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22/05/2026
AI Act e diritto d’autore: cosa cambia davvero?
L’addestramento dei modelli di IA generativa passa da enormi quantità di contenuti: testi, immagini, video, dataset e archivi digitali. Una parte rilevante di questi materiali è protetta da copyright, ed è qui che l’AI Act interviene con obblighi precisi per i provider di modelli GPAI.
Dal 2 agosto 2025, chi immette sul mercato UE un modello GPAI deve adottare una policy di copyright compliance e rispettare la riserva dei diritti espressa dai titolari dei contenuti ai sensi della Direttiva DSM. Non si tratta solo di un principio astratto: servono assetti organizzativi, soluzioni tecniche e documentazione concreta.
L’altro punto decisivo è la trasparenza. I provider devono rendere disponibile un riassunto sufficientemente dettagliato dei contenuti usati per il training, così da permettere ai titolari dei diritti di tutelarsi, senza però esporre indebitamente segreti commerciali e informazioni riservate.
Per editori, content creator, web agency e aziende che producono contenuti originali, il messaggio è chiaro: oggi esiste una base normativa più forte per opporsi al training non autorizzato o per valutare strategie di licensing. Allo stesso tempo, chi sviluppa o integra IA non può più trattare il copyright come un tema accessorio.
In sintesi: l’AI Act non sostituisce il diritto d’autore, ma cambia profondamente il modo in cui copyright e IA si incontrano nel mercato europeo.
Fonte: AvvocatiTech, AI Act e diritto d’autore: cosa cambia per provider di modelli GPAI e titolari di contenuti.
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19/05/2026
OnlyFans in regola nel 2026: la guida per creator italiani
Se pubblichi contenuti su OnlyFans in modo abituale e organizzato, non stai facendo solo “social”: stai svolgendo un’attività che richiede attenzione su fisco, contratti, privacy e tutela dei contenuti. La guida di AvvocatiTech spiega perché nel 2026 per i creator italiani il vero salto di qualità è lavorare in modo strutturato e consapevole.
La parte fiscale è il primo snodo: la partita IVA può diventare necessaria quando l’attività è continuativa e professionale, anche se non superi i 5.000 euro. La Circolare INPS n. 44/2025 ha inoltre chiarito l’inquadramento previdenziale dei content creator e il nuovo codice ATECO 73.11.03, operativo dal 1° aprile 2025.
Occhio anche a contratti e liberatorie: foto e video sono protetti dal diritto d’autore, ma senza accordi scritti con fotografi, videomaker o performer possono nascere contestazioni su uso, compensi e titolarità dei contenuti. Per proteggerti servono termini d’uso chiari, prove ordinate e una strategia rapida contro leak, rimborsi abusivi e chargeback.
Anche la privacy conta: se gestisci dati fuori dalla piattaforma, puoi diventare titolare del trattamento e dover predisporre informative, DPA, registro trattamenti e misure per eventuali data breach. In sintesi, OnlyFans non è solo una piattaforma: è un’attività economica da impostare bene per evitare problemi legali e fiscali.
Fonte: AvvocatiTech, OnlyFans in regola nel 2026: la guida per creator italiani.
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08/05/2026
La Legge 11 marzo 2026, n. 34 — legge annuale sulle piccole e medie imprese — rappresenta il tentativo più organico degli ultimi anni di affrontare i limiti strutturali del sistema produttivo italiano.
Il cuore della legge si articola su tre assi.
Primo: le reti di imprese ottengono un incentivo fiscale mirato — gli utili destinati al fondo patrimoniale comune della rete non concorrono al reddito, se reinvestiti in programmi condivisi documentati e verificati.
Secondo: viene delegato al Governo il riordino dei Confidi, con l'obiettivo di ampliar ne il ruolo ben oltre la semplice garanzia collettiva, rendendoli un ponte reale tra PMI e sistema finanziario.
Terzo: le imprese potranno utilizzare beni di magazzino e crediti futuri come leva finanziaria.
La legge interviene anche sul mercato digitale, introducendo regole specifiche contro le recensioni false — una misura che impatta direttamente sulla concorrenza nel settore food e hospitality.
Il nodo critico resta l'attuazione: diverse misure sono subordinate a deleghe legislative. Senza un'implementazione rapida e operativa, il rischio concreto è che la riforma rimanga efficace solo sulla carta.
📖 Fonte: Legge 11 marzo 2026, n. 34 – Legge annuale PMI; Diritto e Giustizia, 25 marzo 2026.
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