Zugzwang Notes
Io ti rivedo sempre tra tanta gente
Che ti sfiora e che ha voglia di te
Lungo le strade, dentro i bar
Dove aspetti sempre, ma tu non sai più chi
Tu non volevi, tu cercavi qualcosa
Che non hai, che nessuno ti dà
Ora cammini sola tra tanta gente
E non sai che io soffro per te
Nelle strade, giorno e notte
Tra la gente che sorride
Notte e giorno, senza pace
Non ti stanchi mai
-Tra tanta gente
Luigi Tenco
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
Non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia
Sei contenta se un ladro muore o se si arresta una pu***na
Se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana
Sei soddisfatta dei danni altrui, ti tieni stretta i denari tuoi
Assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
Ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese
Presti ascolto all'omelia, rinunciando all'osteria
Così grigia e così per bene, ti porti a spasso le tue catene
Borghesia
O ragazza dalle guance di pesca
O ragazza dalle guance d'aurora
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all'età che tu hai ora
Coprifuoco, la truppa tedesca
La città dominava, siam pronti
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti
Silenziosa sugli aghi di pino
Su spinosi ricci di castagna
Una squadra nel buio mattino
Discendeva l'oscura montagna
La speranza era nostra compagna
A assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l'armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte ch'è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita
Tutto il bene del mondo oltre il ponte
Tutto il male avevamo di fronte
Tutto il bene avevamo nel cuore
A vent'anni la vita è oltre il ponte
Oltre il fuoco comincia l'amore
Oltre il ponte
Matrimoni per amore, matrimoni per forza
Ne ho visti d'ogni tipo, di gente d'ogni sorta
Di poveri straccioni e di grandi signori
Di pretesi notai, di falsi professori
Ma pure se vivrò fino alla fine del tempo
Io sempre serberò il ricordo contento
Delle povere nozze di mio padre e mia madre
Decisi a regolare il loro amore sull'altare
Fu su un carro da buoi se si vuole essere franchi
Tirato dagli amici e spinto dai parenti
Che andarono a sposarsi dopo un fidanzamento
Durato tanti anni da chiamarlo ormai d'argento
Cerimonia originale, strano tipo di festa
La folla ci guardava gli occhi fuori dalla testa
Eravamo osservati dalla gente civile
Che mai aveva visto matrimoni in quello stile
Ed ecco soffia il vento e si porta lontano
Il cappello che mio padre tormentava in una mano
Ecco cade la pioggia da un cielo mal disposto
Deciso ad impedire le nozze ad ogni costo
Ed io non scorderò mai la sposa in pianto
Cullava come un bimbo i suoi fiori di campo
Ed io per consolarla, io con la gola tesa
Suonavo la mia armonica come un organo da chiesa
Mostrando i pugni nudi gli amici tutti quanti
Gridarono "per Giove, le nozze vanno avanti"
Per la gente bagnata, per gli Dei dispettosi
Le nozze vanno avanti, viva viva gli sposi
Marcia Nuzialedeandre
Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo
Ma tu che vai ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate
Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un dive**re
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera
Ma tu che vai ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino
Inverno
deandre
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