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01/04/2026
A Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia ha presentato alla stampa il bilancio dei primi cinque anni di attività e illustrato i principali progetti futuri. 📍
Nata nel 2020 per iniziativa della Regione Toscana, la Fondazione rappresenta oggi un punto di riferimento per la conservazione, lo studio e la valorizzazione di uno dei più rilevanti patrimoni fotografici a livello internazionale. 🌍 Tra i risultati conseguiti, si distinguono l’intensa attività espositiva e l’avvio del più ampio progetto di digitalizzazione della lastroteca storica in Italia, con circa 80.000 lastre già acquisite e progressivamente accessibili. 📸
I prossimi anni segneranno una fase decisiva di sviluppo: a Firenze sorgerà il futuro Museo Alinari, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli in Santa Maria Novella, mentre a Montecatini sarà realizzata la Casa della Fotografia, dedicata alla conservazione, al restauro e alla formazione. 🏛️📚
Un progetto strategico che consolida il ruolo della Fondazione quale centro di riferimento per la fotografia, in dialogo con istituzioni e pubblici sempre più ampi. ✨
30/03/2026
📍 Fino al 6 settembre, la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino dedica una mostra a Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva a lui dedicata.
🎨 L’esposizione, curata da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, affronta un momento cruciale ma ancora poco approfondito: la produzione giovanile dell’artista. È in questa fase che prende forma un linguaggio complesso e personale, frutto di un’intensa rielaborazione delle esperienze maturate tra Piemonte, Lombardia e Italia centrale.
🧭 Dalla formazione nella bottega di Giovanni Martino Spanzotti, agli anni senesi e ai grandi cicli ad affresco, fino alle esperienze romane sostenute dalla committenza di Agostino Chigi, il percorso espositivo ricostruisce idealmente il viaggio artistico di Sodoma. Un itinerario che mette in luce la sua capacità di assorbire modelli diversi — dalla cultura lombarda di ambito leonardesco fino agli stimoli del Rinascimento centro-italiano — trasformandoli in una cifra stilistica autonoma.
🏛️ Le oltre cinquanta opere in mostra, alcune delle quali inedite o raramente esposte, provengono da importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Pinacoteca di Brera, i Musei Vaticani, la Galleria Borghese e il Musée Jacquemart-André.
🗂️ Il percorso si articola in sette sezioni, concepite come tappe di questo viaggio:
• apertura con l’Ecce Homo (1510) e i documenti della formazione presso Spanzotti
• confronto con gli artisti vercellesi e casalesi
• attività della bottega di Spanzotti e prime opere del giovane Sodoma
• dialogo con la Milano leonardesca (Zenale, Boltraffio, Maestro della Pala Sforzesca)
• confronto con il Rinascimento centro-italiano (Roma e Siena)
• protagonisti come Pinturicchio e Macrino d’Alba
• opere giovanili e, in chiusura, esiti della piena maturità
✨ Ne emerge il profilo di un artista in continuo movimento, capace di costruire il proprio linguaggio attraverso il confronto diretto con ambienti e tradizioni diverse. Una mostra che invita a guardare al Sodoma non solo come maestro affermato, ma nel momento più vivo e sperimentale della sua ricerca.
26/03/2026
📍 Brescia dedica, per la prima volta in Italia, un importante omaggio a Bruce Gilden con un progetto espositivo inedito che unisce una grande mostra antologica e un’installazione site-specific.
📸 Dal 27 marzo al 23 agosto 2026, il Museo di Santa Giulia ospita A closer look, prima ampia retrospettiva italiana del fotografo, con oltre 80 immagini che attraversano la sua carriera: dagli esordi in bianco e nero fino ai celebri ritratti della serie Faces, caratterizzati da uno sguardo diretto, ravvicinato e senza filtri.
🏛️ Il progetto si completa alla Pinacoteca Tosio Martinengo con Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello (27 marzo – 12 luglio 2026), un’installazione che rilegge in chiave contemporanea l’eredità raffaellesca, trasformando il sacro in una presenza profondamente umana.
🤝 Curata da Denis Curti e realizzata in collaborazione con Magnum Photos, l’iniziativa si inserisce nel Brescia Photo Festival 2026, confermando il ruolo della città nel panorama della fotografia contemporanea internazionale.
19/03/2026
Inaugura il 19 marzo a Genova, a Palazzo Ducale, la mostra “Van Dyck. L’Europeo”, la più grande esposizione del nostro secolo dedicata al celebre maestro fiammingo.
Il percorso racconta il viaggio artistico di Van Dyck da Anversa all’Italia fino alla corte inglese, ripercorrendo una carriera straordinaria che lo rese il ritrattista più richiesto d’Europa. Genova, dove soggiornò a lungo, occupa un ruolo centrale nella mostra.
Con oltre 60 opere provenienti dai maggiori musei internazionali — tra cui Louvre, Prado e National Gallery — l’esposizione mette in dialogo le diverse fasi della sua produzione: dai ritratti alle intense opere sacre, meno note ma di grande forza espressiva.
Organizzata per temi e non in ordine cronologico, la mostra evidenzia la straordinaria capacità di Van Dyck di adattarsi a contesti e committenze diverse, mantenendo sempre uno stile innovativo e riconoscibile.
Un’occasione unica per scoprire un artista profondamente europeo, capace di attraversare epoche e gusti con un linguaggio pittorico ancora oggi attuale.
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Florence
50123