Notaio Alessandro Mari

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La dichiarazione di successione va online 28/12/2016

La dichiarazione di successione va online Dal 23 gennaio i cittadini potranno presentare la dichiarazione di successione edomanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi

Debiti de cuius, non ne risponde il coniuge rinunciante a eredità, residenza non configura possesso 08/04/2016

Debiti de cuius, non ne risponde il coniuge rinunciante a eredità, residenza non configura possesso Lo ha stabilito la Corte di Cassazione sesta sezione civile con Ordinanza n. 1588 del 2016.Con tale ordinanza i Supremi Giudici precisano che i debiti del "de c

07/04/2016

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza 7 marzo 2016, n. 4445 (1), si è pronunciata in materia di successione necessaria relativamente alla determinazione della quota di riserva (2) del coniuge superstite di seconde nozze ed alla riunione fittizia delle donazioni anteriori al suo matrimonio. Più nello specifico, la Corte è stata chiamata a stabilire se nelle operazioni di calcolo del valore della massa ereditaria relitta, ai fini della determinazione della quota di legittima riservata al nuovo coniuge, bisogna computare tutte le donazioni effettuate in vita dal de cuius, quindi, anche le donazioni compiute prima della celebrazione del secondo matrimonio, quando ancora non era sorta in capo al coniuge superstite la qualità di successore necessario; oppure bisogna fare riferimento soltanto agli atti di liberalità posti in essere dal defunto successivamente al sorgere, con il matrimonio, della qualità di erede necessario. In definitiva, la sentenza della Corte di Cassazione, 7 marzo 2016, n. 4445, merita qui di essere segnalata per due ordini di ragioni.
Innanzitutto, perché essa, in linea con il suo precedente indirizzo (5), ribadisce che in base alle norme in vigore, ai fini della determinazione della porzione disponibile e delle quote riservate ai legittimari, occorre avere riguardo al valore dei beni donati in vita dal defunto, senza che possa distinguersi tra donazioni anteriori o posteriori al sorgere del rapporto da cui deriva la qualità di legittimario. In altri termini - mutuando le parole di insigne ed autorevole dottrina - non «importa l’epoca della donazione, posto che la lesione di legittima, e quindi la riducibilità della disposizione, si determinano con riguardo esclusivo al momento della morte del disponente» (6). Così ragionando, la Suprema Corte di Cassazione non lascia margini per considerare ammissibile - se non in una prospettiva de iure condendo (7) - una «tutela del coniuge variabile a seconda della durata del matrimonio (8) », essendo esclusa in radice una «restrizione temporale» (9) delle operazioni di collazione e di riunione fittizia alle sole donazioni successive alla nascita del rapporto dal quale trae origine la qualità di legittimario.
In secondo luogo, questa sentenza è significativa perché, attraverso una interpretazione costituzionalmente (10) orientata dell’art. 556 codice civile, nel prisma dell’art. 3 della Costituzione, afferma che posizione del coniuge a quella dei figli sono equiparabili relativamente alla riunione fittizia e alla riduzione delle donazioni ai fini della reintegrazione della quota di legittima, in quanto anche se «è vero che il vincolo che lega il coniuge al de cuius è diverso dal vincolo che lega i figli al de cuius: nel primo caso, il vincolo dipende al rapporto di coniugio; nel secondo, il vincolo è di sangue (…) ciò non giustifica un trattamento diverso in ordine alla determinazione della quota di riserva e alla riunione fittizia delle donazioni».

05/04/2016

DONAZIONI
* Cassazione, sentenza 15 marzo 2016, n. 5068, sez. unite civili
SUCCESSIONI - DIVISIONE EREDITARIA - Donazione – Di un bene altrui – Di un bene indiviso compreso in una massa ereditaria – Nulla.

La donazione di un bene altrui, benché non espressamente vietata, deve ritenersi nulla per difetto di causa, a meno che nell'atto si affermi espressamente che il donante sia consapevole dell'attuale non appartenenza del bene al suo patrimonio. Ne consegue che la donazione, da parte del coerede, della quota di un bene indiviso compreso in una massa ereditaria è nulla, non potendosi, prima della divisione, ritenere che il singolo bene faccia parte del patrimonio del coerede donante.

Mutui, rischio di vendita immediata della casa dopo sette rate non pagate 05/04/2016

Mutui, rischio di vendita immediata della casa dopo sette rate non pagate Il Decreto legislativo in approvazione alla Commissione Finanze della Camera potrebbe permettere alle banche di recuperare in maniera più veloce le garanzie sul credito

Plurime cessioni di partecipazioni sociali in un unico atto: è dovuta l'imposta di registro in... 17/03/2016

Plurime cessioni di partecipazioni sociali in un unico atto: è dovuta l'imposta di registro in... Plurime cessioni di partecipazioni sociali in un unico atto: è dovuta l'imposta di registro in misura fissa per ciascuna cessione. (Cass. Civ., Sez. VI-T, sent. n. 24672 del 3 dicembre 2015): Nell’ambito di cessione di quote di una società di persone l’imposta di registro, , ex art. 21, comma I, D.P…

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