olisticamente.wild

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10/05/2026

😝 È STATO UNO SHOCKKKKK
Chi mi conosce lo sa!
Passo dalla musica a tutto volume al silenzio assoluto, con estrema facilità. Ho bisogno di entrambi per stare bene, sentirmi io, essere me ma, in alcuni contesti, come in viaggio, questa differenza, si esprime in modo aggressivo.
Apprezzo il fascino delle grandi città, dove c’è movimento di mezzi e persone, luci colorate ad illuminare gli infiniti piani dei grattacieli, negozi e opportunità.

Ma nel caos cittadino, i miei occhi cercano i luoghi meno battuti. Le vie silenziose, quelle che non trovi tra le pagine delle guide turistiche.
Gira e rigira per il Mondo, i luoghi che amo maggiormente, sono quelli circondati dalla Natura che parla, vissuti dalle persone autentiche, dove uno spostamento può essere complesso ma, so, perché lo so, che riuscirò comunque a muovermi e continuare il viaggio.
Questo schiaffo a piena mano, dalla Natura al Caos, mi ricorda che la Vita è più caotica che naturale o spontanea. Non solo per me. Anche per te (probabilmente).
Perché oggi, il caos e lo stress sono considerati “la normalità”, mentre la calma e la natura sono considerate “fare nulla”?
Non lo so.
Ma so che se posso o devo scegliere, scelgo la Calma, la Natura, il Silenzio.
Tu cosa scegli?

27/04/2026

🧘🏽‍♀️ MEDITARE È TANTE COSE
Sì, è anche sedersi su un cuscino a forma di mezzaluna e, provare, a spegnere la Mente.

Una Mente che difficilmente si acquieterà.
È progettata per fare millemila pensieri al giorno.
Quando ci riesci però, vivi un’esperienza trasformativa.
Il primo passo, è sempre il più difficile.

Chi pratica con me lo sa, lo Yoga, il Pranayama, la Meditazione, si vivono sì sul tappetino ma, il vero passo, è vivere queste pratiche nella quotidianità.
Hai mai pensato a quante azioni compi in piena consapevolezza?

Probabilmente poche.
Ci sto lavorando anch’io, perché la pratica dura una vita, non un abbonamento.
Cosa è per te la Meditazione?

Photos from olisticamente.wild's post 06/02/2026

⭕️ NON DEVI USCIRNE
Dicono che dalla comfort zone non si debba uscire.
Ma che vada allargata.

Così sostiene chi ne sa più di me, quando si parla di questo tema.
Il Corpo e la Mente amano restare, anche nel dolore, se quello diventa una zona di comfort.

Lo so, suona male. Ma rispecchia la realtà.
Abituarsi a stare, dove in realtà non si vorrebbe essere, porta il corpo a creare meccanismi abitudinari.

Produce la chimica che fa dire: questa emozione scomoda è comunque ok, perché, alla fine, permette di restare in una sorta di bolla protettiva. E ci si abitua.
Uscire dal comfort, abbandonare la bolla, significa perdere quelli che, nel tempo, sono diventati riferimenti.
Anche se fanno male. Anche se non sono sani.
La comfort zone è prevedibile.
Ecco perché Corpo e Mente la amano.

Perché è famigliare e richiede uno sforzo minimo = non stai bene ma conosci la situazione e sai come funziona = resti
Ecco perché si dice di allargare la zona di comfort.
Non di uscirne.

Allargare è sostenibile.
Uscire è spaventoso.

Allargandola, quello che mentalmente è un limite, si allontana. E tu diventi più adattabile. Più forte.
Puoi rendere famigliare ciò che prima era sconosciuto, aumentando la fiducia in te.
Per me, è estremamente limitante stare sempre nel comodo.

Se ci penso, provo una sensazione di dispiacere, per quella che, per me, è un’occasione persa.

Non disprezzo le comodità (ci mancherebbe) e rispetto chi sceglie di viverci.

Ma so che proprio tu, avevi bisogno di leggere queste parole.
Che ne pensi ?

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