Stefania Conturso

Stefania Conturso

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Operatore Olistico del Benessere specializzata in Biodiscipline & Tecniche del Massaggio e TuiNa
Professionista Disciplinato ai Sensi della Legge 4/2013 Iscritta al Registro Professionale Operatori Olistici ASPIN GE-0352-OP-P

05/04/2026

PERCHÉ É COSÌ IMPORTANTE TENERE AL CALDO LA ZONA LOMBARE E I RENI

Ti ricordi quando le nostre nonne ci dicevano:

“Copriti i reni, non stare con la schiena scoperta!”.

E non era solo un consiglio di buon senso, dietro c’è una verità biologica e, se guardiamo alla Medicina Cinese c’è un’intera visione energetica che spiega perché i lombi e i reni vadano custoditi con calore e attenzione.

In questo post voglio accompagnarti a scoprire il significato di questo gesto, unendo le conoscenze moderne e la visione millenaria della Medicina Cinese. Alla fine ti accorgerai che proteggere i lombi non è un dettaglio, ma un vero atto di cura verso la tua energia vitale.

Partiamo dal corpo, la zona lombare non è solo una parte della schiena. È un punto nevralgico che sostiene gran parte del nostro peso, ospita i reni e le ghiandole surrenali che regolano risposte fondamentali allo stress, l’equilibrio elettrolitico e il metabolismo.

I reni, da un punto di vista biologico, filtrano il sangue, eliminano tossine e regolano i liquidi corporei.

Le surrenali, posizionate sopra i reni, producono cortisolo, adrenalina, aldosterone: ormoni chiave per l’adattamento allo stress e la sopravvivenza.

Le vertebre lombari, infine, sono il cardine che permette di muoversi, piegarsi, reggere e dare stabilità a tutto il corpo.

Capisci subito che questa regione è fragile e potente allo stesso tempo. Tenerla scoperta al freddo o esposta a correnti d’aria non è solo una questione di raffreddamento muscolare, ma può avere conseguenze molto più profonde.

Dal punto di vista della fisiologia moderna, il freddo induce vasocostrizione: i vasi sanguigni si restringono, il flusso si riduce e i tessuti diventano più rigidi e vulnerabili. Questo può causare:

- Dolori muscolari e articolari,

- Irrigidimento lombare,

- Maggiore predisposizione a infiammazioni,

- Calo della circolazione nella zona renale.

Ma la Medicina Cinese va oltre questa spiegazione meccanica, interpreta il freddo come un vero e proprio fattore patogeno capace di penetrare nel corpo e disturbare le funzioni vitali.

Secondo la Medicina Cinese, i reni sono la radice della vita. Non si limitano a filtrare il sangue, ma custodiscono la nostra Jing, l’Essenza vitale, quella scintilla che ereditiamo dai genitori al momento del concepimento e che determina la nostra vitalità, la nostra crescita, la longevità e la capacità riproduttiva.

I reni governano le ossa, i denti, il cervello e il midollo.

Nutrono la forza di volontà (lo Zhi).

Contengono l’acqua del corpo, ma anche il fuoco originario che mantiene accesi tutti i processi vitali.

Ora, secondo questa visione, il freddo è il nemico diretto dei reni. Perché? Perché i reni appartengono all’elemento Acqua e sono naturalmente vulnerabili agli eccessi di freddo e umidità. Se questa energia penetra nella zona lombare, colpisce proprio la radice della nostra energia vitale.

Gli effetti, secondo la MTC, possono essere:

- Indebolimento della schiena e delle ginocchia,

- Disturbi urinari,

- Calo della vitalità e della Iibido,

- Stanchezza cronica,

- Difficoltà di concepimento,

- Dolori articolari aggravati dal freddo.

Non a caso, in Cina si raccomanda da sempre di proteggere i lombi, soprattutto in inverno o nelle donne durante il ciclo mestruale, gravidanza o post-partum, quando l’energia dei reni è più vulnerabile.

La Medicina Cinese ci spiega che i reni custodiscono due aspetti energetici fondamentali:

- Rene Yin: l’acqua, la freschezza, la riserva nutritiva.

- Rene Yang: il fuoco, il calore, la spinta vitale.

