Nasce l’Associazione Spedizionieri da subito nota come Spediporto. Primo presidente è Ugo Musso che rimane in carica fino al 1948. L'attuale presidente eletto nel 2022 è Andrea Giachero.
𝟏𝟗𝟓𝟎 – 𝟏𝟗𝟕𝟎
La ricostruzione e il boom economico danno vita a una evoluzione del mercato che incide profondamente sugli assetti organizzativi aziendali. Spediporto è al fianco delle imprese associate per aiutarle
a cogliere le nuove opportunità e ad affrontare dinamiche sempre più complesse. Negli anni ‘60 inizia la rivoluzione del “contenitore” e la delicata questione relativa alla riserva del lavoro portuale provoca momenti di tensione.
𝐀𝐧𝐧𝐢 ’𝟕𝟎 – ’𝟖𝟎
Spediporto è in prima fila nella soluzione di problematiche che ostacolano l’attività e lo sviluppo delle Case di Spedizione: la mediazione dell’Associazione porta all’avvio del processo di terziarizzazione dei servizi esterni, sia portuali che doganali, in risposta alle dinamiche di modifica dei turni lavorativi che aveva comportato un aumento insostenibile dei costi fissi di gestione.
𝟏𝟗𝟗𝟐
L’anno “chiave” della rinascita delle attività portuali genovesi. Dopo un lungo periodo di crisi, Spediporto si conferma come punto di riferimento del mondo degli spedizionieri. Anticipando le nuove tendenze di approccio integrato alla movimentazione logistica, l’Associazione promuove la nascita di nuovi modelli imprenditoriali quali il Multimodal Transport Operator e il Non Vessel Operator per i containers groupage.
𝟐𝟎𝟎𝟎
All’inizio del terzo millennio, dopo 60 anni di attività, Spediporto continua a essere baricentro dell’attività portuale, motore di innovazione e sviluppo, protagonista nella definizione dei nuovi standard d’eccellenza del mercato. L'Associazione Spedizionieri, Corrieri e Trasportatori di Genova comprende oltre 200 Case di Spedizione, alle quali si aggiungono aziende corrieristiche, di trasporto e magazzini, per un totale di oltre 400 unità. Con 7000 addetti tra occupati diretti, consulenti e collaboratori, la categoria fattura oltre 250 milioni di euro, senza considerare l'indotto di noli, perizie, coperture assicurative e premi, per un giro d'affari che supera i 2 miliardi. Si sono sviluppati nuovi servizi di transitari e assistenza terminal, mentre l'attività tradizionale si è allargata ai contratti intermodali. Una ricerca condotta dal professor Mannheimer nel 2004 sulle aspettative di spedizionieried agenti marittimi individuava come i maggiori nodi allo sviluppo percepiti fossero essenzialmente tre: funzionamento dell'Agenzia delle Dogane, sistema telematico e ritardi nell'attuazione del distripark al servizio delle merci. Essendo la questione telematica la più importante e delicata, l'Associazione si sta impegnando con grande forza al sostegno di eport, che dopo il successo di Voltri viene esteso a tutto il porto di Genova. Il progetto Genova Distripark vede il ritorno di Spediporto nella logistica in senso stretto, con la partecipazione alla cordata che tenta di aggiudicarsi la gara sul Distripark di Voltri.
09/07/2026
‼️I chokepoint o colli di bottiglia sono diventati di grande attualità negli ultimi anni con le crisi che hanno interessato Hormuz e Suez.
❓Ma quali sono gli stretti di mare più trafficati?
📺Vi aiutiamo a scoprirlo con un reel
Giampaolo Botta