Sebethos - Napoli Identitaria
Il nuovo gruppo nasce allo scopo di coniugare Cultura e Meta Politica sul territorio partenopeo.
16/06/2026
In ricordo di Francesco Cecchin,
vittima dell’antifascismo.
PRESENTE! 🌹
10/06/2026
Ancora un altro raccapricciante atto di barbarie contro un europeo da parte di un «richiedente asilo», in questo caso sudanese, il quale ha tentato di decapitarlo nel cuore di Belfast, in mezzo alla strada.
Un episodio che segue una serie di altri crimini orribili avvenuti di recente in tutta l’Irlanda: una donna sgozzata in un centro per richiedenti asilo; un irlandese picchiato a morte mentre implorava pietà in ginocchio; bande di allogeni che aggrediscono e accoltellano a morte un uomo per le strade di Dublino. Un vero e proprio bollettino di guerra che, in tutto il Vecchio Continente, mostra un drammatico picco di casi sempre più frequenti ed efferati.
I cittadini di Belfast hanno reagito rivoltandosi e invitando ad insorgere tutti i cittadini del Regno Unito. Intanto, in Italia, viviamo una situazione che accelera giorno dopo giorno nella stessa direzione, spesso nell’indifferenza generale. Il tutto, mentre i giornali omettono sistematicamente queste notizie, provando in tutti i modi a modificare la percezione della realtà e spostando l'interesse delle masse verso cose futili.
In questo quadro, la Remigrazione appare il solo progetto in grado di arginare - senza ledere i diritti di nessuno - un fenomeno globale di sradicamento che destabilizza le Nazioni e moltiplica le tensioni sociali.
10/06/2026
🌲 NOVITÀ IN LIBRERIA 🔥
AA. VV.
INFINITO OCCIDENTE
Omaggio a Oswald Spengler nei novant’anni dalla morte
Con i contributi di: Francesco Boco, Lorenzo Di Chiara, Andrea Forti, Francesco Ingravalle, Giuseppe Scalici. Prefazione di Adriano Scianca
Oswald Spengler (1880–1936) è una delle figure più alte del pensiero europeo del Novecento. A quasi un secolo dalla sua scomparsa, la sua visione delle civiltà come organismi viventi – destinati a nascere, svilupparsi e tramontare – conserva una forza interpretativa rara.
Al centro della sua riflessione si colloca l’Occidente, inteso non come semplice spazio geografico, ma come forma storica e spirituale. La sua analisi, lucida e profonda, ha inciso in modo duraturo sul dibattito culturale europeo e torna oggi di stringente attualità, in un’epoca segnata dal riemergere delle identità e delle grandi dinamiche di civiltà.
Questo volume si propone come un omaggio consapevole alla grandezza del suo pensiero. Attraverso una serie di contributi, ne ripercorre i nuclei fondamentali, ne valorizza le intuizioni e ne riafferma la centralità nel comprendere il destino dell’Europa e del mondo contemporaneo. Un invito a riscoprire un autore imprescindibile per chi voglia interrogarsi, senza illusioni, sul futuro dell’Occidente.
INFO & ORDINI:
www.passaggioalbosco.it
06/06/2026
Grande partecipazione e vivo interesse, ieri sera a Casaggì Firenze, per la presentazione del volume “Cercate l’Antica Madre”, curato dall’Istituto Eneide e dedicato al recupero della nostra lunga memoria.
Nel corso dell’incontro - che ha visto gli interventi di Carlomanno Adinolfi e Marco Scatarzi - abbiamo affrontato alcuni dei temi centrali del libro, proponendo una rilettura dell’Eneide che restituisce alla figura di Enea il suo significato originario: non quello di un semplice profugo in fuga, ma quello di un rifondatore di civiltà, chiamato a custodire una tradizione e a gettare le basi di un nuovo ordine storico.
Da qui si è sviluppata una riflessione più ampia sul ruolo di Roma nella storia europea. Roma non come semplice realtà politica del passato, ma come centro generatore di una civiltà, di una visione del mondo e di un patrimonio di valori che ancora oggi costituiscono una parte essenziale della nostra identità. In questo senso, negli interventi, è emersa l’idea di Europa non soltanto come spazio geografico o costruzione economica, ma come comunità di destino, plasmata da una lunga continuità culturale e spirituale che affonda le proprie radici nel mondo classico.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del Mos Maiorum, il costume degli antenati, quell’insieme di principi, virtù e doveri che per secoli hanno costituito l’ossatura morale della civiltà romana: pietas, fides, disciplina, senso della responsabilità, fedeltà alla comunità e alle generazioni che ci hanno preceduto.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo con la loro presenza a rendere l’incontro un momento di confronto autentico e di approfondimento culturale. In un tempo che sembra aver smarrito il senso delle proprie radici, tornare a interrogarsi sulle origini non significa rifugiarsi nel passato, ma recuperare gli strumenti necessari per comprendere il presente e costruire il futuro. È questa, del resto, la missione dell’Istituto Eneide, che ha davanti a sé un compito importante: custodire e trasmettere l’essenza di un fuoco sacro.
03/06/2026
Henry Nowak aveva 18 anni, una famiglia, dei sogni e un futuro davanti a sé. Oggi è solo un altro nome che si aggiunge ad una lunga lista di giovani europei che non potranno più vivere la vita che avevano immaginato.
Una storia che è venuta alla luce in questi giorni solo perché sono stati diffusi i filmati delle “bodycam” e si è arrivati, a distanza di 6 mesi dall’accaduto, ad una sentenza di condanna.
Ridurre casi come questo a un semplice problema di ordine pubblico significa non voler guardare il quadro generale. La questione - infatti - riguarda la salute dell’Europa, un continente che per secoli è stato costruito da popoli, culture, tradizioni e identità precise, e che oggi è incapace perfino di difendere sé stesso e i propri figli. Il Regno Unito, da questo punto di vista, pare un terreno sperimentale del più feroce progressismo anti europeo: è bene sottolineare che la polizia ha arrestato Henry dando per assodate immediatamente le accuse di “razzismo” che il s*k omicida avrebbe addotto in sua difesa, ammanettandolo a terra senza credere alle sue grida di aiuto, in quanto gravemente ferito.
Ogni volta che una tragedia come questa colpisce una famiglia europea, ci viene detto dai paladini dell’informazione di considerarla un fatto isolato: ma i fatti isolati, quando si ripetono in decine di città e in diversi Paesi, finiscono per raccontare una tendenza.
Una tendenza che continua a crescere e a farsi sempre più presente nella nostra quotidianità: Tommie Lindh in Svezia, Thomas a Crepol, Lola a Parigi e molti altri fratelli e sorelle che sono caduti per colpa di chi ha svenduto la nostra terra alla “società aperta”.
Ricordare Henry, e tutti gli altri ragazzi caduti, significa lottare per un’Europa che sopravviva oltre il mercato e un generico spazio geografico, consapevole delle proprie radici, della propria storia e della propria civiltà. Perché nessun popolo può avere un futuro se smette di difendere ciò che lo rende tale.
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