Dott.ssa Riolfo Arianna Psicologa
La storia ci ha insegnato, purtroppo, che quando i bambini cadono in un pozzo, muoiono. E allora tutti si stringono attorno a loro, si cerca di fare l'impossibile per salvarli, studiosi da tutto il mondo offrono il loro sapere in quella irrefrenabile corsa contro il tempo . Ma ormai è tardi, perché il bambino è già caduto e ti**re fuori da un pozzo un bimbo che già c'é dentro, è praticamente impossibile e, anche qualora vi si riuscisse, non sappiamo cosa rimarrebbe di quel bambino per il futuro dopo un'esperienza simile.
Eppure, nonostante il grande coinvolgimento emotivo e mediatico che questi eventi portano, nessuno si adopera per trovare e segnalare i pozzi o addirittura per sigillarli se possibile. Non si spendono soldi in ricerca per inventare un macchinario che renda possibile estrarre i bambi dai pozzi, perché nessuno ha interesse economico a farlo. E così si dimentica, non ci si pensa più. Fino al prossimo bambino nel pozzo.
Diana è l'ennesima bambina caduta nel "pozzo" del disagio psichico, troppo spesso sottovalutato, minimizzato e non visto.
Come Elena, accoltellata dalla madre. Come Giada e Alessio, uccisi dal padre. Ma anche Laura, uccisa dalle proprie figlie, e Sergio e Lorena, uccisi dal figlio, e Daniele ed Eleonora, uccisi dall'ex coinquilino e tanti tanti altri .
E intanto per potenziare i servizi e garantire un maggior accesso alla salute mentale gratuita non si fa nulla, se non un irrisorio bonus che consente un massimo di all'incirca 12 sedute (3 mesi, un nulla),quando va bene, con un privato a persone che non avranno nel 90% dei casi comunque le risorse necessarie a permettergli di proseguire il percorso una volta esaurito il bonus.
E si va avanti così, fino al prossimo "bimbo nel pozzo"
18/05/2022
"Soltanto pochi di noi sanno davvero cosa stanno facendo al termine del training psicoanalitico. Annaspiamo. Facciamo di tutto per trovare la nostra 'voce', o il nostro 'stile', con la sensazione che il modo in cui ci dedichiamo alla pratica della psicoanalisi porti alla luce la nostra filigrana.《È soltanto dopo essere stati abilitati che si ha la possibilità di diventare un analista. L'analista che diventi sei tu e soltanto tu; bisogna avere rispetto per l'unicità della propria personalità- è questa che usiamo, non tutte quelle interpretazioni [quelle teorie che utilizziamo per combattere la sensazione di non essere veramente un analista e non sapere come fare a diventarlo]》(Bion, 1987, p.22)."
Thomas H. Ogden - Vite non vissute (p.93)
Immagine: Alberi e sottobosco (1887) - Vincent Van Gogh
19/02/2022
Si fa per ridere, certo.. però, tutto sommato, le emozioni e sensazioni descritte non sono così estranee a tante (quasi tutte le mamme). E allora forse è bene dirselo, che anche sentimenti così assurdi e fuori luogo non ci rendono pazze, strane, sbagliate, ma semplicemente umane.
Perché sapere che sono comuni, può aiutare ad accettarli e, in fin dei conti, poterseli lasciare alle spalle più facilmente..
Odio il padre di mio figlio. O forse no? - 50 sfumature di mamma Sei diventata mamma, la tua vita è stata rivoltata come un calzino, il tuo corpo è quello di qualcun’altra, dai, ditemelo!, il tuo sonno...
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta lo studio
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Genova