Marvel Humour
12/11/2022
Recensione senza spoiler
Non male come secondo capito e tributo a Chadwick Boseman, ma davvero troppo lungo
"In Wakanda dovrai stare finché la scena dopo i titoli di coda non compare"
In generale Black Panther: Wakanda Forever funziona dove deve funzionare, è tutto un buon tributo alla figura di Chadwick Boseman sia dentro che in parte fuori dai Marvel Studios, è una buona introduzione per il nuovo Black Panther e per NAH Mor, uno che sicuramente si imporrà fra i personaggi principali delle future storie.
Alla fine si può dire quello che si vuole di questa trasposizione di Namor, e neanche a me fa impazzire questo simil spacciatore di Breaking Bad che sembra provenire da una parodia p***o o dal Carnevale di Rio, ma le motivazioni che ci sono dietro questo cambio di origini le considero scelte degne di un piccolo applauso. Kevin Feige ha alzato bandiera bianca e ha capito con obbiettività che ormai la figura di Atlantide è legata a un altro eroe e per non creare un senso di già visto ha dato una motivazione di spessore alla riscrittura del personaggio, un elemento che si vede in praticamente tutti i cinecomic ma che qui è stato sfruttato per raccontare qualcosa di interessante.
L'eroe in questione è ovviamente Mr. Nimbus di Rick & Morty e non l'Aquaman di Jason Momoa.
Quello che apprezzo di Black Panther: Wakanda Forever più che altro è stato questo riuscire a rendere veramente belli e di impatto certi momenti commoventi, nonostante partisse avvantaggiato. Laddove molti considerano la cosa peggiore dei film Marvel le battute che non fanno ridere, io ultimamente mi sono trovato peggio con certi momenti falsamente tristi e forzatamente commoventi che scorrevano senza alcun trasporto.
Non si tratta solo di Chadwick Boseman, Black Panther 2 riesce a spingersi oltre con le vicende di un po' tutti i personaggi.
Non uno dei migliori prodotti Marvel Studios, ma sicuramente valido, il problema è un difetto che per quanto unico all'interno di un film senza particolari scivoloni lo penalizza parecchio: la durata.
Chiaro che il film doveva costruire Namor e il suo regno, la genesi della nuova Black Panther e un personaggio che giocherà un ruolo importante in futuro, ma due ore e quaranta portano il film a cambiare titolo in Black Panther: Sequestro di Persona.
Il tutto è sembrato fatto in funzione di tutte le scene dedicate a Namor, per fare in modo che i protagonisti non si ritrovassero a fare le comparse nel loro stesso film.
Non era necessario un minutaggio simile, di mezz'ora più elevato del primo capitolo, quando eccetto il villain quasi tutti i personaggi erano già stati costruiti nel capitolo precedente. Non lo dico perché qui Black Panther compare dopo due ore, ma ho decisamente preferito il primo film nonostante questo non si percepisca tanto come un sequel ma come un nuovo inizio.
È così che va percepito Black Panther 2, un bel tributo e una nuova genesi per uno degli eroi di punta dei Marvel Studios, anche se probabilmente si sarebbe presentato meglio con 40 minuti in meno.
Quasi tre ore di film solo se devi buttare un Anello nel Monte Fato, non per un po' di erba.
KUN CANI CASI
09/10/2022
La mia impressione sull’episodio di She-Hulk in cui finalmente compare Devil
Facilmente l’episodio migliore, ma non era difficile
L'episodio di She-Hulk con l'apparizione di Devil è stato assolutamente decente, da considerare oltre il salvabile dei capitoli tre e sette, davvero valido.
Fin dall'inizio della serie si sapeva che l'episodio con Matt Murdock alla sua seconda apparizione nei Marvel Studios sarebbe stato qualcosa di speciale, diciamo solo che con l'avanzare della serie le aspettative si abbassavano sempre di più.
E qui invece hanno saputo fare bene tutto: è stata una buona introduzione per Devil, un modo fare un passo avanti con il percorso di Jen e anche per regalare un po' di umorismo decente allo spettatore. E infatti i dialoghi di questo episodio eccetto quelli pronunciati dallo stilista gaio sembrano essere stati scritti da un altro autore.
Per non parlare del ritorno della colonna sonora di Netflix.
Hanno saputo ricalcare alla perfezione lo stilema dei tipici "incontri tra eroi Marvel" che la facevano da padrone nelle storie dei primi decenni: si incontravano in abiti civili, si scontravano con i loro costumi per qualche incomprensione (gli eroi Marvel sono rissosi e poco fiduciosi di natura) e finivano per unirsi contro un nemico comune.
Come immaginavo non serve aver seguito gli altri episodi per godersi questo con Devil, nonostante la trama abbia finalmente preso una direzione precisa.
She-Hulk e il suo team di produzione possono anche averci insegnato a non aspettarci nulla per settimane, ma non si può dire che questo episodio non sia stato gestito bene.
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