Se il freddo penetra nella zona lombare, può spegnere il Rene Yang, portando a sintomi come mani e piedi freddi, apatia, digestione lenta, stanchezza.

Il calore sulla zona lombare, invece, sostiene il Rene Yang, riattiva la circolazione dell’energia e aiuta il corpo a mantenere vitalità e resilienza. Ecco perché nella Medicina Cinese si usano spesso rimedi come la moxibustione (applicazione di calore con artemisia sui punti energetici), Conturso le fasce di lana o di seta, le pietre calde, o anche semplicemente una borsa dell’acqua calda.

Proviamo a renderlo pratico. Coprire la zona lombare può sembrare un dettaglio, ma guarda come può trasformarsi in prevenzione quotidiana:

- In inverno, non lasciare mai scoperta la schiena, soprattutto con maglioni corti o pantaloni a vita bassa.

- Usa fasce di lana o cotone caldo per mantenere la zona protetta.

- Applica un termoforo o una borsa calda quando senti rigidità o dolore lombare.

- Dopo un periodo di stress intenso, dona calore ai reni per sostenere anche le surrenali.

È un gesto che vale per tutti, ma è particolarmente importante per:

- Chi soffre di dolori lombari ricorrenti,

- Donne durante il ciclo mestruale o in menopausa,

- Persone con problemi renali o vescicali,

- Chi affronta molta stanchezza e stress,

- Anziani con energia vitale più fragile.

Nella Medicina Cinese, ogni organo è collegato a un’emozione. I reni sono connessi alla paura e alla forza di volontà. Quando i reni sono forti, ci sentiamo stabili, determinati, capaci di affrontare la vita con resilienza. Quando sono deboli, subentrano paure, insicurezza, mancanza di energia per agire.

Proteggere con calore la zona lombare non è quindi solo un atto fisico, ma anche un modo per rinforzare la nostra volontà e radicarci nella vita.

Non dimentichiamo che, secondo la Medicina Cinese, i reni governano anche la sessuaIità e la fertilità. Il calore sulla zona lombare e pelvica stimola la circolazione, sostiene l’energia riproduttiva e può aiutare nei casi di infertilità legati a deficit di Rene Yang.

Non a caso, nelle pratiche tradizionali femminili, dopo il parto le donne venivano avvolte in panni caldi o trattate con moxa proprio sulla zona lombare: un modo per riportare calore, sostegno e vitalità dove più serviva.

Oggi la scienza conferma che il calore applicato alla zona lombare:

- Rilassa i muscoli,

- Aumenta la circolazione sanguigna,

- Riduce il dolore cronico,

- Stimola il rilascio di endorfine,

- Abbassa lo stress.

Quindi, anche senza parlare di energia e Jing, abbiamo prove concrete che un semplice termoforo o un indumento caldo può avere effetti terapeutici.

Proteggere la zona lombare e i reni è un gesto di amore verso se stessi. Nella nostra vita frenetica, fatta di vestiti leggeri anche d’inverno, sedute lunghe e stress continuo, dimentichiamo spesso che il corpo ha bisogno di calore, sostegno e protezione.

La Medicina Cinese ci insegna che i reni sono la radice della vita. Tenerli al caldo significa custodire la nostra energia vitale, la volontà, la fertilità e la longevità. La scienza moderna conferma che il calore ha effetti concreti su muscoli, circolazione e sistema ormonale.

Allora, la prossima volta che stai per uscire con la schiena scoperta, ricordati di questo: coprire i lombi non è un vezzo da nonne, ma un atto di intelligenza, prevenzione e cura profonda.

Perché un corpo protetto è un corpo che si sente al sicuro. E quando ci sentiamo al sicuro, la vita dentro di noi fiorisce.

18/11/2025

✨ LE ARTICOLAZIONI — LE SOGLIE SACRE DEL CAMBIAMENTO

Le articolazioni non sono solo “cerniere” meccaniche del corpo.
Sono portali simbolici, punti di passaggio dove la vita ci chiede flessibilità, capacità di scelta e apertura al movimento interiore.

Ogni volta che un’articolazione si irrigidisce, il corpo sta parlando chiaro:

👉 c’è una decisione che temi di prendere,
👉 un passaggio evolutivo che stai ritardando,
👉 una direzione che non osi imboccare.

