Geboing

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🌿 GeboIng nasce dall’evoluzione di progetti sociali e ambientali, unendo tradizione, sostenibilità e innovazione nel settore delle erbe officinali, attraverso coltivazione, trasformazione e vendita bio, www.GeboSalt.com - collaborando con realtà affini🌿

23/05/2026

Inventa un Pesticida 100% Naturale che Fa Bene al Pianeta ma Nessuno ne Parla

L'uso di pesticidi chimici nelle coltivazioni agricole preoccupa da molto tempo l’opinione pubblica, perché non solo avvelenanociò che mangiamo ma sono anche la causa prima della moria delle api, la cui esistenza è fondamentale per la vita sulla Terra.

Nel 2006 il micologo Paul Stamets ha ufficialmente ottenuto il brevetto per il primo pesticida bio di sua invenzione, ma la notizia non ha avuto la giusta rilevanza sui classici canali di informazione.

Questa scoperta infatti, che renderebbe superfluo l’utilizzo di pesticidi chimici, metterebbe a rischio gli enormi guadagni delle grandi multinazionali che operano nel settore agrario, di cui alcune operanti a livello internazionale.

Il brevetto di Stamets prevede l’utilizzo come pesticidi naturali di funghi entomopatogeni, cioè funghi che uccidono gli insetti. Nel dettaglio, i funghi pre-conidiali, cioè privi di spore, crescendo sulle coltivazioni di grano, sul legno, sugli scarti agricoli e su qualsiasi sostanza cellulosica, attirerebbero più di 200.000 specie di insetti, che nutrendosi dei funghi si mummificano e diventano essi stessi funghi. Inoltre, la loro matrice si presta ad essere essiccata, liofilizzata e trasformata in granuli, cosi da essere riutilizzata al momento del bisogno.

Questo metodo quindi risulta non solo totalmente naturale, ma anche riproducibile in maniera continuativa e permanente, rendendo del tutto vano l’utilizzo di pesticidi chimici. Per tale motivo, le multinazionali, operanti nel settore, hanno utilizzato tutta la loro potenza economica per evitare la diffusione della notizia, fregandosene della salute del singolo e della vivibilità del nostro pianeta.

19/05/2026

Per chi se lo fosse perso!

Ciao, siamo Pier e Barbara.

Da anni viviamo in mezzo alle cose che amiamo: la fotografia, il benessere, lo shiatsu, le erbe officinali, gli eventi, i mercatini, i territori e le persone che li abitano. Abbiamo sempre cercato di costruire qualcosa di umano, autentico, sostenibile — non come slogan, ma come modo concreto di stare al mondo.

Adesso sentiamo che è arrivato il momento di spingerci un po' più avanti.

Stiamo immaginando un progetto "On The Road": per questa estate un camper diventerà la nostra base mobile e creativa, per muoverci lentamente tra Appennino, Romagna, Marche e altri luoghi che sentiamo affini. Non per scappare da qualcosa, ma per avvicinarci — alle persone, ai posti, alle storie vere che spesso si trovano fuori dalle grandi strade.

Abitiamo a Milano, dove abbiamo casa e lavoro. Barbara — la mia anima gemella, infermiera di terapia intensiva oltre che Reikista e Shiatsuka — sarà meno presente fisicamente in questa prima avventura, ma è presenza costante, supporto e radice. Parte del progetto vive anche in remoto, ed è giusto così.

Vogliamo ascoltare prima di proporre. Conoscere prima di costruire.

Chi cerchiamo?

Realtà agricole e rurali, ecovillaggi, comunità, spazi culturali, artigiani, piccoli produttori, associazioni, mercatini e festival indipendenti. Chiunque lavori vicino alla terra, alla natura, al benessere e alla vita sostenibile — e abbia voglia di incontrarsi.

Ci interessa in modo particolare sviluppare collaborazioni legate alla coltivazione e allo scambio di erbe aromatiche e officinali, anche in connessione con il nostro progetto di sali aromatici naturali, una delle cose che portiamo con noi e che continua a crescere.

