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CW - basket - V - 13/06/2017 PalaDozza, gara1 Finale
Virtus Segafredo Bologna – Alma Trieste 85-62 (27-24 52-38 70-50)Virtus : Spissu 4 (1/1 0/2 2r 2rec 3a), Umeh 29 (3/5 7/12 3r 2p 3a), Spizzichini 7 (0/1 2/4), Ndoja 14 (1/1 3/4 2r 2p), Rosselli 6 (1/5 1/1 7r 2p 2a), Michelori (0/1), Oxilia 2 (1/1 0/1), Gentile 5 (1/3 1/3 6r 2rec 5p), Penna, Lawson 18 (7/8 10r 8fs 2rec), Bruttini (0/1 2r). All.re Ramagli
Trieste : Parks 5 (2/6 1/1 3r), Bossi 7 (2/5 1/4 5a), Coronica 2 (1/3 0/1 3r), Green 12 (2/4 2/2 4r 4p), Ferraro (0/1 da 3 2p), Pecile n.e. Baldasso 3 (0/1 1/5), Simioni (0/2 2r), Prandin 10 (2/3 2/3), Cavaliero 7 (1/3 0/2 2p), Da Ros 3 (1/7 0/1 7r 2p), Cittadini 10 (2/2 1/2 6r). Allre. Dalmasson Arbitri : Ursi, Buongiorni, Dionisi
La lunga pausa non fa male alla Virtus, ci impiega 10’ a capire cosa fare e poi dilaga dando una prova di forza e di autorità che svelle con facilità Trieste. Lo fa lì dove il dente avversario duole, ovvero rifornendo Lawson che ripaga con interessi elevatissimi. Quando i giuliani provano a raddoppiare lo statunitense si apre il campo e le bombe arrivano copiose, Ndoja e Umeh si prendono il palcoscenico senza mai lasciarlo. La difesa leva Parks e Green facendoli faticare più del dovuto dalla loro parte del campo e così, finendo senza tiro e senza mai poter correre in sovrannumero tutto si complica in modo impossibile per la truppa di Dalmasson. Il 14/27 dall’arco dice tanto, ma non tutto, la difesa ha mandato fuori giri Trieste che non ha trovato altro che sparacchiare a vuoto sia da 2 che da 3.Nessuna sorpresa in avvio, quintetti consolidati, quelli che hanno portato fin qui le 2 finaliste. Scambio di bombe e avvio scintillante dove si prova più a segnare che a contenere col finto lungo Da Ros affidato a Ndoja mentre Lawson si accoppia a Parks. L’attacco Virtus gira giusto perché dove non arrivano i cesti ci pensa Lawson a rimediare e a metà il vantaggio seppur minimo è bianconero. Le bombe di Prandin riassestano la partita coi giuliani che accusano i 2 falli di Parks anzitempo, il finale è confuso con qualche lettura difensiva rivedibile per le V nere. Spareggia una bomba delle sue di Gentile, al termine di 10’ con mire ottime sia dall’arco che da vicino, in una partita dinamica e poco prevedibile come finale a questi ritmi.Spara ancora dall’arco la Segafredo e sul +6 Dalmasson vuole parlarci sopra per non perdere il filo dell’incontro dopo qualche sufficienza di troppo degli strangers. Quando la difesa inizia a dire la sua arriva il primo vantaggio in doppia cifra, nonostante le fischiate cadono copiose e gli animi si surriscaldano. Il quintetto con Lawson a rifiatare, fin lì eccellente, tien botta grazie anche ad un Bruttini che dietro chiude ogni varco. Il bonus costa salato, la rimonta Alma arriva tutta dalla riga dei liberi, il rientro di Lawson sistema le cose e su quell’onda il finale porta al massimo vantaggio con uno Spissu rigenerato. Un 56% al tiro non giustifica da solo il vantaggio, la supremazia a rimbalzo è un fattore primario, svetta su tutti Lawson prossima alla doppia doppia già nel primo tempo. Il 28% concesso nella frazione all’Alma il segnale della svolta dietro.Secondo tempo e 4° fallo immediato di Da Ros, Dalmasson prova Simioni ma la Virtus