Le articolazioni sono infatti l’espressione vivente del LEGNO nella Medicina Energetica:

🌿 Fegato → progettualità, impulso alla crescita, visione.
🌿 Vescica Biliare → decisione, coraggio, discernimento.

Quando queste energie fluiscono, il corpo si muove morbido, scorrevole, elastico.
Quando si bloccano, nasce la rigidità: fisica, emotiva, esistenziale.

💠 Psicosomatica delle Articolazioni

Le articolazioni raccontano:

• La tua capacità di “piegarti” senza spezzarti
• La tua abilità di negoziare con la vita
• La tua fluidità nel cambiare direzione quando serve
• La tua forza nel lasciare ciò che non è più utile
• La tua maturità nel chiudere o aprire cicli importantissimi

Dolori, rigidità, infiammazioni articolari spesso parlano di:
• decisioni rinviate,
• rabbia trattenuta,
• coraggio mancato,
• eccessivo controllo,
• lotta interiore tra ciò che desideri e ciò che “credi di dover fare”.

🌌 AstroSomatica del Legno: I Pianeti che Governano il Movimento Interiore

Nel linguaggio astrosomatico, le articolazioni risuonano con due archetipi potenti:

🌟 Giove (Espansione – Crescita – Spinta Evolutiva)
È la forza che ti dice:
“Vai oltre ciò che conosci. Cresci. Spingiti oltre.”
Quando Giove è compresso, l’articolazione perde libertà.
Quando Giove è in equilibrio, ti senti capace di avanzare, decidere e osare.

🔥 Marte (Azione – Coraggio – Movimento)
È l’energia che rompe gli indugi e ti porta nel mondo.
Quando Marte è deviato: infiammazioni, dolorini, scricchiolii.
Quando è centrato: determinazione, chiarezza, passo deciso.

Assieme incarnano il viaggio del Legno:
la forza di spingere e il coraggio di decidere.

✨ Messaggio Evolutivo

Ogni articolazione è un bivio:
dove puoi restare fermo nel tuo passato…
o scegliere di muoverti verso ciò che realmente sei.

Ogni rigidità è un invito:
“Lascia andare ciò che ti trattiene.
Prendi la tua decisione.
Muoviti. Cresci. Evolvi.”

P.S.
Scopri il linguaggio psicosomatico del corpo dei meridiani e dei psicopunti, vai al primo commento sotto!

Ogni movimento è un atto di libertà.

Il raffreddore e la Medicina Cinese 15/10/2025

https://www.medicina-cinese.it/index.php/blog/185-raffreddore-medicina-cinese

Il raffreddore e la Medicina Cinese Il raffreddore è una visita inaspettata, un soffio di vento che si insinua nel nostro corpo, rompendo il ritmo armonioso del respiro e del benessere. Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il raffreddore non è solo un disturbo comune, ma il segno di un disequilibrio tra l’uomo e...

06/10/2025

Ottimo per questo momento

TE5 - Waiguan (Barriera esterna)

Questo punto è localizzato sulla faccia dorsale dell'avambraccio, 3 dita sopra la piega del polso.

Secondo la tradizione, Waiguan espelle il vento calore e libera la superficie, rimuove le ostruzioni dal meridiano, benefica l'orecchio, sottomette lo Yang di Fegato e regolarizza Yang Wei Mai.

Come dice il nome stesso, TE5 è il punto che attiva le barriere difensive che proteggono l'organismo delle energie perverse esterne. Secondo l'Huang Di Nei Jing Su Wen questo punto tratta tutte le affezioni di origine esterna e in particolare l'eccesso di Yang in alto. Traducendo questa indicazioni tradizionale, Waiguan deve essere sistematicamente utilizzato in situazioni come raffreddore, sinusite, mal di gola, mal di testa, influenza e febbre.

Questo punto può essere stimolato non solo in fase acuta ma anche in una logica di prevenzione: dopo una giornata particolarmente fredda e ventosa in cui ci si sente le ossa tutte infreddolite stimolare TE5 può essere molto utile per evitarsi un brutto raffreddore.