Cosa possiamo portare?

📷 Fotografia e video per chi produce, coltiva o crea — anche in cambio di ospitalità o scambi concreti.

🌿 Momenti condivisi sulle erbe officinali, l'autoproduzione e il benessere naturale.

🎥 Racconti visivi di luoghi, persone e progetti — contenuti social, mini documentari, storytelling autentico.

🧂 Presenza a mercatini ed eventi con sali aromatici e altri prodotti della terra.

🤝 Voglia concreta di fare — partecipazione attiva, mani disponibili, problem solving sul campo, e la volontà di tessere reti tra chi coltiva, chi ospita, chi crea, chi comunica, chi organizza

Non cerchiamo grandi occasioni. Cerchiamo connessioni vere.

A volte bastano pochi giorni condivisi, una conversazione sincera, un incrocio di strade nel momento giusto — per fare nascere qualcosa di bello e duraturo.

Se senti che le nostre visioni potrebbero incontrarsi, scrivici. Partiamo da lì.

Con affetto,

Pier & Barbara 🌿

03/04/2026

Quella coccinella sul davanzale non è la tua alleata. È un'invasore che sta sostituendo quella vera.

La differenza è nei punti. Guardaci. 🐛

Coccinella comune (Coccinella septempunctata) — sette punti neri esatti su elitre rosse.
La coccinella a sette punti è il predatore di afidi più conosciuto d'Italia — presente da sempre, stabile nelle popolazioni, perfettamente integrata nell'ecosistema del giardino. Sette punti neri su sfondo rosso vivo, disposti in un pattern fisso e simmetrico. Due punti sulla prima elitra, due sulla seconda, due a cavallo della linea centrale, uno condiviso alla base. Sempre sette. Mai di più, mai di meno. Questa è la coccinella che vuoi nel tuo orto.

Coccinella asiatica (Harmonia axyridis) — numero di punti variabile, da zero a ventidue, colore variabile dall'arancione al nero.
Introdotta dall'Asia come agente di lotta biologica negli anni Novanta — doveva mangiare gli afidi nelle serre. È scappata. Ora è la specie di coccinella più abbondante in Europa e sta rimpiazzando le specie native ovunque.

La Harmonia è più grande, più vorace e più aggressiva della coccinella a sette punti. Mangia gli afidi — ma mangia anche le larve e le uova delle coccinelle native. In pratica elimina la concorrenza. Dove la coccinella asiatica si insedia in massa, la coccinella a sette punti diminuisce. Lo stesso schema si è ripetuto in ogni paese europeo dove l'asiatica è arrivata.

Il secondo problema è l'aggregazione autunnale. La coccinella asiatica cerca riparo in massa dentro le case a ottobre — centinaia, migliaia di individui che si infilano nelle fessure delle finestre, dietro le persiane, nelle intercapedini. L'odore che rilascia quando disturbata è sgradevole e persistente — macchia i tessuti di giallo. La coccinella nativa non fa niente di tutto questo — sverna singolarmente sotto le cortecce e nelle foglie.

Identificazione rapida — tre criteri:
Colore costante rosso vivo con esattamente 7 punti neri? Coccinella nativa. Lasciala.
Colore variabile — arancione, rosso pallido, giallo, o nero con punti rossi — con un numero di punti diverso da sette? Quasi certamente asiatica. Il criterio definitivo: guarda la "faccia" — il pronoto (lo scudo tra la testa e le ali). La coccinella asiatica ha un pronoto bianco con un disegno nero a forma di M o W ben visibile. La septempunctata ha il pronoto nero con due macchie bianche laterali.

Pronoto bianco con M nera = asiatica invasiva.
Pronoto nero con macchie bianche = nativa.

Quella in massa sul tuo davanzale a ottobre è l'invasiva. Quella singola sulla foglia della rosa è l'alleata che cerchi. Prima di schiacciarla — guarda la faccia 🌿

31/03/2026

Come ogni Primavera è arrivato il momento delle Seed Bomb.

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