Adicu Bari

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19/06/2025

•𝘙𝘪𝘤𝘰𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘯 𝘙𝘚𝘈: 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘴𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘮𝘢 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘴𝘪 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘯𝘦. 𝘊𝘩𝘪 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘥𝘦?

•𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘴𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦?

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La questione della pubblicazione di foto di figli minori sui social media da parte di un genitore · ADICU aps 19/06/2025

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Telemarketing, Garante privacy: sanzione di oltre 890mila euro a fornitore luce e gas · ADICU aps 13/02/2025

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COMUNICATO STAMPA - GrandLand X Diesel 1.5 BlueHDi 130: ADICU aps segnala all'AGCM · ADICU aps 13/02/2025

COMUNICATO STAMPA - GrandLand X Diesel 1.5 BlueHDi 130: ADICU aps segnala all'AGCM · ADICU aps Nel corso dell’anno 2017 il gruppo PSA, che comprende i marchi Opel – Peugeot- Citroen, società oggi soggette a direzione

02/02/2024

𝘛𝘢𝘣𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘶𝘵𝘰𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘊𝘭𝘶𝘣 𝘥’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢: 𝘧𝘳𝘪𝘯𝘨𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘧𝘪𝘵
Il 27 dicembre 2023, sono state ufficialmente divulgate le tabelle dell’Automobile Club d’Italia (Aci) riguardanti i costi chilometrici, attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questi prospetti sono destinati al calcolo del reddito derivante dall’uso congiunto di veicoli e motocicli aziendali.

Il comunicato diffuso il 22 dicembre, nella Gazzetta Ufficiale numero 298, ha reso pubbliche le tabelle elaborate dall’Agenzia delle entrate, fornite dall’Aci. Questi dati sono essenziali per determinare, in base all’estensione dell’utilizzo privato, l’aumento esatto dell’imponibile da aggiungere al reddito da lavoro dipendente nel corso del prossimo anno per coloro che usufruiscono di tale beneficio.

Veicoli aziendali e fringe benefit: le tabelle dell’ACI

Si evidenzia che l’assegnazione di veicoli aziendali, anche in modo condiviso, ai dipendenti, rappresenta un “fringe benefit”, ovvero un reddito derivante da compensi diversi dal denaro, soggetto a tassazione secondo l’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir). Le undici tabelle dell’Aci per il 2024 sono suddivise in specifici gruppi di veicoli, inclusi autoveicoli a benzina, diesel, ibridi, elettrici, motoveicoli e autocaravan.

Tabelle dell’Automobile Club d’Italia: politica ambientale

Per determinare il valore dei fringe benefit, le tabelle tengono conto di un importante cambiamento nella politica ambientale, introdotto dal comma 632 della legge di bilancio per il 2020. In particolare, per autoveicoli, ciclomotori e motocicli di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020, la percentuale da considerare dell’importo relativo alla percorrenza convenzionale (15.000 chilometri) è quantificata come segue:

25% per veicoli con emissioni inferiori a 60 grammi per chilometro (g/km di CO2).
30% per emissioni superiori a 60 g/km ma inferiori a 160.
50% per emissioni da 160 a 190 g/km.
60% per veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190

02/02/2024

𝚁𝚒𝚖𝚋𝚘𝚛𝚜𝚘 𝙸𝚅𝙰 𝚙𝚎𝚛 𝚜𝚘𝚌𝚒𝚎𝚝à 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚝𝚊𝚋𝚒𝚕𝚒𝚝𝚊 𝚗é 𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚝𝚊

Una società non stabilita né identificata, con sede in Svezia e senza una presenza fissa in Italia, può richiedere il rimborso dell’IVA. In particolare quella relativa agli acquisti effettuati nel territorio italiano tramite il portale elettronico. Questo vale anche se la società non si è identificata direttamente in Italia o ha nominato un rappresentante fiscale nel paese. La condizione principale è che la società svedese abbia effettuato operazioni rilevanti ai fini dell’IVA, riguardanti merci localizzate in Italia al momento dell’acquisto e concluse con operatori dell’Unione Europea identificati. La procedura avviene attraverso il “portale elettronico” secondo le disposizioni dell’articolo 38-bis2 del Dpr IVA.
L’Agenzia, nella risposta n.449 del 20 ottobre 2023, spiega che questa disposizione regola il rimborso per i soggetti stabiliti in altri Stati membri dell’Unione Europea. Tali soggetti all’IVA nel paese in cui hanno il domicilio o la residenza. Il rimborso riguarda l’IVA assolta sulle importazioni di beni e sugli acquisti di beni e servizi, a condizione che sia detraibile secondo determinate norme. Il rimborso avviene tramite il “portale elettronico” seguendo le direttive della direttiva 2008/9/CE.
Tuttavia, ci sono alcune restrizioni. il rimborso non può essere richiesto se la società aveva una stabile organizzazione in Italia. Proprio nel periodo di riferimento o se ha effettuato operazioni diverse da quelle per le quali il committente o cessionario è il debitore dell’IVA. se la società effettua operazioni che non danno diritto alla detrazione dell’IVA nello Stato membro in cui è stabilita, il rimborso è limitato alla percentuale detraibile dell’imposta.
Il rimborso tramite il “portale elettronico” può essere richiesto trimestralmente o annualmente. La domanda trimestrale può essere presentata dal primo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento fino al 30 settembre dell’anno successivo. La domanda annuale può essere presentata dal primo gennaio dell’anno successivo a quello della richiesta fino al 30 settembre dello stesso anno.

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