Cardiomed Roma
30/01/2026
❗ COCAINA E CUORE: IL RISCHIO DI MORTE NON È CASUALE
Il rischio cardiovascolare non dipende solo dalla droga, ma da quanto, quanto spesso, da chi e con quali fattori di rischio viene assunta.
🔴 Frequenza e quantità
Più l’uso è frequente e la dose elevata, maggiore è lo stress su cuore e coronarie → aritmie, infarto, morte improvvisa.
🔴 Età
• 18–49 anni: rischio di morte improvvisa fino a 4× più alto rispetto ai non consumatori
• 50–60 anni: rischio elevato, soprattutto se presenti fattori cardiovascolari
• >60 anni: anche una sola dose può essere fatale
🔴 Fattori di rischio pre-esistenti
Ipertensione, colesterolo alto, diabete, fumo, aterosclerosi moltiplicano il danno.
⚠️ Cocaina + alcol = cocaetilene
Una combinazione ancora più tossica per il cuore, associata a rischio estremamente elevato di morte improvvisa.
📉 Il momento più pericoloso?
👉 I primi minuti e le prime ore dopo l’assunzione.
🫀 Messaggio chiave
Non esiste una cocaina “sicura”.
Il cuore non guarda l’età, ma paga il conto.
📌 Informazione a scopo medico-educativo
📍 Condividi: può salvare una vita
10/05/2022
MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE
Sono dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, parole che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione.
Un modo di comunicare per spegnere polemiche , evitare gli scontri, ridurre il grado di stress e di rabbia cosi' da migliorare la nostra salute e la salute del mondo!
27/04/2022
PASC- EFFETTI DEL COVID SUL CUORE
Con PASC si intende l’interessamento cardiovascolare dopo l’infezione acuta da COVID. Nel 10-30 % dei soggetti guariti dal Covid-19 si presenta, nei mesi successivi, una sintomatologia caratterizzata da dolore al petto, palpitazioni, tachicardia e alterazioni del battito. Ma anche fatica, stanchezza e difficoltà respiratorie quando si effettua un esercizio fisico. È stata oggi definita una nuova malattia che prima del Covid non esisteva e prende il nome di PASC (sequele post-acute del Covid-19)».
Esistono due tipi di PASC
-primo tipo più grave chiamato PASC-CVD quando i test diagnostici individuano una vera e propria patologia cardiovascolare. La consulenza cardiologica si consiglia a chi ha malattie cardiovascolari note con sintomi nuovi o in peggioramento e se il paziente ha avuto complicanze cardiache documentate durante l’infezione da Sars-CoV-2.
-secondo tipo di PASC-CVS o sindrome PASC cardiovascolare. In questo caso, invece, gli esami diagnostici standard non identificano una malattia cardiaca specifica ma sono presenti sintomi tipici come tachicardia, intolleranza all’esercizio, dolore toracico e mancanza di respiro.
L'importanza dello SPORT nella sindrome PASC
In presenza della sindrome PASC, cioè quando non c’è una malattia cardiologica classica ma ci sono sintomi come tachicardia, intolleranza all’esercizio e/o decondizionamento, ovvero una riduzione della capacità di allenamento rispetto a prima del contagio, è opportuno inizialmente l’esercizio in posizione sdraiata o semi-sdraiata, come ciclismo, nuoto o canottaggio, per poi passare all’esercizio in posizione eretta man mano che migliora la capacità di stare in piedi senza affanno. Anche la durata dell’esercizio dovrebbe essere inizialmente breve (da 5 a 10 minuti al giorno), con aumenti graduali man mano che la capacità funzionale migliora.
In presenza di manifestazioni persistenti si raccomanda una valutazione cardiologica di base. Va eseguita precocemente per determinare se, per questi pazienti, siano necessarie ulteriori indagini o terapia medica specifica
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