OrgPortunity
Società di consulenza il cui nome viene da Organizzazione e Opportunità. Lo scopo principale della società è infatti quello di contribuire alla crescita delle aziende clienti attraverso l’individuazione delle occasioni di miglioramento che a volte restano nascoste dentro l’organizzazione e il loro sviluppo come punti di forza e fattori di competitività. Creazione di team motivati e coesi verso gli
12/05/2025
𝗡𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗙𝗗𝗔, 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗶
Negli ultimi mesi, stiamo assistendo a vere e proprie schermaglie commerciali tra blocchi economici. Una partita globale a colpi di restrizioni, contromisure fiscali e nuove regole che rendono il contesto sempre più incerto, anche a causa delle infinite e imprevedibili varianti che tali scontri possono assumere.
L’abbiamo visto quando, con una mossa a sorpresa, la Cina ha limitato l’export di materie prime critiche per certi cicli produttivi, o quando l’Europa ha rinforzato le minacce di ritorsioni fiscali verso i big del digitale.
𝗟𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗙𝗗𝗔
In maniera inaspettata, per esempio, all’inizio di questa settimana, la Food and Drug Administration (FDA) ha aperto un nuovo fronte, anche se, ovviamente, nessuna correlazione fra gli argomenti è stata dichiarata ufficialmente: d’ora in poi, le ispezioni nelle fabbriche estere che producono per il mercato americano verranno condotte a sorpresa.
Un cambio radicale: finora, queste visite erano quasi sempre preannunciate e programmate. Ora non più. Un approccio che metterà sotto pressione molti sistemi di qualità e organizzazione aziendale.
𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮, 𝗰’è 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Non si tratta, infatti, solo di rispettare le norme. Chi ha esperienza nel settore farmaceutico (ci ho lavorato per molti anni) o in quelli affini, sa bene quanto lavoro ci sia dietro la preparazione di un’ispezione, vista l’enorme parte documentale e operativa che si muove in quell’ambito: dopotutto è un esame, e anche se la preparazione e le competenze ci sono tutte e le attività sono sempre portate avanti seguendo le normative, mantenere la capacità operativa industriale nel corso di un esame non pianificato può essere complesso.
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶? 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼
Le aziende dovranno trovare un nuovo equilibrio: oltre a essere, come già accade, abbastanza strutturate da garantire compliance costante, dovranno essere abbastanza agili da non incepparsi davanti all’imprevisto.
In pratica, un’altra prova della capacità organizzativa in contesti in continua evoluzione.
𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗲𝘃𝗲 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 (che sembrano ovvie, ma non lo sono)
Tutto parte da qui:
𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮𝗹𝗲: i cambiamenti si affrontano meglio con l’allenamento alla flessibilità e in presenza di un’attitudine all’innovazione, caratteristiche che devono quindi essere praticate ogni giorno, a ogni livello. Non solo raccontate nei valori aziendali.
𝗖𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 in atto: modificare rapidamente un sistema, in risposta alle nuove situazioni, senza conoscere bene da dove si parte, può fare più danni che benefici. Non confondiamoli con le procedure, più rigide e resistenti al cambiamento, i processi non monitorati nel tempo cambiano quasi autonomamente, e non è raro perderne il filo.
𝗨𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗼
Questi due fattori non sono “stati dell’essere”, ma processi in movimento continuo, da nutrire e manutenere. Sempre.
Non sono mai traguardi, ma tappe intermedie in un viaggio lungo, complesso e – perché no – anche stimolante.
E voi, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼? Mi piacerebbe leggere la vostra opinione nei commenti!
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