ReggaeandFootball
Aperireggae nasce per caso, sotto un seggio elettorale, dove due vecchi amici, uno,tra i fondatori di Bruciatown,l'altro vecchio selector reggae tornato in consolle a fare altro dopo anni, parlando del più e del meno. L'esperimento era forte, tentare di far ascoltare musica Jamaicana nel bel mezzo dei baretti di Napoli,la cosa piacque e dall'epoca non ci siamo mai fermati. Negli anni ci sono state
28/06/2022
IL MARE NON BAGNA NAPOLI.
Qualcuno avrà notato la mia partecipazione alla manifestazione contro il contingentamento dei pochi metri di spiaggia libera rimasta a Napoli.
La scusa che utilizzerà il comune sono stati i recenti disordini sulla costa Posillipina.
Ergo, persone oneste e perbene, contribuenti regolari, si vedranno negato il diritto all'accesso al demanio pubblico a causa dell'inciviltà di pochi soggetti.
Ma in uno stato normale, invece di vietare a tutti non bisognerebbe mettere dei controlli?
E poco conta se l'ordinanza è stata richiesta dalla Capitaneria di Porto.
Il sindaco aveva il dovere di opporsi spiegando all'autorità portuale che dovrebbero presidiare meglio il territorio, non proporre repressione perché si rompono le scatole di lavorare.
Ma invece no, anche stavolta, il comune di Napoli, che evidentemente è capace solo di posizionare carri attrezzi per sequestrare auto, scarica sul cittadino l'onere di un dovere al quale non sa adempiere.
Due hanno litigato a mare?
Chiudiamo la spiaggia.
E mi fa sinceramente ridere la visione da piccolo borghese miope di chi è favorevole a tale provvedimento.
"Ma quelli che protestano sono gli stessi che lasciano tutto sporco".
Tale mantra classista, recitato solo da chi ha la mangiatoia bassa e conosce solo le problematiche della sua classe sociale, è una frase falsa e senza appiglio legale
Chi sporca spesso sono i lidi.
Avete mai fatto una pulizia della spiaggia nella vostra vita?
Io sì, più di una e la concentrazione di cicche sotterrate che si trova dove insistono gli stabilimenti privati è circa sei volte maggiore di quella in cui ci si imbatte nelle spiagge libere.
Per legge, oltretutto, sarebbe a carico dei lidi la pulizia sia del loro pezzo di costa, sia di quelli confinanti il loro lido, se non dati in concessione a nessuno.
A ciò va aggiunto che sulle spiagge libere si creano comunità.
Io frequentavo la Gaiola e, con i ragazzi, abbiamo sempre portato sacchi di rifiuti nei cassonetti sulla strada.
La stessa cosa accade alle Monachelle di Arco Felice.
Idem sullo scoglio di Marechiaro accanto la casa degli Spiriti.
Quindi sgombriamo il campo da polemiche sterili, fatte da chi non conosce la realtà ed odia le classi più popolari, e ritorniamo ai fatti.
La costa Napoletana ha una proporzione spiaggia libera spiaggia privata contro legge.
Sono state date troppe concessioni ed alcune di esse sono irregolari proprio perché erogarle ha significato alterare i paletti imposti dalla legge sulla suddetta proporzione.
A Napoli, non esiste una spiaggia per i cani, ed anche quella dovrebbe essere garantita per legge.
A Napoli, ci sono condominii che rappresentano unico accesso a delle spiagge, quindi a pezzi di demanio pubblico.
Essendo l'unico accesso, anche chi non risiede in quegli edifici dovrebbe avere il diritto di transitarci, viceversa gli verrebbe negata la possibilità di calpestare una superfice che, essendo pubblica, è anche sua.
Si chiama servitù di passaggio coattiva.
Si studia sul Trabucchi al primo anno di giurisprudenza.
Com'è possibile che la giunta dei professori ignori una questione così banale?
A Napoli, per tutelare il diritto di residenti pieni di soldi, hanno creato delle ZTL, SENZA SERVIZIO NAVETTE, che inibisce, soprattutto agli anziani, la fruizione di luoghi quali Giuseppone e Marechiaro.
Immaginate un 60 enne dover salire tutta quella strada sotto il sole.
Ovviamente rinuncerà.
Ovviamente starà subendo un sopruso da un comune che tutela il diritto alla quiete del residente ricco, ed ha ragione a farlo, senza però fregarsene del diritto di accesso al demanio pubblico del meno facoltoso.
Perché basterebbe un vero servizio autobus dedicato per risolvere la questione.
Ma io vado da Giuseppone da una vita, ho li il mio kayak ed il mio sup, ma di navette, almeno di navette pubbliche, non ne ho mai viste.
A Napoli, esiste la questione Gaiola.
Vi basti sapere che secondo un'indagine condotta privatamente da dei cittadini, è venuto fuori che il concorso con cui è stata attribuita l'onlus non è stato pubblicizzato, in modo che partecipasse solamente il signor Maurizio Simeone.
Sarà vero?
Non lo stabilisco io.
Dovrebbero intervenire le autorità competenti per valutare.
A Napoli, se ci avviciniamo verso Nisida poi troviamo amianto mai rimosso sulla spiaggia di Trentaremi, accessibile oltretutto solo da mare.
Se a questo allegro quadretto sommiamo il divieto di balneazione, oltretutto sacrosanto, di Bagnoli, come risultato abbiamo che il mare non bagna Napoli.
Come può il sindaco, con tutte le irregolarità appena sottolineate, concentrarsi sul contingentamento per ordine pubblico (ripeto basterebbe mettere dei controlli)?
Che fa Manfredi il duro con i deboli ed il morbido con i potenti?
E non ci venga che provvederà, perché di politici che ci dicono farò ne abbiamo le scatole piene.
Agisca. Ripristini la legalità.
Metta dei controlli.
Multi chi non rispetta le regole, anche il bagnante.
Ma non ci prenda per il c**o con un contingentamento tanto fascista quanto ridicolo.
RobertNesta80
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