Domenico Russo

Domenico Russo

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Classe 1983, Presidente ATC Napoli per la Regione Campania e Presidente della Commissione Esami Venatori di Napoli per la Regione Campania.Qui condivido progetti,battaglie e idee per costruire una comunità più giusta e sostenibile. Presidente per la Regione Campania della Commissione Esami per l'Abilitazione all'Esercizio Venatorio della Città Metropolitana di Napoli. Presidente Associazione Politica Con Te, per S.Antimo e Presidente Associazione Politica 081. Papà di 4 Gioielli.

10/07/2026

Il vero volto delle associazioni venatorie. ❤️

Ci sono giornate che ricordano a tutti noi cosa significhi davvero essere una comunità.

Oggi, grazie alla generosità di migliaia di persone e all’impegno delle associazioni venatorie, sono stati consegnati al Reparto di Pediatria dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore un defibrillatore e un ecografo cardiaco pediatrico.

Un risultato reso possibile da una raccolta fondi che ha raggiunto 28.000 euro.

Dietro questi strumenti non ci sono soltanto numeri.

Ci sono uomini e donne che hanno scelto di trasformare una passione in un gesto concreto d’amore verso chi sta affrontando la battaglia più difficile: quella dei bambini e delle loro famiglie.

Il senso più alto di una comunità si raggiunge quando si riesce ad amare il prossimo come se fosse sé stessi.

È questo il volto che oggi il mondo venatorio ha mostrato.

Desidero ringraziare di cuore Vincenzo Pipitone, Giuseppe Parvolo, Renzo Lione, tutte le Associazioni Venatorie, i volontari, i donatori e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa straordinaria iniziativa.

Un pensiero speciale anche a Giovanni Mensorio Cons.Reg. Ritrovarci insieme in questa occasione mi ha emozionato particolarmente, mio padre e il suo erano profondamente legati. È stato uno di quei momenti in cui il destino sembra voler ricordare che certi valori attraversano le generazioni.

Gli strumenti si acquistano.

La speranza, invece, nasce quando una comunità decide di non voltarsi dall’altra parte.

Ed è questa la vittoria più bella. ❤️

Photos from Domenico Russo's post 09/07/2026

Alle feste fanno le foto. Le strade raccontano la verità.

Queste immagini non arrivano da una periferia dimenticata del mondo.
Sono state scattate a Sant’Antimo.
Mentre si spendono migliaia di euro in eventi, palchi e passerelle finanziate anche con risorse della Città Metropolitana, c’è una competenza che appartiene esclusivamente al Comune e che dovrebbe essere la PRIORITÀ ASSOLUTA garantire una CITTÀ PULITA E DECOROSA.
In questi giorni Sant’Antimo vive con temperature che sfiorano i 38 gradi.
L’aria diventa pesante, i cattivi odori aumentano e interi quartieri sono costretti a convivere con montagne di rifiuti davanti alle proprie abitazioni.

Questo non è un problema di propaganda.

È il risultato di un piano industriale della raccolta che, nei fatti, sta mostrando tutti i suoi limiti.

Una città si amministra partendo dall’ordinario!

Perché se non riesci a garantire la raccolta dei rifiuti, il decoro urbano e i servizi essenziali, tutto il resto diventa soltanto una scenografia.

I cittadini, invece, ogni mattina aprono la porta di casa e trovano questa.

Meno ragazzO immagine.
Meno comunista con il Rolex.
Più amministratori con gli stivali.

Perché una città non si governa con gli slogan.

Si governa con i fatti.

30/06/2026

Solidarietà all’Ass.ra Fiorella Zabatta. Le offese e i commenti sessisti ricevuti sui social offendono il senso civico del nostro Paese. Questi commenti non rappresentano il mondo venatorio, solo l’ignoranza di chi li ha partoriti.

In qualità di Pres. dell’A.T.C. della Città Metropolitana di Napoli desidero esprimere la mia piena solidarietà all’Ass.ra Regionale Fiorella Zabatta per i gravi insulti, le offese e i commenti sessisti ricevuti sui social a seguito delle sue dichiarazioni sul disegno di legge di modifica della legge n. 157 del 1992.

Non esiste alcuna giustificazione per espressioni volgari, offensive o discriminatorie. Il confronto democratico può essere anche acceso, ma non deve mai trascendere nell’aggressione personale o nella violenza verbale. Chi utilizza questi linguaggi offende innanzitutto il senso civico del nostro Paese.

Ho apprezzato, inoltre, che la stessa Ass. Zabatta, nelle dichiarazioni rese oggi all’ANSA, abbia precisato che «sarebbe sbagliato generalizzare perché non tutti i cacciatori sono come quelli che mi hanno insultata così vigliaccamente».

