Ferrillobelli

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Fabio Ferrillo, architetto, dopo la tesi sperimentale al Politecnico di Milano (2004), viene invitato a collaborare con uno dei più dinamici studi della città, dove acquisisce dimestichezza con la progettazione di abitazioni di lusso e spazi commerciali per prestigiosi marchi italiani. Trasferitosi a Parigi dal 2005 al 2010 per confrontarsi da vicino con le più recenti realizzazioni dei grandi ar

Photos from Ferrillobelli's post 23/02/2026

“Cerco sempre di progettare il nuovo e l’utile. Cerco di proporre soluzioni che consentano di migliorare la vita dell’utente, sia esso un abitante di una casa o l’utilizzatore di un oggetto.

È necessario progettare senza ghettizzare le persone più o meno fortunate, più o meno colte, più o meno giovani o evolute. Quando opportuno, occorre progettare stimolando la loro autonomia personale, la legittimità della loro esistenza, e cercare di liberarle il più possibile dall’alienazione e dall’ansia che così spesso sono generate dalla città, dalla famiglia e dalla tradizione.

La distanza tra la realtà nella quale operiamo e queste intenzioni, definibili come utopiche, deve essere affrontata con il coraggio che nasce dalla convinzione che utopia e realtà debbano sovrapporsi nel processo di trasformazione

Il mio consiglio ai futuri architetti è di progettare l’utile, razionale, con un significato sociale (se possibile), con responsabilità, ma anche con gioia.” — Cini Boeri, 2019

Photos from Ferrillobelli's post 11/02/2026

Sella Nuova è il quartiere (oggi più noto come Bisceglie) che si estende lungo via delle Forze Armate, poco prima di Baggio, nato attorno al nucleo storico dell’omonima cascina.

Nel 2019 l’area diventa oggetto di un vasto progetto di rigenerazione urbana promosso da Borio Mangiarotti Spa con il fondo statunitense Värde. L’intervento viene presentato come una delle più ambiziose riconversioni urbane di Milano: un quartiere polifunzionale immerso in un grande parco, pensato per ricucire frammenti urbani e restituire centralità a un’area a lungo percepita come marginale. Sulla carta, il progetto si estende su oltre 300.000 metri quadrati, collocandosi tra le principali trasformazioni immobiliari degli ultimi anni. Il masterplan, firmato dallo Studio Mario Cucinella Architects, prevede un mix di residenze, uffici e funzioni commerciali secondo il modello della “città giardino”, con un parco urbano di oltre 16 ettari progettato dallo Studio Michel Desvigne Paysagiste come elemento strutturante.

Tuttavia, la promessa di rigenerazione appare sbilanciata verso una nuova urbanità costruita per addizione, più che verso una reale ricucitura sociale e infrastrutturale con il quartiere storico di Sella Nuova e con Baggio. Il grande parco rappresenta un valore ambientale, ma solleva interrogativi sulla sua reale accessibilità e capacità di diventare spazio pubblico vissuto, e non semplice cornice verde di un nuovo comparto residenziale.

Il progetto si inserisce così nelle ambiguità della rigenerazione urbana milanese recente: operazioni formalmente sostenibili e ricche di retorica ecologica, ma spesso poco efficaci nel ridurre le disuguaglianze territoriali che dichiarano di affrontare. Resta quindi aperta la domanda centrale: rigenerazione per chi, e a quale costo urbano e sociale.

09/02/2026

episode 39.

Milano, Quartiere Sella Nuova.

Photos from Ferrillobelli's post 28/01/2026

IN CANTIERE_03
CONTRO LA DECORAZIONE.

La decorazione si applica, l’architettura è inevitabile, definitiva.

Di nuovo in cantiere in Porta Romana. Il tetto è stato costruito: quella che era una soffitta ora è una casa affacciata sulla Torre Velasca. La struttura portante dell’edificio attraversa lo spazio del living con un gesto forte ed esplicito, perforando quella che sarà la grande apertura sul cielo: 5m lineari di pura luce, più di 10mq interamente vetrati.

E’ il momento di pensare agli isolamenti. Poi si passerà agli impianti, agli allestimenti, agli arredi ma sopratutto ai materiali. Prima il volume, l’identità, l’anima del progetto.

La mia architettura non è decorazione.

Photos from Ferrillobelli's post 09/01/2026

Viene naturale domandarsi che fine facciano i luoghi delle Olimpiadi una volta che la fiamma olimpica si spegne. O, detto in altri termini: che destino hanno i milioni investiti in imponenti opere architettoniche come stadi, piscine, piste e circuiti?

Le Olimpiadi sono spesso al centro di polemiche legate a sprechi e costi esorbitanti. Eppure, in diverse occasioni, hanno anche saputo trasformarsi in esempi virtuosi di architettura sostenibile, rigenerazione urbana ed economia circolare.

La vera sfida, allora, inizia dopo l’evento: cosa accadrà alle infrastrutture realizzate per Milano-Cortina 2026?

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Indirizzo


C. So XXII Marzo, 5
Milan
20127