testediserie
31/12/2025
Caro 2025, non sei stato olimpico, ma sei stato bello lo stesso!
Facendo di sicuro torto a qualcuno ci siamo guardati indietro e abbiamo visto una lunga serie di luci che hanno illuminato questo anno sportivo.
Di Jannik Sinner, a lungo numero uno al mondo, campione agli Australian Open e a Wimbledon si è già detto tutto, ma il tennis azzurro è stato capace, pur senza Sinner, di portarsi a casa la terza Coppa Davis consecutiva e di aggiungere, con le ragazze, anche la Billie Jean King Cup.
E se si parla di dominio mondiale non si può non citare la nazionale di pallavolo capace di issarsi sul tetto del mondo sia con gli uomini che con le donne.
In pista abbiamo scoperto il talento purissimo e vincente di Mattia Furlani e abbiamo avuto, se ce ne fosse mai sentito il bisogno, la conferma che Nadia Battocletti è una meravigliosa perla azzurra.
Ci hanno regalato emozioni, dai Mondiali di Tbilisi, gli schermidori della sciabola e del fioretto che si sono presi la medaglia d’oro e non sono state da meno le ragazze dell’inseguimento a squadre, campionesse a Santiago del Cile davanti alla Germania.
E che dire di Simone Cerasuolo, campione del mondo nei 50 metri rana a Singapore? O di Riccardo Pianosi, medaglia d’oro ai Mondiali di kitesurf di Cagliari? O ancora di Assunta Scutto e Alice Bellandi, entrambe iridate ai Mondiali di judo di Budapest?
Anche la neve, in attesa delle Olimpiadi di Milano - Cortina ci ha regalato grandi soddisfazioni con la Coppa del Mondo generale, la sua seconda, vinta da Federica Brignone e la straordinaria affermazione di Flora Tabanelli nella Coppa del Mondo generale di freestyle. E ancora Roland Fischnaller e Michela Moioli, campioni del mondo nello snowboard o la triade dello speedskating, con Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Francesca Lollobrigida.
[prosegue nel primo commento con una menzione speciale]
18/12/2025
Il progetto Respect&Play nasce per i ragazzi. Ed è una soddisfazione incredibile quando, alla fine di un percorso, dopo aver raccontato mille storie, dopo aver parlato di vittorie e sconfitte, di fallimenti e rinascite, di sport come immagine della vita, i ragazzi riconoscono l’impegno e la passione nascosti dietro ogni parola. Anche quest’anno l’Istituto San Carpoforo di Como ci ha aperto le porte, e i ragazzi della loro terza media - accoglienti e preparati come raramente ci è capitato - hanno ricambiato il nostro impegno facendoci sentire sulla strada giusta. Grazie ragazzi! Grazie, perché quel “continuate così” che ci è stato scritto nel test di gradimento finale, quei 10 che ci sono stati assegnati, sono la più grande soddisfazione che avreste potuto darci! E ciò che noi diciamo sempre al termine di ogni percorso è proprio “ragazzi, continuate così! Lo sport vi mette di fronte esempi meravigliosi come pessimi modelli: sta a voi, con la vostra testa, scegliere per il meglio”.
Noi, nel frattempo, continuiamo così!
VOCE DEL VERBO FLEXARE
01/09/2025
UNA VERGOGNA ASSOLUTA!
Noi, abituati a raccontare e a scrivere storie, siamo rimasti senza parole. La coreografia organizzata dagli ultras della Lazio in occasione della partita contro l’Hellas Verona è semplicemente e inequivocabilmente inaccettabile. Uno striscione enorme che contiene una chiara ed evidente citazione che rimanda a Benito Mussolini, al Partito Fascista e al ventennio, non può e non deve entrare in uno stadio italiano. Non serve aggiungere altro se non che il calcio italiano ha un enorme problema con il tifo ed è sempre più urgente una totale rivoluzione, una rivoluzione che si basi sull’educazione dei più piccoli, sul rispetto dell’avversario e che, soprattutto, tenga i nostalgici lontani, tanto tanto lontani, dagli stadi. Ovviamente, attendiamo fiduciosi dei provvedimenti dall’alto per i responsabili!
20/07/2025
03/05/2025
Quanto è cambiato il calcio con l’introduzione dei tre punti a vittoria? In il cambiamento è avvenuto nella stagione 1994/95 ma, almeno per quel che riguarda l’assegnazione del titolo, non si è trattato di una rivoluzione. Solamente in due casi (anzi, in un caso e mezzo) infatti la squadra che ha vinto il campionato non avrebbe festeggiato se ci fosse stato ancora il vecchio sistema di punteggio con i due punti a vittoria.
Nella stagione 2019/20, conclusasi con la Juventus di Maurizio Sarri davanti all’Inter di conte con 83 punti a 82, il vecchio sistema avrebbe premiato i nerazzurri (58 punti) rispetto ai bianconeri (57 punti). In quella occasione nulla sarebbe invece cambiato per le squadre retrocesse in Serie B con Lecce, Brescia e SPAL che avrebbero chiuso il campionato nelle ultime tre posizioni anche con il vecchio sistema di punteggio.
Più curioso il caso della stagione 2001/02 quando lo scudetto, vinto dalla Juventus di Lippi nel celebre 5 maggio interista, si sarebbe dovuto decidere allo spareggio nel caso in cui fosse stato ancora in vigore il vecchio punteggio. Ma non si esaltino gli amici interisti, nemmeno in quel caso Cuper e la sua banda sarebbero riusciti a giocarsi lo scudetto perché a disputare lo spareggio avrebbero dovuto essere la Juventus (71 punti con il sistema attuale e 51 con quello vecchio) e la Roma di Capello (70 punti in stagione che sarebbero stati 51 con i due punti a vittoria).
Nella stagione in corso le prime due posizioni, al momento in cui scriviamo, sarebbero invariate. Chissà se ci sarà bisogno o meno di aggiornare questa statistica…
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