Noesi

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13/07/2024

Ancora una volta un mio post è stato censurato perché non in linea col pensiero della dirigenza Facebook. È un comportamento democratico? Che ne pensate?

29/06/2024

“Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti voluto essere” - George Eliot

Viviamo la nostra vita un po’ come ipnotizzati dalle narrazioni dei nostri pensieri, creazioni della nostra mente che ci raccontano delle nostre esperienze di vita, di chi siamo e delle nostre possibilità nel mondo. Non dubitiamo mai della loro veridicità anche se non ne abbiamo alcuna prova.
Spesso si tratta di storie imprecise, in cui abbelliamo i nostri punti di forza e nascondiamo i nostri difetti, oppure, al contrario, esageriamo i nostri difetti e nascondiamo i nostri punti di forza. Purtroppo, in genere gli eventi che ci raccontiamo non sono mai accaduti o, almeno, non nel modo in cui li raccontiamo.
Prendiamo per vangelo una visione troppo semplificata e pesantemente distorta di noi stessi, degli altri e del mondo e ci conformiamo ad essa finendo per interpretare il personaggio che la storia ci racconta. Così la narrazione diventa una profezia che si autoavvera. Se la storia dice che siamo inferiori recitiamo la parte di chi si sente inferiore, se dice che non troveremo mai il vero amore si passerà la vita senza riuscire a trovarlo, se dice che la vita è una lotta in salita reciteremo la parte di qualcuno in eterna lotta. Affascinati dai nostri racconti, come ipnotizzati, interpretiamo i nostri ruoli da premi Oscar!
Quale personaggio interpreti tu? Sei il romantico dal cuore perennemente spezzato che continua ad avere relazioni sbagliate? Sei il romantico eternamente single che non riesce a trovare un partner adatto? Quale è lo status sociale del tuo personaggio? Sei un personaggio insignificante o un capobranco? Sei sfortunato o fortunato? Sei l'eroe della tua storia o il cattivo o forse la vittima? Porsi queste domande può aiutarti a capire come il tuo cervello tesse la narrazione della tua vita.
Se il personaggio che interpretiamo non ci favorisce, come possiamo abbandonare il ruolo che ci impone “la nostra storia” e liberarci dai suoi condizionamenti?
Ma allora perché ci raccontiamo delle storie?
Sono tentativi di trovare un significato alle cose che ci accadono e di aiutarci a dare un senso al mondo e alla nostra vita, ma anche un modo per cercare di spiegare le nostre emozioni e i nostri comportamenti e, spesso, anche un espediente per addossare delle responsabilità ad altri e sentirci meno colpevoli di cose o tratti personali di cui non andiamo proprio fieri. Come sappiamo, è sempre più facile vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro che il palo nel proprio.
Ovviamente, scoprire che si tratta solo di fantasiose creazioni della nostra mente aiuta a depotenziare le narrazioni e a non seguirle più in quanto non sono reali. Ma siamo in grado di vedere che le storie che ci siamo raccontati per tutta la vita sono solo finzioni, vagamente basate su una storia vera? Siamo in grado di vedere che le narrazioni generalmente condivise dalla società sono altrettanto fittizie? Siamo pronti a lasciare il nostro teatro?
Fare queste scoperte in un ambiente sicuro, con un professionista, insieme ad altre persone rende più facile riconoscere la verità nascosta dentro le storie che ci raccontiamo, comprendere che in realtà sono solo “storielle”. Benché anche gli altri hanno le loro storie, non sono coinvolti nelle nostre e possono offrire punti di vista che ci aiutano ad aprire gli occhi e, parafrasando Shakespeare, scegliere consapevolmente come riscrivere la storia della nostra vita e il ruolo che vogliamo recitare sul palcoscenico della vita.

.info autostima

11/06/2024

Si pensa che il lavoro dello psicologo o del psicoterapeuta sia quello di curare qualcuno che sta male; infatti si chiama psico TERAPIA. Anch'io appartengo a questa categoria di professionisti, ma io considero il nostro lavoro più un'attività artistico culturale che una cura simile a una medicina perché lo scopo è di aiutare le persone a svelare a se stessi il capolavoro che è insito in loro e di viverlo. Ognuno di noi sogna di essere un "capolavoro" ma, per tanti motivi, teme di non esserlo e ne soffre. Conoscete il detto "Dio non gioca a dadi"?, ecco, anche la natura non gioca a dadi, cioè non fa le cose a caso!🌹

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