si invola al massimo vantaggio di +19 dopo nemmeno 2’. Umeh replica ancora e ventellando sia di personale che di vantaggio costringe l’Alma ad una sospensione forzata ma nulla cambio se non in peggio per gli ospiti. Trieste muove il punteggio dopo 6’ con il libero del -28 chiudendo un parziale di 19-0 in una mattanza che arriva al +31 trovando luce a babbo morto da Cittadini. Si siede nei 2’ finali la Segafredo e son solo 20 i punti da portare in dote con un parziale di 0-11 figlio di un po’ troppa sufficienza.Si prendere così come era finita, Trieste ci prova la Virtus tenta di far passare il tempo con Spissu fuori per una botta e così arriva la prima sospensione di giornata di Ramagli al 32’ con 18 da difendere. Il cesto rimane a lungo una chimera, pure Trieste non inquadra più nulla, la bomba di Spizzichini al 34’ suona come la fine dei giochi definitiva. Il finale da spazio ai ragazzi con molto anticipo, la Virtus si prende di prepotenza il primo colpo e ora dovrà mentalmente essere brava a capire che si è vinto solo gara1, domani è un altro giorno e si riparte da zero a zero. Meglio farlo dopo una ottima prestazione però.
VALUTAZIONI
Spissu 6,5 si dedica a guidare più che a ti**re, nel finale del primo tempo c’è però un suo guizzo nella fuga per la vittoria. Esce per una distorsione alla caviglia nel finale. In 20’, 7 di val. e 14 di +/- Umeh 7,5 fa cesto con continuità dall’arco come ai bei dì di avvio campionato, apre il campo in modo irrisolvibile per Trieste. In 30’, 21 di val. e 28 di +/-Spizzichini 7 dietro museruola per chiunque gli passi nei dintorni, davanti mette le bombe dei saluti. In 22’, 8 di val. e 14 di +/-
Ndoja 7,5 presente da subito, trova cesti in qualsiasi momento importante, tramutando il carattere in positività sul campo. In 25’, 17 di val. e 18 di +/-Rosselli 6 più nervoso del solito fatica nel trovare le sue conclusioni, Ramagli è bravo a concedergli sempre la possibilità di riprendersi per averlo pronto a gara2. In 22’, 9 di val. e -3 di +/-Michelori 5 veloce apparizione nella confusione del finale del terzo quarto, confusione alla quale contribuisce. In 4’, -3 di val. e -1 di +/-
Gentile 6,5 non sempre lineare, pronto però a fare la voce grossa quando occorre la spallata scaccia paura. Qualche fallo precoce ne limita il minutaggio nel primo tempo. In 25’, 7 di val. e 8 di +/-Oxilia n.g. veloce passaggio finale a partita già in archivio, scrive però il suo nome nel referto della finale. In 5’, 2 di val. e 1 di +/-Penna n.g. vedi Oxilia, senza però lasciar traccia. Potrebbe essere utile nel caso Spissu non riprenda in tempo dalla distorsione. In 3’, 1 di val. e 1 di +/-Lawson 8 fin quando c’è partita lui è il dominatore, se la partita finisce anzitempo la colpa, in positivo, è sua. Trieste non ha uno da controba***re, lui svelle Trieste senza sbagliare nulla. In 31’, 33 di val. e 27 di +/-Bruttini 6,5 se si leggono le cifre dicono poco, ma la difesa e l’impatto del secondo quarto trovano tanto da ascrivere a lui. In 13’, -2 di val. e 8 di +/-
Ramagli 7 sfrutta i plus del suo organico facendo lui la partita e costringendo gli avversari a seguirlo. Non ci sono cali nonostante i tanti giorni di sosta, mentalmente tutti si fanno trovare pronti e preparati, dando se possibile di più di quanto richiesto senza fare gli eroi.
