MAC Training Solutions
22/04/2026
Dot on handgun: yes or no?
Le discipline sportive hanno consolidato diverse procedure e materiali che a seconda dei casi, vengono adottati o meno nei contesti operativi/difensivi.
Uno tra i più discussi è l'utilizzo del reddot sull'arma corta da difesa, che da una parte velocizza l'acquisizione del bersaglio dall'altra, presenta alcune criticità soprattutto quando si parla di principi base come la semplicità di utilizzo.
Prima di tutto, quello che non c'è non si può rompere diceva H. Ford che interpretava il concetto sopra espresso del less is more.
Secondo: seppur con tempi molto dilatati, la batteria di un dot si scarica... Prima o poi.
La durata è variabile, i produttori in base al tipo di utilizzo e illuminazione danno un range medio di 10.000/50.000 ore ovvero... Da 1 a 4 anni circa...ma questo lo risolviamo cambiando batteria ad un tempo prestabilito... Ma rimane una criticità... Più volte mi è capitato in poligono di allievi che si presentano sulla linea con il dot.... Scarico "eppure l ho controllato la settimana scorsa a casa"... Fine dei giochi... Le conseguenze in ambiente operativo però non sono le stesse che durante un training.
Terzo: ricondizionamento del nostro modo di allineare l'arma e gli organi di mira... Cambia, e di molto... Dobbiamo "riallinearci".
Quarto: distanze medie di ingaggio nei conflitti a fuoco in contesto urbano sono dai 3 ai 7 metri, mediamente mt, abbiamo veramente bisogno di un DOT per questo?
Quinto: più volte, anche con montaggi effettuati a dovere e persone non superficiali, ho visto RMR volare per terra.....
Lascio ad ognuno di voi le conclusioni.
Stay Safe.
Red dot:
30/12/2025
Istruzioni per l'uso!
Avete mai letto il manuale di una G***k per poi andare la prima volta in poligono a sparare?
Probabilmente non lo abbiamo mai tirato fuori dal doppio fondo della scatola.
Perché? Non basta leggere il manuale per usarla?
Sicuramente DEVE esserci, ma il manuale esula da avere competenza nell'uso tramite gli organi preposti, istruttori, direttori di tiro, ecc..
Per lo stesso motivo riteniamo che le istruzioni su un IFAK siano superflue o a volte controproducenti: l'illusione che leggere le istruzioni possa dare la competenza nell'uso di un dispositivo salvavita è dietro l'angolo.
Per esperienza, se mi chiedi "cosa è quello?" riferendosi per esempio ad un tourniquet o ad una benda di emergenza (tanto per fare un esempio), dubito che leggendo un manuale imparerai ad utilizzarla, a sapere quando si e quando no, a sapere COME farlo correttamente.
Quindi?
A che servono le istruzioni? (al di là di considerazioni legali).
Possono dare la falsa sicurezza di sapere come usare quello che c'è dentro e nel momento peggiore... Scoprire che non è così.
Probabilmente piuttosto che leggere il manuale di un paracadute e buttarsi da un ponte (chi lo farebbe?) sarebbe meglio frequentare un corso di formazione e poi comprare quello che serve e che si conosce.
Think about it!
Stay Safe
04/12/2025
È veramente il migliore?
Probabilmente si.
Facciamo un pò di informazione (oltre che formazione).
La storia del Benelli M4 è legata al programma statunitense Joint Service Combat Shotgun che venne avviato nel 1998, e alla sua adozione nel 2000 come fucile da combattimento dei Marines (e successivamente di tutte le Forze Armate statunitensi) con la denominazione di M1014.
Progettato in Italia e dotato del sistema proprietario a recupero di gas "ARGO", il fucile si è distinto per l'affidabilità e l'adattabilità, entrando in servizio successivamente anche in altre forze armate e forze di polizia di tutto il mondo.
Il “cuore” dell'arma sono i due gruppi presa gas con i relativi pistoni che provocando l’iniziale moto retrogrado del portaotturatore.
Il sistema prevede dei gruppi presa gas che lavorano con gas caldi e con
pressioni sostenute; in questo modo, anche utilizzando la canna più corta prevista per l’M4 (14” mentre la standard è di 18,5"), il funzionamento
rimane garantito.
C'è da sottolineare però che il fucile è stato progettato per l'utilizzo con munizioni "vivaci" pertanto sul campo abbiamo verificato una certa difficoltà nel riarmo con pallini da 28 gr. di alcune aziende che utilizzano cariche basse (non tutte). Ma non è arma da utilizzare con i pallini del trap... Per intenderci!
Il disegno dei pistoni gli rende anche autopulenti ed autoregolanti e ciò contribuisce a rendere quest'arma affidabile nel lungo periodo e sufficientemente rustica.
E non potrebbe essere altrimenti vista l'adozione da parte del USMC.
In conclusione, prima di essere adottato come M1014 Joint Service Combat
Shotgun, l’M4 ha dovuto superare test tipici dell'ambiente militare che prevedono la rispondenza agli STANAG sia per funzionamento in ogni condizione climatica (-29°C e +49°C), sia il dopo essere stato immerso
nell’acqua e nella sabbia, fango o ghiaccio, sia test di caduta senza sparo accidentale da 1,5 metri di altezza (SIG docet), sia l'oramai noto MRBS (Mean Round Between Stoppage) minimo di 300 colpi e un’MRBF (Mean Round Between Failure) minimo di 975 colpi.
Ma l’M4 ha fatto registrare un’MRBS pari a 15mila colpi... 😂
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