È un’affermazione che condivido pienamente e che considero importante, perché contribuisce a riportare il dibattito sul terreno dell’equilibrio e della responsabilità.

Proprio perché non bisogna generalizzare, ritengo doveroso ricordare che la stragrande maggioranza dei cacciatori è composta da cittadini rispettosi delle istituzioni e delle regole dello Stato. Per poter esercitare l’attività venatoria è necessario conseguire il porto di fucile per uso caccia, titolo autorizzatorio subordinato a rigorosi controlli da parte delle Autorità competenti, finalizzati a verificare l’affidabilità della persona, l’assenza di condanne ostative e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge.

Attribuire ad un’intera categoria le responsabilità di pochi soggetti sarebbe profondamente ingiusto.

Sarebbe come identificare tutto il mondo ambientalista con quei pochi estremisti che negli anni hanno imbrattato monumenti, opere d’arte o beni pubblici durante azioni dimostrative. Nessuno accetterebbe una simile generalizzazione. Le responsabilità sono sempre personali e non possono diventare il metro di giudizio di un’intera comunità.

Lo stesso principio deve valere anche per il mondo venatorio.

Per quanto riguarda il disegno di legge n. 1552, ritengo che il confronto debba svolgersi nel merito, con serietà e rigore giuridico, evitando slogan e informazioni imprecise. È giusto che ciascuno esprima le proprie posizioni, ma è altrettanto doveroso che il dibattito pubblico si basi sul contenuto effettivo delle norme e non su rappresentazioni semplificate o allarmistiche.

Le eventuali criticità del testo potranno essere discusse e valutate nelle sedi istituzionali competenti, così come meritano attenzione anche le disposizioni che rafforzano il contrasto all’attività venatoria illegale e l’inasprimento delle sanzioni nei confronti dei bracconieri e di chi viola la legge. Il mondo venatorio regolare non ha mai avuto interesse a difendere chi opera fuori dalle regole.

L’Ambito Territoriale di Caccia di Napoli continuerà a promuovere una cultura fondata sulla legalità, sul rispetto dell’ambiente, sulla tutela della fauna selvatica e sul dialogo tra tutte le sensibilità che hanno a cuore il patrimonio naturale.

Il confronto democratico è sempre un valore.

L’insulto non lo sarà mai.

Domenico Russo
Presidente dell’ATC della Città Metropolitana di Napoli

26/06/2026

𝐃𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨.

Compagno di vita, custode delle abitazioni, protagonista della storia accanto a re, principi, esploratori e pastori, il cane ha saputo conquistare un posto unico nel cuore dell’umanità grazie alla sua fedeltà, intelligenza e straordinaria capacità di collaborazione.

Anche nel mondo rurale e venatorio il cane rappresenta molto più di un semplice ausiliare: è un compagno inseparabile, un alleato prezioso e un partner con cui si costruisce un rapporto fondato su fiducia, rispetto e conoscenza reciproca.

In qualità di Presidente dell’ATC Napoli, ho da subito riconosciuto il prezioso valore di questo legame e proprio per questo l’Ente sta muovendo passi concreti per promuovere una cultura improntata al benessere animale, alla corretta gestione degli ausiliari, alla formazione e alla valorizzazione delle tradizioni che uniscono uomo, cane e territorio.

In questa giornata dedicata ai nostri amici a quattro zampe, rendiamo omaggio a tutti i cani che, ieri come oggi, continuano ad accompagnare l’uomo con dedizione, lealtà e straordinario spirito di collaborazione. 🐾

02/06/2026

🇮🇹 𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐕𝐑𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀' 𝐀𝐏𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐄𝐍𝐄 𝐀𝐋 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐎 🇮🇹

La piazza principale della mia città si chiama 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚.

È un nome che sentiamo ogni giorno, quasi senza fermarci a riflettere sul suo significato.

Repubblica, da res publica: ciò che appartiene a tutti. Un bene comune che ciascuno è chiamato a custodire e a rendere migliore.

Ottant'anni fa gli italiani compirono una scelta storica. 𝐒𝐜𝐞𝐥𝐬𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚. Scelsero di essere cittadini e non sudditi, protagonisti del proprio destino e della vita del Paese.

Da quella scelta sono nati diritti, libertà e conquiste che oggi spesso consideriamo naturali.

La Repubblica vive quando ciascuno fa la propria parte: nel rispetto delle regole, nella cura dei luoghi che condividiamo, nell'attenzione verso gli altri, nell'impegno quotidiano per il bene comune.

A ottant'anni da quel 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔, il modo migliore per onorare quella scelta non è soltanto ricordarla, ma sentirci ancora parte di una stessa comunità e contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a renderla migliore.

Perché la Repubblica appartiene a tutti. E ciò che appartiene a tutti richiede l'impegno di ciascuno. 🇮🇹

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