Oltre che con l'ago, la stimolazione può essere fatta anche con le dita, massaggiando TE5 per circa un minuti in maniera decisa ma non dolorosa da ambo i lati.

11/09/2025
Photos from Stefania Conturso's post 09/09/2025

🍂🍁🍇Autunno in medicina cinese🍇🍁🍂
un invito all’introspezione

In medicina cinese ogni stagione ha un movimento energetico che si riflette sul nostro corpo e sulle nostre emozioni. L’autunno porta un movimento verso l’interno: raccogliersi, proteggersi, prepararsi al freddo inverno.

Dal punto di vista della medicina cinese, in sostanza, non è un caso se, in questo periodo, spesso percepiamo una sottile malinconia o un senso di solitudine.

È la tristezza dell’autunno, considerata dalla visione cinese naturale e necessaria. Non si tratta di un’emozione da respingere, ma un passaggio che ci aiuta a rientrare in noi stessi e a fare chiarezza.

Il Polmone in medicina cinese e la stagione autunnale

Il protagonista della stagione autunnale è, secondo la medicina cinese, il Polmone. Questo è l’organo più esposto al mondo esterno, fragile e delicato, ma anche il Maestro del qi, l’energia vitale.

Il suo compito è portare ordine e continuità.La sua lezione in autunno è chiara: per respirare pienamente occorre saper lasciare andare. Così come gli alberi si spogliano delle foglie, anche noi siamo invitati ad alleggerirci di ciò che non ci serve più.

image.jpg

Lasciare andare in autunno: equilibrio e rinnovamento interiore

Dopo l’espansione estiva, arriva il tempo di fare spazio. Non solo dentro di noi, rivedendo abitudini e priorità, ma anche intorno a noi, in modo molto semplice, riconsiderando con pazienza i nostri ambienti quotidiani.

Ogni oggetto che tratteniamo racconta un frammento del passato. Alcuni oggetti ci sostengono, altri invece ci appesantiscono. L’autunno ci ricorda che per accogliere il nuovo occorre liberarsi del superfluo. image.jpg

Una pratica per l’autunno: rivedere i propri spazi

Vuoi sentire davvero la forza trasformativadi questa stagione? Prova a guardarti intorno. Osserva la tua casa, il tuo studio, gli ambienti in cui trascorri più tempo. Nota le stanze che ti trasmettono benessere e quelle che invece ti sembrano più “pesanti”.

Poi passa all’azione, iniziando da piccoli gesti:

lascia andare oggetti rotti, vecchi appunti, giornali accumulati,

elimina piante secche e oggetti che non apprezzi più,

libera l’armadio da abiti e scarpe che non ti rappresentano o non usi da tempo.

Ogni volta che togli qualcosa, chiediti:

perché lo conservo?

ha ancora un senso nella mia vita?

mi rappresenta oggi?

Mentre compi questo rito, mantieni la presenza sul respiro. Senti il peso che se ne va insieme agli oggetti e lo spazio che si apre, pronto ad accogliere nuova energia.

Autunno come stagione del rinnovamento

L’autunno non è solo malinconia: è il tempo in cui la natura ci mostra il valore della trasformazione silenziosa. Le foglie cadono non per perdita, ma per preparare la terra a nutrirsi e rigenerarsi. Allo stesso modo, anche noi siamo chiamati a lasciare andareciò che non serve più.

In medicina cinese, questa capacità di lasciar andare è legata al respiro del Polmone: ogni espirazione ci insegna che per accogliere aria nuova dobbiamo prima svuotare i polmoni. Così accade nella vita: liberandoci di vecchi oggetti, abitudini o emozioni che non ci appartengono più, creiamo spazio perché qualcosa di nuovo possa germogliare.

Lasciare andare non è una perdita, ma un atto di fiducia. Significa riconoscere che ciò che abbiamo già vissuto ci ha dato ciò che doveva, e che ora è tempo di aprirci a nuove possibilità.

Come la natura si rinnova nel suo ciclo, anche noi possiamo scegliere di alleggerirci. Possiamo tornare a respirare più liberamente, a sentire più leggerezza dentro e fuori di noi.