Luca Cocchi
CW - basket - V - 28/05/2017 PalaDozza, gara1 semifinale
Virtus Segafredo Bologna – OraSì Ravenna 73-57 (17-17 41-32 59-44)Virtus : Spissu 9 (2/6 1/4 2r 2rec 2p 2a), Umeh 11 (2/6 1/4 3r 2rec 2a), Pajola n.e. Spizzichini 9 (2/2 1/2), Ndoja 7 (2/4 1/3 5r 4rec), Rosselli 7 (2/6 0/1 9r 2rec 6a), Michelori (2r), Oxilia n.e. Gentile 9 (3/4 0/6 3r 2rec 3p), Penna n.e. Lawson 17 (7/14 0/1 9r), Bruttini 4 ()2/2 3r. All.re Ramagli
Ravenna : Smith 15 (7/8 10r 3p), Scaccabarozzi n.e. Sgorbati (0/1 0/1), Chiumenti 14 (6/12 5r), Marks 4 (2/5 2r), Raschi 5 (1/2 1/1 2r 3a), Masciadri 10 (5/6 0/3 6r 4p), Tambone 4 (1/3 0/3 3r), Crusca (0/1), Seck n.e. Sabatini 5 (0/5 1/5 2a). All.re Martino
Arbitri : Masi, Bongiorni, BenediciBuona la prima per la Virtus in questa semifinale contro Ravenna, al termine di una partita dove ad aver la meglio è stata la difesa e non l’attacco, gara vinta senza nemmeno arrivare alle ansie di fine tempo. Meste medie dall’arco (4/23) sono una notizia strana per le V nere quando si vince senza eccessivi patemi, ma oggi è quanto si è visto in campo con buone cose da tutti senza acuti particolari, mentre la OraSì sconta qualche fatica in più contro la fisicità Segafredo. L’organizzazione di Martino ha tenuto nonostante il reinserimento di Marks sia apparso difficoltoso, ma le sfuriate non sono state sanate, la differenza la si può trovare in quel 9-0 nei 2’ finali del secondo quarto, lì è girata la partita e da lì Ravenna non è più risalita, giocando a lungo nell’ultima frazione senza strangers. Una vittoria che fa morale perché colta svellendo l’avversario ed imponendo la propria visione, a differenza di quanto accaduto nell’avvio delle precedenti serie.Soliti noti per Ramagli, Martino ritrova Marks ma non lo usa in avvio con Smith che apre le danze. Ravenna cerca con costanza lo statunitense nel pitturato, la V nere tengono con le bombe anche se dopo solo 3’ Spissu ha già 2 falli e deve lasciar spazio a Gentile. Le difese sporcano i passaggi in area e le medie calano, un +4 Virtus è ricucito a metà frazione e con Raschi i romagnoli rimettono la freccia giocando attacchi ordinati con Sabatini a guidare con accelerazioni che fanno male. Si cambiano le carte tatticamente già da questa frazione con quintetti alti che lasciano spazio ad altri più veloci, di fatto però poco varia nei dettami dell’incontro, azioni lunghe che portano ad una parità a 17, la Virtus tira malamente ma prevale a rimbalzo e spreca meno in una partita a scacchi viste le variazioni proposte dai coach.Falli e gioco spezzettato in avvio secondo quarto, si rimane in parità poiché le letture offensive sul lato debole che portano cose buone sono vanificate in difesa da canestri lasciati da troppo vicino mai contrastati. Poco dopo la metà arriva il massimo vantaggio di giornata firmato da Spissu, un +5 figlio di una difesa tonica, brava a leggere gli scarichi avversari. Sospensione che coglie nel segno, uno 0-5 in un amen con tanto Sabatini, da solo o appoggiandosi ad uno Smith reattivo. La nuova prova di fuga ispirata da uno Spissu rinfrancato coglie nel segno e porta al massimo vantaggio sulla sirena col cesto di Ndoja, un +9 che sistema in parte le cose in una partita condotta dalle difese, dove un lampo offensivo può fare, e fa, la differenza. La Segafredo sfrutta al meglio i maggiori possessi guadagnati nonostante medie al tiro simili trovando per la prima volta in stagione la maniera di leggere le trappole che Martino ha come sempre ben disegnato. Mani fredde alla ripartenza, i 3 cesti in 5’ di Lawson bastano a mantenere inalterata la differenza del primo tempo in un incontro che perde parte dell’agonismo mostrato in avvio. Sul +12 al 26’ giunge la quarta infrazione di Spissu, tegola non da poco visto il prezioso contributo del sardo nella fuga. Le polveri rimangono bagnate, dopo molti minuti anonimi un 2+1 di Gentile porta al massimo vantaggio di +13, il +15 di Spizzichini costringe alla sospensione Martino a poco dal termine nella speranza di non deragliare anticipatamente. Ma nulla cambia, la difesa Virtus tiene e all’ultima pausa 15 di vantaggio sono un buon viatico grazie soprattutto ad una gestione oculata che dice di sole 6 p***e e nonostante un 4/18 dall’arco che in altre giornate era una botta non scontabile.
