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Photos 09/06/2020

Buongiorno a tutti, oggi affronteremo brevemente il metodo della valutazione per stadio.
Questo approccio è spesso utilizzato da investitori e società di capitali di rischio per elaborare rapidamente una gamma approssimativa e pronta di valore aziendale. Tali valori di "regola empirica" sono generalmente stabiliti dagli investitori, a seconda della fase di sviluppo commerciale dell'impresa. Più l'azienda ha progredito lungo il percorso di sviluppo, minore è il rischio dell'azienda e maggiore è il suo valore.
I valori varieranno, a seconda dell'azienda e dell'investitore. Ma con ogni probabilità, le startup che non hanno altro che un piano aziendale otterranno le valutazioni più basse da tutti gli investitori.

Hai mai sentito parlare di questo metodo? L’hai mai utilizzato? Perché pensi che sia/non sia un metodo valido? Faccelo sapere con un commento!

Photos 23/05/2020

Uno studio condotto dalla Wharton School of Business di Philadelphia, rivela una forte connessione tra l’attività sui social media e la possibilità di ricevere dei finanziamenti.
Quando le lavorano bene sui social media e acquisiscono nuovi follower (reali), le loro possibilità di attirare l’attenzione degli cresce notevolmente.
Ma in che modo esattamente i influiscono sugli ?
Chiaramente non basta semplicemente essere presenti su o per ricevere automaticamente dei fondi. Ma grazie all’utilizzo di un algoritmo è stato dimostrato che una maggior presenza sui social corrisponde in modo direttamente proporzionale al numero di investimenti ricevuti.
Più presenza sui social = più attenzione.
È importante avere pagine aggiornate e frequentate, che evidenzino in modo chiaro di cosa si occupa la società. Bisogna far capire subito quali sono i servizi o prodotti offerti e in che modo questi possano essere utili per il proprio . Inoltre, bisogna sviluppare una strategia di che sappia combinare i giusti elementi. Il passaggio finale, ma non per questo meno importante, è il monitoraggio dei social media.
Avete mai trovato possibilità di investimenti tramite i social? Se sì, quali?

Photos 20/05/2020

1,6 miliardi di dollari è il patrimonio netto di Neil Shen, il miglior secondo .
Inizia la sua carriera lavorando per banche di investimento, come Lehman Brothers e Citibank, per poi fondare , la VC alla quale deve il successo.
Investe in ad alto contenuto tecnologico fin dai primi stadi, scommettendo su una crescita solida e duratura. In particolare, ha sviluppato un focus sia sugli early-stage e seed investment che sui far late-stage funding.
In 15 anni ha investito in circa 500 imprese; tra i suoi più grandi successi ci sono .group e ByteDance, la proprietaria di . Lo sapevi che fanno parte del suo portafoglio?
La ha giovato di una fortissima crescita nel settore del tech negli ultimi anni, ma molti esperti iniziano a notare un rallentamento. Anche Shen, lo scorso anno ha ridotto il personale del 20% in relazione a questo trend. E tu cosa ne pensi?
Chi pensi siano i migliori e perché?

Photos 15/05/2020

Il serve a spiegare in maniera semplice il funzionamento di una . È l’elemento chiave per spiegare ai potenziali investitori perché l’idea sarà un successo!
1. Dati generali: dati di e team.
2. Descrizione del progetto d’impresa: presentare l’idea di e specificare il perché tale progetto sia da ritenere importante.
3. Analisi di mercato: fase molto importante per capire cosa e se la nostra azienda possa offrire di più rispetto alla concorrenza.
4. Strategia di marketing: la domanda alla quale rispondere è: “cosa serve all’utente?”. Dovrà essere spiegato il piano di penetrazione nel mercato.
5. Struttura organizzativa: vanno definite le competenze necessarie all’azienda per la fase di startup e a seguire.
6. Previsioni economico-finanziarie: definizione dei costi che l’azienda dovrà sostenere per avviare la propria attività.
7. Fonti di copertura degli investimenti: occorrerà specificare come gli verranno coperti.
8. Promozione: in che modo vogliamo far conoscere la startup? Tramite quali canali?
9. Motivazione: precisare quali sono le che spingono a voler intraprendere tale attività.
10. Eventuali allegati.
Voi ne avete mai sviluppato uno? Fateci sapere se anche voi avete seguito questi punti!

Photos 13/05/2020

Cos’è l’elevator pitch? A cosa serve? Perché usarlo?
Un elevator pitch è una piccola descrizione di un’idea, un prodotto o un’azienda che spiega i concetti in modo che qualsiasi ascoltatore possa recepirlo in brevissimo tempo. L’obiettivo è quello di trasmettere il concetto generale in modo persuasivo ed eccitante

La durata di un elevator pitch può variare dai 30 secondi ai 2 minuti. Considerando però che la soglia di attenzione media di un essere umano è di 8 secondi, devi essere in grado di attirare l’attenzione in pochi secondi. Ecco le caratteristiche di un elevator pitch:
1. Deve essere breve. Deve aprirsi con una frase, massimo due che specifichino cosa fai, di cosa hai bisogno e chi sei.
2. Deve avere un gancio. Un gancio è qualcosa che aggancia l’attenzione del tuo pubblico. È quell’elemento che viene usato specialmente nelle serie TV per tenerti incollato per settimane finché non sai come va a finire. Nel pitch, il gancio è il valore che puoi dare al tuo pubblico grazie al tuo prodotto.
3. Deve spiegare il tema centrale e perché fidarsi di te. Perché il pubblico dovrebbe ascoltarti? Può fidarsi di te e confidare in quello che fai? Come fa a sapere che l’idea è quella giusta? Rispondi a queste domande mostrando la tua conoscenza del mercato.
4. Deve chiudersi con un accordo. Che sia un accordo di incontro di persona, una telefonata, una mail, il pitch deve chiudersi con un accordo tra la tua azienda e la persona che ha ascoltato il tuo pitch.

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