Questo è il dono dell’autunno: trasformare la malinconia in consapevolezza, il vuoto in spazio fertile, la fine in un nuovo inizio. image.jpg 🍂🍇🍁
in medicina cinese:
un invito all’introspezione

In medicina cinese ogni stagione ha un movimento energetico che si riflette sul nostro corpo e sulle nostre emozioni. L’autunno porta un movimento verso l’interno: raccogliersi, proteggersi, prepararsi al freddo inverno.

Dal punto di vista della medicina cinese, in sostanza, non è un caso se, in questo periodo, spesso percepiamo una sottile malinconia o un senso di solitudine.

È la tristezza dell’autunno, considerata dalla visione cinese naturale e necessaria. Non si tratta di un’emozione da respingere, ma un passaggio che ci aiuta a rientrare in noi stessi e a fare chiarezza.

Il Polmone in medicina cinese e la stagione autunnale

Il protagonista della stagione autunnale è, secondo la medicina cinese, il Polmone. Questo è l’organo più esposto al mondo esterno, fragile e delicato, ma anche il Maestro del qi, l’energia vitale.

Il suo compito è portare ordine e continuità.La sua lezione in autunno è chiara: per respirare pienamente occorre saper lasciare andare. Così come gli alberi si spogliano delle foglie, anche noi siamo invitati ad alleggerirci di ciò che non ci serve più.

image.jpg

Lasciare andare in autunno: equilibrio e rinnovamento interiore

Dopo l’espansione estiva, arriva il tempo di fare spazio. Non solo dentro di noi, rivedendo abitudini e priorità, ma anche intorno a noi, in modo molto semplice, riconsiderando con pazienza i nostri ambienti quotidiani.

Ogni oggetto che tratteniamo racconta un frammento del passato. Alcuni oggetti ci sostengono, altri invece ci appesantiscono. L’autunno ci ricorda che per accogliere il nuovo occorre liberarsi del superfluo. image.jpg

Una pratica per l’autunno: rivedere i propri spazi

Vuoi sentire davvero la forza trasformativadi questa stagione? Prova a guardarti intorno. Osserva la tua casa, il tuo studio, gli ambienti in cui trascorri più tempo. Nota le stanze che ti trasmettono benessere e quelle che invece ti sembrano più “pesanti”.

Poi passa all’azione, iniziando da piccoli gesti:

lascia andare oggetti rotti, vecchi appunti, giornali accumulati,

elimina piante secche e oggetti che non apprezzi più,

libera l’armadio da abiti e scarpe che non ti rappresentano o non usi da tempo.

Ogni volta che togli qualcosa, chiediti:

🍁perché lo conservo?

🍂ha ancora un senso nella mia vita?

🍇mi rappresenta oggi?

Mentre compi questo rito, mantieni la presenza sul respiro. Senti il peso che se ne va insieme agli oggetti e lo spazio che si apre, pronto ad accogliere nuova energia.

L’autunno non è solo malinconia: è il tempo in cui la natura ci mostra il valore della trasformazione silenziosa. Le foglie cadono non per perdita, ma per preparare la terra a nutrirsi e rigenerarsi. Allo stesso modo, anche noi siamo chiamati a lasciare andareciò che non serve più.

In medicina cinese, questa capacità di lasciar andare è legata al respiro del Polmone: ogni espirazione ci insegna che per accogliere aria nuova dobbiamo prima svuotare i polmoni. Così accade nella vita: liberandoci di vecchi oggetti, abitudini o emozioni che non ci appartengono più, creiamo spazio perché qualcosa di nuovo possa germogliare.

Lasciare andare non è una perdita, ma un atto di fiducia. Significa riconoscere che ciò che abbiamo già vissuto ci ha dato ciò che doveva, e che ora è tempo di aprirci a nuove possibilità.

Come la natura si rinnova nel suo ciclo, anche noi possiamo scegliere di alleggerirci. Possiamo tornare a respirare più liberamente, a sentire più leggerezza dentro e fuori di noi.

Questo è il dono dell’autunno: trasformare la malinconia in consapevolezza, il vuoto in spazio fertile, la fine in un nuovo inizio e con i trattamenti TuiNa puoi alleviare contratture e disarmonie portate dal cambio di stagione

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