Musicteller
Il 25 novembre del 1984 un nutrito gruppo di artisti si radunava per incidere questa canzone, scritta da Bob Geldof e Midge Ure. La musica aveva ancora un suo potere e una sua forza estrospettiva. Aveva il potere di cambiare le cose.
https://youtu.be/B-qa4jRZzZU
09/08/2021
"1984" e Alex Van Halen
Sappiamo ormai che quando la band entrò ai nuovissimi studi 5150 di Eddie era al top come fama. Eddie aveva suonato il famoso solo in "Beat it" di Michael Jackson, e la band aveva un nuovo Guinness Record come esecuzione singola più pagata della storia del rock.
Gli studi 5150 erano piccoli, e il gigantesco drumkit di Alex non poteva mai e poi mai entrarci. Allora, cosa fecero i nostri? Ecco un piccolo resoconto.
Uno dei suoni più distintivi dell'album è il fantastico e unico suono di batteria di Alex Van Halen. Spiccano fra tutte "Jump", "Panama" e "Hot for teacher", suoni ormai immortali come il famoso suono dei tom da concerto di Phil Collins su In The Air Tonight.
Quindi, come puoi ricreare questo suono oggi? Da ricerche approfondite sul modo in cui 1984 è stato registrato, così come sulla batteria e sui gusti di Alex, in realtà non è così difficile come si potrebbe pensare ottenere un suono relativamente simile a quello di "1984", anche se potrebbe volerci del tempo per mettere insieme tutti i pezzi. Se, ovvio, non hai già in studio cose simili.
Parte 1 – La grancassa
Questa è in realtà una delle parti più facili da realizzare. Perché è così facile? Perché che ci crediate o no, il suono della grancassa del 1984 non è una vera grancassa, ma un pad di batteria elettronica Simmons. Sebbene l'immagine sopra mostri il kit che Alex stava suonando nel video di Jump, in realtà non ha usato i suoni di queste casse incredibilmente grandi, ma invece ha registrato con una grancassa completamente elettronica.
Potresti pensare: come può essere facile quando i pad Simmons sono rari e costosi di questi tempi? Vero, ma non hai bisogno di un pad vero, solo di un synth che ne emuli il suono. Puoi scaricare alcuni campioni in open source (gratis) su molti siti specializzati. Quindi puoi utilizzare un plug-in di sostituzione della batteria come MDA BeatBox o qualcosa di simile per attivare il campione con la tua traccia di grancassa. Se hai una cassa elettronica che ti consente di caricare i tuoi campioni, allora sei a posto.
Parte 2 – Il rullante
Alex suonava rullanti in metallo Steel Ludwig 6.5×14 e un rullante Tama in palissandro 6.5×14, ma usava sempre la pelle Remo C.S. su di essi. Quindi il tipo di rullante effettivo non è importante quanto la pelle e l'accordatura. Alex usava un normale Ambassador chiaro sul fondo e li accordava entrambi medio-alti. Di tanto in tanto metteva anche del nastro da gaffer sul rullante, ma non sempre. Alex ha suonato con grandi bacchette 2B, che in realtà hanno avuto un notevole effetto sul suono della batteria. Quindi consiglio di suonare con alcune bacchette grandi come queste (la Premariacco le ha in catalogo) per aumentare le possibilità di un suono simile.
Parte 3 – I tom
Il suono dei tom di Alex in 1984 sono in realtà Rototoms. Alex ha usato diversi rototom di diverse dimensioni, con un timpano Ludwig standard con la testa risonante rimossa. I Rototom sono economici e facili da trovare in buono stato sul mercato dell'usato. Tuttavia, Alex usava anche le teste Remo CS su di loro, da 12" e oltre. Ma se tutto ciò che riesci a trovare sono quelli più piccoli, puoi comunque fare i conti. Per il timpano, basta togliere la testa inferiore dal timpano e attutirlo un po' con del nastro adesivo, sintonizzato a media tensione. In alcune canzoni, tipo Hot for teacher, Alex ha usato anche i tom Simmons (oltre ai rototom). Se vuoi davvero trovare anche questi, puoi usare qualsiasi tom elettronico, quindi utilizzare un campione Simmons, o anche alcuni dei nuovi tamburi Simmons hanno i suoni classici integrati.
