Neurochirurgo Raffaelino Roperto

Neurochirurgo Raffaelino Roperto

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Esperto della microchirurgia dei tumori cerebrali e della base del cranio e della neuroendoscopia per il trattamento degli adenomi ipofisari.

07/07/2026

👉Stimolazione cerebrale profonda e Malattia di Parkinson

🧠La stimolazione cerebrale profonda (DBS, Deep Brain Stimulation) è un trattamento chirurgico utilizzato per pazienti con Malattia di Parkinson, quando i farmaci non controllano più bene i sintomi o causano importanti effetti collaterali.

📝Durante la procedura chirurgica vengono impiantati:
-uno o due sottili elettrodi in specifiche aree profonde del cervello coinvolte nel controllo dei movimenti;
-un cavo di collegamento, fatto passare sotto la pelle;
-un neurostimolatore (generatore di impulsi), generalmente posizionato sotto la cute nella regione sottoclavicolare, in modo simile a un pacemaker cardiaco.

🔬L'intervento viene eseguito utilizzando tecnologie avanzate, come la neuronavigazione e l'imaging cerebrale ad alta risoluzione, che consentono di raggiungere il bersaglio con estrema precisione, riducendo il rischio di danneggiare le strutture cerebrali circostanti.

👨‍⚕️Come ogni intervento neurochirurgico, tuttavia, possono esservi alcuni rischi che devono essere attentamente valutati dallo specialista.

🔹Rischi legati all'intervento chirurgico
Possono verificarsi complicanze, tra cui:
-emorragia cerebrale, evento raro ma potenzialmente grave;
-infezioni della ferita chirurgica o del dispositivo impiantato;
-fuoriuscita di liquido cerebrospinale;
-crisi epilettiche, generalmente poco frequenti;
-complicanze legate all'anestesia o alle condizioni generali del paziente.

🔹Rischi legati al dispositivo
Anche dopo un intervento tecnicamente riuscito possono verificarsi problemi correlati al sistema di stimolazione, inclusa un'infezione tardiva determinata dal dispositivo stesso.
La regolazione della stimolazione elettrica è pertanto fondamentale per ottenere il miglior equilibrio tra benefici ed effetti indesiderati. Durante la fase di programmazione possono comparire:
-alterazioni del linguaggio;
-disturbi dell'equilibrio;
-contrazioni muscolari involontarie;
-formicolii;
-visione doppia;
-modificazioni dell'umore o del comportamento.
Nella maggior parte dei casi questi effetti sono temporanei o migliorano modificando i parametri di stimolazione.

🔹Funzionalità
Il dispositivo invia impulsi elettrici che modulano l'attività delle aree cerebrali coinvolte nel controllo del movimento.
La DBS, nei pazienti correttamente selezionati, può migliorare:
-tremore;
-rigidità;
-lentezza dei movimenti (bradicinesia);
-fluttuazioni motorie;
-discinesie.

‼La DBS non rappresenta una cura definitiva della Malattia di Parkinson e non arresta la progressione della malattia, ma costituisce oggi una delle strategie terapeutiche più efficaci per controllarne i sintomi nelle fasi avanzate.

19/06/2026

☑I conflitti neurovascolari avvengono quando un vaso sanguigno (arteria o vena) entra in contatto e comprime un nervo cranico, provocandone l'irritazione e causando sintomi caratteristici.

📝Possono essere causati da diversi fattori:
>l’allungamento delle arterie della fossa posteriore, dovuto all’età;
>fenomeni di arteriosclerosi, con deformazione delle arterie;
>fenomeno del brain sag, cioè del progressivo spostamento delle strutture nervose più in basso rispetto al cranio osseo - sempre dovuto all’invecchiamento;
>anomalie delle arterie endocraniche.

🔹Questi gli esempi più comuni:

👉Nevralgia del trigemino
Un'arteria comprime il nervo trigemino causando dolori facciali molto intensi, scosse elettriche improvvise, dolore scatenato dal parlare, masticare, lavarsi il viso o lavarsi i denti.

👉Spasmo emifacciale
Compressione del nervo facciale che provoca contrazioni involontarie di un lato del viso e spasmi intorno all'occhio e alla bocca.

👉Nevralgia glossofaringea (più rara)
Causa dolore intenso alla gola, alla lingua o all'orecchio e dolore durante la deglutizione.

🧠L'esame principale per arrivare alla diagnosi è la Risonanza Magnetica Cerebrale ad alta risoluzione, spesso con sequenze dedicate allo studio dei nervi cranici e dei vasi sanguigni.

💊Inizialmente la terapia è farmacologica, soprattutto per la nevralgia del trigemino.

🔬Quando la terapia farmacologica non è più sufficiente per eliminare o contenere il dolore, l'intervento chirurgico di riferimento è la Decompressione Microvascolare - che permette di separare il vaso dal nervo interponendo un piccolo materiale isolante. Questa tecnica chirurgica è accompagnata dal monitoraggio elettrofisiologico della funzione del nervo, così da ridurre la probabilità di potenziali complicanze all’intervento.

📌La Decompressione Microvascolare è considerata il trattamento più definitivo quando il conflitto è chiaramente dimostrato ed i sintomi sono importanti.

🔗https://dottorroperto.com/conflitti-neurovascolari/

08/06/2026

👍La buona notizia è che la chirurgia endoscopica rappresenta oggi una delle tecniche meno invasive disponibili per il trattamento dell’ernia discale. Grazie alle ridotte dimensioni dell’accesso chirurgico e al minimo trauma ai muscoli e ai tessuti circostanti, il recupero è generalmente più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale.

🚶La mobilizzazione viene normalmente incoraggiata già poche ore dopo l’intervento e la maggior parte dei pazienti riprende rapidamente una vita autonoma.

⏳In assenza di complicanze, queste sono le tempistiche più comunemente osservate:
➡Camminare - il giorno stesso dell’intervento o entro 24 ore.
➡Attività domestiche leggere - entro pochi giorni.
➡ Guida dell’automobile (se autorizzata dal neurochirurgo e in assenza di farmaci sedativi) - circa 1-2 settimane.
➡ Lavoro d’ufficio o sedentario - 1-3 settimane.
➡ Attività quotidiana ordinaria e sport leggero - 2-6 settimane.
➡Lavori pesanti, sollevamento di carichi importanti e sport ad elevato impatto - generalmente 6-12 settimane.

👨‍⚕️È importante ricordare che ogni paziente è diverso. Le tempistiche possono variare in base alle caratteristiche dell’ernia, alla tecnica utilizzata, all’età, alle condizioni generali di salute e all’eventuale presenza di deficit neurologici prima dell’intervento.

📝Alcuni semplici accorgimenti possono favorire il recupero:
☑Partecipare regolarmente ai controlli post-operatori.
☑Camminare ogni giorno, aumentando gradualmente distanza e durata.
☑Seguire una dieta equilibrata ricca di proteine, vitamine e minerali.
☑Mantenere una corretta idratazione.
☑Evitare il fumo, che può rallentare i processi di guarigione.

📌Un ultimo messaggio rassicurante: nella maggior parte dei casi, il ritorno alla vita quotidiana è rapido e progressivo. Il movimento controllato e graduale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per favorire il recupero e il ritorno alle normali attività.

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