Prof Ciappetta
08/06/2022
Sono mesi che rifletto su questo giorno. Un giorno particolare che suscita un'infinità di emozioni contrastanti e che non ha corrispondenti in nessun altro lavoro, né in generale nella vita. Perché il rapporto che c'è tra l'insegnante e i propri studenti non ha termini di confronto; è unico! Sapevo che avrei fatto fatica a dormire: mi sono detto più volte, non dormirò! E infatti non ho dormito. Solo chi fa questo lavoro (come è ovvio che sia) può realmente comprendere quali e quante sensazioni contrastanti avvengono dentro di noi, e dentro di me in questo momento.
Ed è "ab imo pectore" che ora vi parlo, cioè, dal profondo del cuore. Dal luogo da cui partono quelle emozioni, e vi dico: non dimenticate mai questi momenti, quelli passati, quelli che verrano; assaporateli pienamente, anche quelli meno piacevoli. Fateli vostri! È solo così che si cresce! E a proposito di crescita, da quando vi ho visti la prima volta siete cresciuti, lo sapete? Ma questa è una cosa naturale. La particolarità è che io vi ho visti crescere, ho seguito la vostra crescita, l'ho vissuta insieme a voi. Sentivo dentro di me tutta la responsabilità che il mio ruolo richiede, quello di insegnante, ovvero la responsabilità di lasciare un segno; e spero con tutto me stesso di aver lasciato un segno positivo in voi; dal punto di vista didattico, sì; ma soprattutto umano.
Ché di umanità e di amore noi abbiamo bisogno, di nient'altro. A maggior ragione in questi anni durante i quali la storia è venuta a farci visita (e non la Storia che tanto avete studiato, e forse odiato), ma gli eventi che un giorno lo saranno. Voi siete Storia, ognuno di voi lo è per me, nessuno escluso. Vi porterò nel cuore, per sempre; non come un padre, né come un conoscente, come un amico, o come un amore perduto, ma semplicemente e orgogliosamente come vostro professore. Buon viaggio! Vi voglio bene, mi mancherete! ❤️
19/04/2022
Dopo aver lasciato giacere per anni le mie pergamene, ho deciso finalmente di incorniciarle e appenderle. Non so per quale motivo io abbia atteso così tanto; le ho ritirate con eccessivo ritardo (avevo anche paura non l'avessero più). Probabilmente una sorta di rifiuto per i duri anni passati dopo la laurea, vissuti in un limbo senza prospettiva e in cui presente e futuro non proponevano buone aspettative: laurea magistrale, scuola di specializzazione e ricerca sembravano non contare e non servire a nulla. Presi l'abilitazione all'insegnamento nel 2015 (TFA) e poi vinsi il concorso l'anno successivo. Solo allora ritirai le mie pergamene che mantenni in un cassetto fino a qualche settimana fa. In un certo senso ora sto solamente ostentando i miei titoli come un vecchio borioso e pieno di sé, ma in realtà questi "pezzi di carta" appesi hanno un enorme valore simbolico: sono la testimonianza della fatica e degli anni di sacrifici fatti per diventare un insegnante abilitato, a memoria che la costanza e la determinazione sono irrinunciabili per raggiungere gli obiettivi, ma soprattutto un monito a non abbandonare mai lo studio e la propria formazione.
28/03/2022
... 😱
28/03/2022
Ma a mano chiusa! 😅
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta la scuola/università
Sito Web
Indirizzo
Rome