Eka

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Aspira alla diffusione del Nuovo Umanesimo, della Nonviolenza attiva, dello Yoga nelle suo forme più complete, dell'Ecologia Profonda e alla creazione di comunità consapevoli e resilienti. Si augura di diventare uno spazio ed un ambito dedicato all'impegno di singoli e gruppi nello studio di Sè, nella Ricerca e nel Cambiamento evolutivo. Tutto è UNO

18/02/2023

Maha Śivaratri, sanscrito significa “la grande notte di Śiva”, e che cade nella 14ª notte di Luna calante del mese di Phalguna (che può essere in febbraio o marzo, a seconda dei cicli lunari e della posizione dei pianeti). Le celebrazioni sono scandite da digiuno e veglia, accompagnati da narrazioni di miti, puja (offerte), bagni di purificazione e canti. Il mantra più invocato è “Om namah śivaya” (mi inchino a te oh Siva) Nei giorni che precedono questa ricorrenza, i devoti di Śiva si dedicano a pratiche volte a purificare corpo e mente, al fine di sentire pienamente l’unione con la divinità. Śiva è una delle divinità più amate in India. Egli incarna la figura della distruzione necessaria alla creazione. Secondo un mito induista, il ciclo cosmogonico deriva proprio dalla danza di Śiva, Tandava, il cui movimento dinamico simboleggia il ritmo dell’esistenza: si nasce, si muore, poi si rinasce, q rappresentare la distruzione del mondo materiale e al contempo la sua ricostruzione.
È per questo che Śiva viene detto anche Nataraja, ovvero “il signore della danza”
In questa notte la luna ha una particolare posizione, venendosi a trovare nel punto della sua orbita più distante rispetto alla terra e, dunque, l’effetto del suo magnetismo sull’uomo è ridotto al minimo, sia a livello fisico che, soprattutto, a livello mentale ed emotivo.
E’ per questo motivo, che secondo la tradizione questa notte speciale dona alle pratiche spirituali un potere che non può essere raggiunto in nessun altro giorno dell’anno.
La ricorrenza che si celebra è il matrimonio tra Śiva e della Dea Parvati, un evento che simboleggia il Matrimonio Mistico, l’Unione cosmica per antonomasia tra maschile e femminile che, dal punto di vista esoterico, è un raggiungimento della completezza e dell’integrità dell’essere da ricercarsi all’interno della propria anima. Non a caso śiva è spesso rappresentato nell’iconografia indiana con i tratti di un ermafrodita, ardhavira, l’Androgino: maschile e femminile, riuniti in un solo corpo, evocano la presenza simultanea degli opposti nell’equilibrio cosmico e ricostituiscono l’unità originaria.

09/12/2022

Ci ritroveremo nella scuola civica Alma d'Arte in una giornata di studio e pratica della Yoga, volgendo l'attenzione ai principi su cui si fonda l'etica dello yoga e come questi si traducano anche in una chiara condotta da abbracciare nei confronti della Vita e di ogni sua forma. Lontano da interpretazioni volutamente lacunose e troppo comode getteremo uno sguardo (critico, decolonizzante, ma anche riconfortante) su questa antica disciplina che in modi diversi si fa sempre più spazio nelle vite di milioni di persone , assaporandone il potere trasformativo.

Stefano 3498354489
Giulia 3398193790
Prenotazione obbligatoria (max 20partecipanti)
Evento ad offerta libera, all'uscita.
Inizio h.10.30 chiusura 16.30

Porta con te: Un tappetino o un telo, un pasto etico (per te o magari da condividere), quaderno e penna.

23/05/2021

I prossimi appuntamenti primaverili con l'Antiginnastica.
È necessaria la prenotazione, i posti sono limitati.

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