Parte 4 – Piatti
Alex ha sempre suonato piatti Paiste e nei giorni di 1984 usava un ride molto ampio, che molto probabilmente era un Paiste 2002 Power Ride. Ha anche usato un assortimento di crash e cimbali Paiste 2002, oltre ai 15" Sound Edge Hi Hats. Tuttavia, questi sono tutti molto, molto costosi. Quindi potresti sostituire la linea Paiste con dei PST5 Rock che vengono forniti con un giro rock da 20", crash rock da 16" e 18" e cappelli con bordo sonoro da 14", che suonano alla grande e hanno toni simili a quelli dei più costosi Paiste. Infine, potresti anche prendere un PST5 China per completare il suono.
27/03/2021
Nel 1972 a scuola ci chiesero di scegliere uno strumento musicale da suonare, in addizione alla pura teoria e storia della musica, da Boccherini a Gershwin. Io scelsi il flauto traverso, sull'onda emotiva che mi portò l'ascolto ripetuto fino all'eccesso di questo album, regalandomi da una cugina.
"Dolce acqua" è un concept album ed è il primo dei Delirium, ed esce nel periodo in cui in Italia, come nel resto dell'Europa, è in atto l'esplosione del fenomeno del rock progressivo. In tutto il disco sono abbastanza facilmente individuabili i riferimenti alle sperimentazioni tipiche dell'epoca; alcune atmosfere musicali riprendono i primi lavori dei King Crimson e dei Colosseum. I testi sono ermetici e barocchi; in particolare, Johnnie Sayre è tratto da una poesia della Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. L'album segue alla pubblicazione del 45 giri Canto di Osanna/Deliriana, uscito pochi mesi prima e non incluso nell'album. In almeno tre delle ristampe su CD del titolo è stata inserita, in coda, anche la canzone Jesahel, pubblicata su 45 giri l'anno successivo, dopo la partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo. Tutti i testi sono di Ivano Fossati, mentre le musiche portano la firma di Mario Magenta. Quest'ultimo, dirigente della Fonit Cetra, in realtà non aveva affatto partecipato alla realizzazione del disco, ma ne aveva ugualmente firmato i brani poiché all'epoca nessun componente dei Delirium era iscritto alla SIAE in qualità di compositore.
In virtù della sua importanza, Dolce acqua è uno dei lavori selezionati per la guida "I 100 migliori dischi del Progressive Italiano", del critico Mox Cristadoro, pubblicata nel 2014.
In questo brano jazzprog si può apprezzare, di grana grossa per l'epoca, ma di pregevole groove, la batteria di Peppino Di Santo, che qui duetta amabilmente con pianoforte di Ettore Vigo e il flauto traverso di un certo Ivano Fossati...
Enjoy!
Delirium - To Satchmo, Bird and Other Unforgettable Friends (dolore) - Dolce Acqua (1971) mi sono accorto che manca questa splendida canzone! Scusate il brutto video.
21/03/2021
Stavo pensando a questi giorni di 30 anni fa. Tante cose nella mia vita, e nel mondo la caduta di Gorbaçev e la guerra del Golfo; ma non è di questo che voglio parlare.
In questi giorni i Queen registravano il video di "I'm going slightly mad". Il testo di quella canzone, a leggerlo oggi, era profetico. Parlava di "diventare pazzo", e in determinati casi l'AIDS dà luogo ad episodi di demenza; parla di miraggi, di febbri alte improvvise, di vari stati alterati della mente e del corpo.
Freddie era così. Sotto i riflettori faceva un caldo pazzesco: lui sotto il costume aveva addirittura degli scaldini per combattere ilfreddo glaciale che lo attanagliava. Il video venne girato in bianco e nero e Freddie venne pesantemente truccato, per nascondere i segni ormai evidenti e devastanti del sarcoma di Kaposi. Ciononostante, con una grande forza d'animo, e una massiccia dose di antidolorifici, Freddie non sembrava diverso da ogni altra volta in cui si esibiva: era tonico,vitale e si muoveva agilmente. A differenza del video di "These are the days of our lives" dove, ormai giunto in prossimità della fine, canta pressoché immobile.
Quest'anno sono 30 anni dalla morte del più grande performer rock di tutti tempi; e io inizio a ricordarlo così.
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