WikiMafia
WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie nasce il 15 ottobre 2012 da un’idea di Pierpaolo Farina, dopo un viaggio a Londra in cui si rese conto della necessità di concentrare in unico e affidabile luogo la conoscenza sul fenomeno mafioso ottenuta in oltre 50 anni di lotta alla mafia in Italia. L'ambizione era fare in ambito accademico quello che Rocco Chinnici aveva fatto in ambito giudiziario,
12/06/2026
Doveva essere il giorno della nomina di Sebastiano Ardita come procuratore aggiunto alla Direzione nazionale antimafia, invece ieri il Consiglio superiore della magistratura ha deciso di non decidere.
Nonostante il decennale impegno professionale nella lotta alla mafia e un curriculum in cui si possono apprezzare esperienze al vertice del Dipartimento affari penitenziari, al CSM, oltre che l’attuale coordinamento della Dda di Catania, Ardita (per ora) non diventerà il nuovo numero 2 di Giovanni Melillo.
Puntando su un cavillo giuridico inutile e totalmente strumentale, il plenum ha, nuovamente, investito della questione la V commissione, tornando indietro e riaprendo l’iter delle votazioni dall’inizio.
Una delibera, approvata da 17 membri, che non può che lasciare l’amaro in bocca. Il procuratore aggiunto di Catania, infatti, alla vigilia sembrava avere tutte le carte in regola per andare a ricoprire un ruolo di vertice nel coordinamento delle indagini antimafia.
Ma, evidentemente, la sua nomina è risultata scomoda per gli equilibri interni alla Procura nazionale, soprattutto se si guarda al coordinamento (fino ad oggi deludente) delle indagini sulle stragi politico-mafiose degli anni ’90.
Immediata la reazione del sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo, il quale ha ammesso di essere “senza parole”.
Non ha nascosto le sue perplessità lo stesso presidente della V commissione Felice Giuffrè che ha chiarito come le motivazioni addotte erano già state oggetto di discussione e superate nel corso dell’iter che ha anticipato la seduta di ieri.
Una decisione che, a ben guardarla, sembra riprodurre logiche correntizie e di appartenenza delle quali la magistratura, soprattutto dopo l’ampia vittoria referendaria, non può più permettersi di macchiarsi.
È una questione di credibilità e di fiducia nei confronti dell’intera cittadinanza e di tutti i magistrati.
Ad Ardita, a prescindere da quale sarà la decisione definitiva da parte del Consiglio Superiore Magistratura, rinnoviamo la nostra stima e il nostro sostegno.
11/06/2026
"Se non lo facciamo noi, CHI DEVE FARLO?"
aveva solo 30 anni, quando poco dopo la mezzanotte dell' 1980 venne ucciso da due colpi di lupara nel buio, appena uscito dal ristorante in cui aveva festeggiato la vittoria elettorale con i suoi compagni.
Aveva solo 30 anni ma aveva le idee chiarissime: sposando la linea della questione morale di aveva avviato un'opera di risanamento importante dentro e fuori il suo partito, che aveva pagato nelle urne nonostante le intimidazioni, gli attentati, i consigli alla "prudenza".
Sono passati 46 anni ma il mandante e l'esecutore materiale indicati da un pentito non sono mai stati condannati. Oggi a sarà un giorno, nonostante tutto, di festa.
La storia di la trovate su , fatela conoscere a ! 👉 bit.ly/valarioti
"Li avete uccisi ma non vi siete accorti che " 🌸
05/06/2026
Sciolto per per la seconda volta in quattro anni. Non c'è pace per , che due anni fa aveva eletto nella speranza di rilanciare la città il civico Corrado Cuccurullo, docente universitario al suo primo incarico politico sostenuto dal centrosinistra.
Nonostante le dimissioni del Sindaco, dimessosi in polemica con le parole del Procuratore Nunzio Fragliasso che accusava la giunta di fare pochi fatti, il Consiglio dei Ministri ieri ha disposto comunque lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
Il che significa non tornare alle urne per almeno 18 mesi e l’incandidabilità, per due turni elettorali, per gli amministratori individuati come responsabili delle infiltrazioni (contenuti nella relazione del Prefetto, che resta però secretata).
Si tratta del 4° scioglimento del 2026, il numero 407 dal 1991 (400 consigli comunali + 7 aziende ospedaliere).
Questa circostanza impone una seria riflessione sulla stratificazione della presenza criminale nelle realtà locali sottoposte a plurimi scioglimenti: evidentemente lo strumento amministrativo, da solo, non basta.
Servirebbe una modifica della legge e investimenti massicci nella prevenzione, quindi anzitutto scuola e lavoro "pulito". Finora, però, nessun governo ha voluto mettere mano a una seria riforma... e così si continua a sciogliere, si va poi a votare e tutto torna come prima, fino allo scioglimento successivo.
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