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13/07/2026
Che differenza c'è tra subappalto e subcontratto?
Nel subappalto, il subappaltatore si sostituisce all'affidatario: esegue una parte del contratto direttamente a favore della SA, utilizzando la propria organizzazione d'impresa.
Nel subcontratto, il terzo lavora in favore dell'aggiudicatario. L'aggiudicatario, cioè, riceve le prestazioni, le inserisce nella propria organizzazione e le "ingloba" nel servizio finale che andrà a rendere alla SA.
Vuoi leggere tutta la sentenza?
https://www.fareappalti.it/news-appalti-pubblici/cosa-distingue-il-subappalto-dai-subcontratti/
PS
Come ha scritto il nostro Riccardo Giurano in un post "Non conta soltanto il nome attribuito al contratto, ma il contenuto effettivo delle prestazioni e le modalità con cui vengono eseguite. Un rapporto indicato formalmente come subcontratto può quindi essere considerato, nella sostanza, un subappalto."
24/06/2026
Cosa succede se un'offerta viene firmata da un soggetto con difetto di rappresentanza? L'offerta è nulla?
Assolutamente no: al massimo è inefficace.
La giurisprudenza è chiara: l'ente NON può escludere quel concorrente!
Ma deve richiedere il soccorso istruttorio. E cosa deve richiedere?
La "ratifica dell'offerta" ai sensi dell'art. 1399 del codice civile.
Questa ratifica ha un effetto retroattivo, "ex tunc" direbbe il nostro avv. Riccardo Giurano.
Cosa significa? Che l'impresa può firmare, tramite un soggetto legittimato, anche "a posteriori". Con effetto sin dall'invio dell'offerta.
E quindi chi può contestare la firma di un procuratore con limitati poteri di rappresentanza? Solo l'impresa stessa.
E tu, conoscevi questa particolarità?
Immagine: Trattato di Parigi, 1898
Frances Benjamin Johnston, Public domain, via Wikimedia Commons
In caso di scadenza del contratto la SA, con ordinanza contingibile ed urgente, può obbligare un OE a proseguire il servizio. Ma NON può imporre il prezzo da applicare.
Infatti, le situazioni di emergenza giustificano la prosecuzione del servizio, ma non permettono all'ente di definire il corrispettivo da pagare.
Costringere un'impresa a erogare un servizio a un prezzo imposto, al solo scopo di far risparmiare l'ente pubblico, violerebbe il principio costituzionale della libera iniziativa economica privata (art. 41 della Costituzione).
Occorre sempre garantire un bilanciamento tra l'interesse pubblico alla continuità del servizio e il diritto del privato a percepire un giusto compenso proporzionato alla prestazione. Chi lo dice?
La sentenza TAR Lombardia che abbiamo appena pubblicato su fareappalti.it!
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