Red Records

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Se fossimo in grado di quantificare la densità del talento in funzione della dimensione del catalogo dell’etichetta, la Red Records sarebbe senza dubbio vicina alla cima.

McCoy Tyner, The Seeker (Preview) 29/05/2026

«What’s striking – listening now – is how contemporary this session must have sounded then. (…) Four musicians locked into a shared language, still pushing at its edges. (…) The set plays like a rediscovered broadcast: vivid, unforced, and immediate. It surfaces now reminding us that jazz history is still being written in reverse. And perhaps that’s the real pleasure of "The Seeker": not just hearing what was played that night in Perugia, but hearing how it still refuses to sit still» (UKvibe). Available now on our website — and on streaming platforms — McCoy Tyner’s album with Bobby Hutcherson, Avery Sharpe, and Aaron Scott, recorded live at Umbria Jazz Festival in 1993.

«Ciò che colpisce – ascoltandolo oggi – è quanto questo live dovesse suonare contemporaneo allora. (…) Quattro musicisti immersi in un linguaggio comune, intenti a spingerne i confini più in là. (…) Il disco scorre vivido, naturale, immediato, ricordandoci ancora che la storia del jazz continua a essere riscritta a ritroso. E forse è proprio questo il vero piacere di "The Seeker": non solo ascoltare ciò che venne suonato quella sera a Perugia, ma sentire come quella musica continui ancora oggi a rifiutarsi di restare immobile» (UKvibe). Disponibile da oggi anche sul nostro sito – e in streaming – il disco di McCoy Tyner con Bobby Hutcherson, Avery Sharpe e Aaron Scott registrato al Teatro Morlacchi di Perugia nel 1993.

McCoy Tyner, The Seeker (Preview) OUT NOW (2LP / cd): https://linktr.ee/helloredrecords🎧 Streaming/download: https://bfan.link/mccoy-tyner-the-seeker🎵 https://www.youtube.com/watch?v=GF08Qu...

21/05/2026

Jordan Williams su DownBeat Magazine.

18/05/2026

I 50 della Red sulle pagine di Alias il manifesto di sabato: https://ilmanifesto.it/red-records-un-patrimonio-culturale Grazie a Luigi Onori.

15/05/2026

Roberto Cifarelli, cosa per niente scontata, è un grandissimo appassionato di jazz. Meglio dire uno smodato appassionato di jazz. Anche smodato non rende l’idea di un fotografo che vanta una media di 4800 concerti negli ultimi 15 anni.
— Ma è quasi uno al giorno.
— Sì, ma la media la alzano i festival dove ne fotografo anche tre in un giorno…
Coerente a tutto ciò è stato il suo invio delle foto necessarie a questo volume di "Sounding Pictures", dove in una cartella denominata PRIMO INVIO – che mi ha molto allarmato – mi ha mandato 500 immagini per selezionarne una settantina. Stabilito immediatamente, che non necessitavo di nessun secondo o terzo invio, il lavoro con Roberto è stato di grande sintonia e complicità da un lato, e complessità da un altro. Cifarelli è, è stato e sicuramente continuerà ad essere, un giocoso fotografo di ricerca. I diversi Cifarelli da rappresentare in sole 60 pagine, sono molteplici, dissomiglianti, contrastanti, sperimentali, sia nei posati in studio che in concerto. La complessità è stata solo quella di presentare in maniera armonica le diverse inclinazioni del nostro. Ne siamo soddisfatti entrambi. (Marco Pennisi)

Lo abbiamo presentato in anteprima l'ultima sera del Bollate Jazz Meeting a PARCO, in occasione dell'International Jazz Day, in chiusura del festival dedicato ai 50 anni della Red. È adesso disponibile anche sul nostro sito il volume 8 della collana dedicata ai grandi fotografi di jazz italiani. Libro in formato LP, 60 pagine a colori rilegate con filo rosso, edizione limitata (500 copie numerate a mano): https://redrecords.it/store/sounding-pictures/sounding-pictures-roberto-cifarelli

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