Un Gentile in ascesa mantiene le distanze mentre il tempo gioca per la Virtus nonostante un positivo Bruttini deve lasciare il campo per un colpo al viso. Le prime giocate di Masciadri riavvicinano i suoi caduti a -17, l’ex trova sponda in Chiumenti che non fa rimpiangere Smith e Ravenna non cede rimanendo con le unghie nell’incontro. Il parziale di 0-9 è chiuso a metà frazione ai liberi con Spissu, non è la cura offensiva definitiva ma la difesa tiene ed il vantaggio rimane in doppia cifra anche se il cesto su azione non si vede mai. Il bonus anticipato costa sangue a Ravenna, le V nere prendono dai liberi quello che non arriva dal campo e ne fanno tesoro per mantenere un vantaggio di sicurezza portato fino al termine. Arriva così la prima vittoria stagionale contro Ravenna in una partita praticamente sempre condotta sull’abbrivio del 9-0 finale del secondo quarto. Gara2 a stretto giro, 48 ore e sarà di nuovo tempo di ripresentarsi in un bollente PalaDozza.
VALUTAZIONI Spissu 7 falli veniali ne limitano l’utilizzo, quando in campo trova sempre modo per farsi sentire, una sua sfuriata lancia il 9-0 su cui gira la partita. In 23’, 1 di val. e 17 di +/-Umeh 6,5 il tiro non va, l’applicazione sì, si rende utile in più modi anche quando manca il pezzo forte, buon segno. In 36’, 15 di val. e 17 di +/-Pajola n.e.
Spizzichini 6,5 pochi possessi, tanta resa, dalla panchina aggiunta importante davanti e dietro. In 13’, 6 di val. e 7 di +/-
Ndoja 7 meno cesti del solito ma tanto presenza nel toccare palloni, prendere rimbalzi decisivi e far la partita quanto poteva scappare. In 29’, 14 di val. e 14 di +/-
Rosselli 7 se c’è bisogno lui c’è, una costante della stagione ma è sempre bello veder ribadito questo assioma. Tira male ma il resto è oro colato. In 28’, 17 di val. e 10 di +/-Michelori 6 il tempo di qualche spallata per far faticare Smith, poi oggi vengono preferiti altri assetti. In 7’, 1 di val. e 4 di +/-
Gentile 6,5 cicca i tiri dall’arco, non sempre le impostazioni sono corrette ma ci mette quella fisicità e quella velocità che in questa categoria sono fuori dall’ordinario. In 22’, 6 di val. e -1 di +/- Oxilia n.e.
Penna n.e.
Lawson 7 anche oggi concede troppo dietro ma davanti lo devono guardare in troppi ed alla lunga la coperta è corta oltre al fatto che i rimbalzi arrivano alle sue mani. In 33’, 17 di val. e 13 di +/-Bruttini 6,5 buoni sprazzi limitati solo da un colpo al volto in un momento in cui tutto andava per il meglio. In 8’, 5 di val. e -1 di +/-
Ramagli 7 stravolge i soliti piani partita, va per prenderne uno di meno invece di farne uno di più, 57 subito sono roba grossa in un playoff, scacciando velocemente le paure che Ravenna incuteva per le partite in annata e per un playoff fin qui sempre ficcante
Luca Cocchi
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