Joseph Zambito
16/06/2026
Vi racconto una cosa che succede quasi ogni giorno.
Squilla il telefono. Dall’altra parte una cooperativa, una struttura, a volte semplicemente un figlio o una moglie. La domanda è sempre la stessa: “Avete un OSS? Un OSA? Qualcuno che possa dare una mano con nostro padre, con la mamma, con una persona che non è più autosufficiente?”
E la risposta, sempre più spesso, è la stessa: non si trova.
Sembra assurdo. Negli ultimi anni migliaia di persone si sono qualificate come Operatori Socio-Sanitari e Socio-Assistenziali. Eppure mancano. Mancano nei servizi, mancano nelle case, mancano accanto agli anziani e alle persone fragili che avrebbero più bisogno di loro.
Perché?
Diciamolo chiaramente. Per anni questo è stato un lavoro pagato poco e riconosciuto ancora meno. Turni pesanti, festivi, notti, fatica fisica e un peso sul cuore che non tutti immaginano. E alla fine del mese, una busta paga che spesso non ripaga niente di tutto questo.
C’è poi un altro aspetto, e va detto senza puntare il dito contro nessuno: a volte conviene di più un sostegno al reddito che un lavoro così impegnativo e pagato così poco. Non vale per tutti, sia chiaro. Ma chi lavora nel settore lo sente ripetere troppo spesso per far finta di niente.
E credetemi, lo dice uno che di operatori ne ha formati migliaia. Tanti, per fortuna, oggi sono stabilizzati negli ospedali. Diversi hanno trovato posto anche come collaboratori scolastici. Persone serie, preparate, che hanno scelto la cura e oggi danno il loro contributo dove c’è stabilità e rispetto. Ed è proprio questo il punto: quando un lavoro offre dignità e sicurezza, le persone ci sono e restano. Quando non le offre, le perde.
La verità è che non serve cercare un colpevole. Serve rendere di nuovo dignitoso questo mestiere. Stipendi giusti, contratti stabili, possibilità di crescere, rispetto. Perché prendersi cura di una persona fragile è uno dei lavori più importanti che esistano, e va trattato come tale.
Altrimenti il conto lo pagheremo tutti. Le strutture, certo. Ma soprattutto le famiglie, lasciate sole proprio quando hanno più bisogno di aiuto.
Il lavoro di cura deve tornare a essere una scelta. Non una rinuncia.
15/06/2026
La Mostra d’Oltremare ospita il 16 giugno 2026 l’appuntamento firmato BNI Napoli. Ospite d’eccezione Paolo Borzacchiello, tra i massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business. Saluti istituzionali del sindaco Gaetano Manfredi e del vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo.
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11/06/2026
L’INPS apre una delle selezioni pubbliche più attese dell’anno: con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha autorizzato l’avvio del concorso per 1.024 funzionari laureati a tempo indeterminato.
Concorso INPS Funzionari Laureati PECS 2026: 1.024 posti in ruoli di progettazione, erogazione e controllo dei servizi - LavoroXte Concorso INPS 2026: 1.024 posti per funzionari laureati a tempo indeterminato. domanda su inPA. Bando entro il 30 giugno.
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