Prospettiva Operaia
28/02/2023
🔴 BIDEN A KIEV, LA MINACCIA DI UNO SCONTRO NUCLEARE 🔴
Di Jorge Altamira
21/02/2023
▪️Dalla “guerra di logoramento” allo scontro totale.
Gli uffici di propaganda del governo statunitense si sono impegnati a fondo per evidenziare la presenza di Biden a Kiev, accompagnandola con una buona dose di disinformazione. Lo hanno dipinto come un gesto coraggioso di esporsi nel “teatro di guerra” senza disporre di truppe yankee sul territorio. Tuttavia il governo si è comunque preoccupato di informare il Cremlino del viaggio di Biden onde evitare “un incidente che potrebbe far degenerare la guerra”.
Lo stesso Biden si è preoccupato di chiarire lo scopo della visita improvvisa nella capitale ucraina. Con l’annuncio da parte della NATO di un’offensiva militare russa “imminente” lungo il confine che separa l’est dall’ovest dell’Ucraina, Biden ha affermato che l’intervento militare statunitense nella guerra “durerà il tempo necessario”. È un’espressione copiata alla Banca Centrale Europea quando è dovuta intervenire per salvare le banche e i grandi conglomerati dalla bancarotta.
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26/11/2022
15/11/2022
🔴 100 anni dalla marcia su Roma: la nascita del fascismo (II) 🔴
di El Be
Pubblichiamo la seconda parte del documento sulle origini e lo sviluppo del fascismo, 100 anni dopo la marcia su Roma. Per leggere la prima parte: https://prospettivaoperaia.org/2022/11/02/100-anni-dalla-marcia-su-roma-la-nascita-del-fascismo-i/
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◼ Parte seconda: La sconfitta della rivoluzione.
“Ricordate il 1919? Era l’anno in cui l’intera struttura dell’imperialismo europeo vacillava sotto l’impatto della più grande lotta di massa della storia del proletariato, e in cui ogni giorno attendevamo la notizia della proclamazione della Repubblica Sovietica in Germania, Francia, Inghilterra, Italia. Il termine “soviet” era diventato molto popolare, i soviet furono organizzati ovunque. La borghesia era sconvolta. Il 1919 è stato l’anno più critico nella storia della borghesia europea”.
Leon Trotsky, “Sulla rivoluzione fallita del settembre 1920”, 20 ottobre 1922.
La Prima Guerra Mondiale ha lasciato dietro di sé un’Europa devastata, un’enorme destabilizzazione politica e una classe operaia in rivolta. In Europa crollano diversi regimi politici, a partire dall’impero zarista russo, detronizzato dalla rivoluzione bolscevica. L’Impero tedesco cadde con l’abdicazione dell’imperatore Guglielmo II. L’Impero austro-ungarico si dissolse e si frammentò in numerosi Stati. Lo stesso successe con l’Impero Ottomano, culminato con la dichiarazione della Repubblica di Turchia. In Ungheria fu proclamata la Repubblica Popolare, seguita dalla Repubblica Sovietica. Il primo ministro italiano si dimise nel bel mezzo della guerra e ne seguì un periodo di duratura instabilità politica.
In tutto il continente scoppiò un’ondata di scioperi e manifestazioni contro la guerra, guidate da operai, contadini, soldati e marinai. In Gran Bretagna, il movimento degli Shop Stewards (“Delegati Sindacali”), organizzazioni operaie di base nate nelle fabbriche di armi, prese piede e nel 1917 organizzò uno sciopero di 200.000 lavoratori in 48 città. Di fronte alla forza dello sciopero, il governo britannico fu costretto a esentare dal servizio militare una serie di settori di lavoratori di vari rami. Lo stesso movimento fondò in seguito “Giù le mani dalla Russia”, contro l’invasione di nazioni straniere per soffocare la rivoluzione bolscevica. Guidò grandi scioperi, come quello dei portuali, che si rifiutarono di caricare le armi dirette contro la rivoluzione.
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