Terracqua
17/09/2025
Azoto di
2614
Udùl Treocchi cammina nella tundra. Passo veloce. Sotto le piante dei piedi ha uno strato di terra rossa che li protegge. Passa su sterpi e rovi, si arrampica su avvallamenti di roccia grigia e guarda la larga tundra spoglia intorno, neanche un albero fino all’orizzonte, l’ideale.
Perché è finita? È la domanda che lo tormenta da quando ha incontrato il cervo. Udùl è uno sciamano. Lo chiamano Treocchi perché ha un occhio di cervo sulla fronte che si è messo per vederci meglio. Un corpo da lottatore e una sensibilità da poeta. È un uomo curioso, vuole sapere, vuole racconti. Tempo prima, dopo aver ascoltato le storie di tutti quelli del suo gruppo, se n’era andato in giro da solo, cercando di parlare con gli animali e si dice ci fosse riuscito. Un cervo gli aveva raccontato che tanto, tanto tempo prima, le piante non erano mortali, tutti le mangiavano e il mondo era molto diverso. Ma diverso come? E soprattutto, com’era finita?
Perché?
Puoi acquistare il libro in versione cartacea e in ebook
https://www.amazon.it/dp/B0FKTQQMC7
01/10/2024
Nuova uscita in libreria
Pleistocity. Frammenti di un discorso ecologico di Maurizio Corrado
«Questo libro è una zattera di carta con cinquanta candele sopra. Ci sono luoghi e persone, foreste e case possibili, oggetti e utopie dell’adesso-qui. In posizione lontana tanto dalla folla dei ciechi quanto dalla folla dei profeti porta avanti un discorso necessariamente inattuale su cosa voglia dire pensare, immaginare e raccontare un pianeta in crisi, una Terra colonizzata, un’umanità tossica. Facendolo, però, fa l’unica cosa che permette davvero di distinguere la luce meditativa di una candela da quella elettrica sparata in faccia al prigioniero: indicare un dopo, una via d’uscita, un appiglio di salvezza. I pezzi che compongono questa raccolta di visioni e di idee non sono nati nella poetica fiacca del warning e della denuncia, non dicono l’ovvio per collezionare pacche sulle spalle. Al contrario, sembrano estrarre dalla Biblioteca di Babele dell’Antropocene tutto quello che può funzionare come un antidoto ai discorsi tossici tanto degli integrati quanto degli apocalittici. Questo libro parla insomma di territà, del nostro essere in relazione con un pianeta reale e immaginato da decine di migliaia di anni». Dalla prefazione di Matteo Meschiari
Direzione editoriale di Antonia Santopietro
03/04/2023
Su PULP Libri - Quotidiano dei libri Gioacchino Toni racconta La natura ostile di Paolo Lago
Paolo Lago / La natura ostile nella narrativa contemporanea - Pulp libri Dell’ostilità della natura nei confronti degli esseri umani è questione di cui si è narrato nel corso dei secoli, che si trattasse di una natura più o meno legata al volere degli dei, come nell’antichità, o di quella che attraversa la letteratura romantica o il verismo ottocentesco, per ria...
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