. Fin da piccolo si cimentò in esperimenti chimici e ottici, di fisica e ingegneria, fino alla lavorazione del vetro e naturalmente nella fotografia. Dopo la morte del genitore (1868) la sua formazione proseguì sotto la guida della sorella Adele. Erano gli anni della Seconda Rivoluzione Industriale che portò all'utilizzo dell’energia elettrica. Nel 1883 terminati gli studi presso l’Istituto tecnico, si iscrisse alla Facoltà di scienze naturali dell’Università di Padova, frequentandola tuttavia solamente per un anno. Si trasferì al Politecnico di Milano dove si iscrisse alla Facoltà d’ingegneria diretta da Giuseppe Colombo, ideatore a Milano del primo impianto di produzione elettrica con sistema termico. Aveva 22 anni quando, in società con l’industriale Marco Volpe , costituì una società alla quale venne affidata la gestione della pubblica illuminazione della città. Illuminazione elettrica naturalmente, con le lampade del sistema Malignani, di cui personalmente garantiva la durata.

Prese la lampadina a incandescenza ideata da Thomas Alva Edison, che all’epoca non durava che poche ore prima di fulminarsi, e vi costruì attorno il vuoto. Un brevetto che decuplicò la durata media delle lampadine. La sua fama arrivò fin negli Stati Uniti tanto che Edison convinse un proprio ingegnere, John White Howell che era in viaggio in Europa, a fare tappa a Udine per conoscerlo. Howell capì subito il suo genio e lo convinse a partire per incontrare direttamente Edison. Malignani, che aveva fatto registrare la sua invenzione negli Stati Uniti, la presentò a Edison che non ebbe dubbi e ne acquisì subito i diritti di sfruttamento facendo del genio udinese uno degli uomini più ricchi d’Italia . E' datato 8 ottobre 1891 il brevetto della “Vettura Elettrica Malignani”, quattro grandi ruote a raggi, capace di portare tre persone, velocità massima di 16 chilometri all’ora, autonomia di 60. Inesauribile, progettò e costruì la diga di Crosis e la centrale idroelettrica di Vedronza. Investì parte dei suoi averi nella nascente industria del cemento fondando la “Cementi del Friuli”, poi la “Cementi del Veneto” con sede a Padova e dopo, in associazione, dette vita alla Sfe, Società friulana di elettricità.

Costruì anche una torre merlata che divenne osservatorio astronomico e che gli permise di approfondire le sue conoscenze di meteorologia. Fu così che dal primo aprile 1888 al 1939, anno della sua morte, pubblicò un bollettino di approfondimento giornaliero dei dati meteorologici. Dotò la città friulana di un servizio di trasporto pubblico, con il tram che sfruttava l’energia di tre piccole centrali realizzate in città. Purtroppo della straordinaria attività creativa di Malignani resta poco. La sua auto elettrica venne distrutta dalle truppe austro-ungariche che, dopo la rottura del fronte di Caporetto, nel novembre del 1917, arrivarono a Udine razziando la città. E così libri, fogli, appunti, apparecchi di laboratorio andarono persi. Quando la città fu liberata e lui tornò a casa, nel suo studio trovò la distruzione e un biglietto: «Sono un ufficiale tedesco, anche io ho studiato chimica a Berlino come lei, lo capisco dai suoi libri. Ho cercato di conservare quanto ho potuto». Non era molto. Rimasero delle lampadine in alcune scatole ed una di queste, ancora funzionante, è esposta nella mostra che la città di Udine gli ha dedicato. Morì improvvisamente a Udine il 15 febbraio 1939 e fu sepolto in forma privata nel cimitero della città. A lui è intitolato l'istituto superiore "Arturo Malignani" di Udine.

Emiliano D.

28/02/2025

👉Oggi il direttore di Fondoprofessioni è presente alla 14ª edizione del Forum One LAVORO organizzato da Ipsoa Scuola di Formazione. Interverrà all’interno della Tavola rotonda: "L’introduzione dell’Intelligenza artificiale nel mondo del lavoro – l’impatto sulla gestione dei lavoratori".

Photos from Confprofessioni's post 13/01/2025
Vuoi che la tua organizzazione sia il Organizzazione Senza Scopo Di Lucro più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Telefono

Indirizzo


Via Pasteur 65
Rome
00144