Studio Ricci
DIFFAMAZIONE AGGRAVATA SU FACEBOOK
Per integrare il reato di diffamazione aggravata a mezzo Facebook non occorre, come precisa la Cassazione nella sentenza n. 10762/2022 (sotto allegata), che nel post si faccia nome e cognome della persona a cui sono rivolte le offese. Nel caso di specie, è stato sufficiente fare riferimento alla professione della persona offesa e al suo "nanismo" per consentire ad amici e collaboratori, a conoscenza o meno della controversia in corso con le imputate, di capire a chi erano rivolti i post offensivi. Scampate alla condanna per prescrizione del reato, le imputate dovranno però risarcire i danni da reato alla persona offesa.
01/04/2021
opposizione-dibatte-ancora-chi-deve-attivare-mediazione-obbligatoria-106194.html
Opposizione a D.I.: si dibatte ancora su chi deve attivare la mediazione obbligatoria. La querelle sorta intorno alla individuazione della parte processuale onerata di attivare la mediazione obbligatoria nell'ambito di un giudizio di opposizione a D.I. sembrava ...
09/02/2021
modelli-di-attestazioni-di-conformita-per-le-copie-esecutive-estratte-ex-art-23-comma-9-bis-dl-137-2020/
MODELLI DI ATTESTAZIONI DI CONFORMITA’ PER LE COPIE ESECUTIVE ESTRATTE EX ART. 23, COMMA 9-BIS, DL 137/2020 - FIIF Come noto, l’art. 23, comma 9-bis del DL 179/2012, consente il rilascio delle copie esecutive dei provvedimenti presenti nei fascicoli telematici degli uffici giudiziari abilitati al PCT sotto forma di documento informatico, sottoscritto digitalmente dal cancelliere che, in tal modo, ne effettua i...
19/08/2020
Aggravamento-infortunio-sul-lavoro.asp
Aggravamento infortunio sul lavoro L'aggravamento dell'infortunio sul lavoro è l'aggravamento delle condizioni sanitarie del lavoratore che può determinare la revisione della rendita Inail
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