In un Natale ormai lontano di inizio anni ’80, i miei genitori hanno deciso – all’ultimo momento, si capisce – di raggiungere i miei zii di Amsterdam con una vecchia Ford Granada diesel. Probabilmente è stato quel primo viaggio arrangiato ed improvvisato di cui ricordo ogni istante, quel viaggio fatto di vento, neve, buio, lingue sconosciute e posti epici per un bambino di 9 anni, a piantare in pr
ofondità il seme di questa passione smisurata con cui convivo ormai da anni. Non ho mai smesso di viaggiare, per piacere e per lavoro, e tutte le volte che mi è possibile, cerco di raggiungere la mia meta percorrendo ogni palmo della distanza che mi separa, piuttosto che farmi recapitare da un aereo come un pacco postale. E’, allo stesso tempo, sfida, fuga, critica, introspezione, ricerca, confronto, socialità, solitudine, fatica fisica, vento tra i capelli, senso di impotenza e divertimento sfrenato. Da tempo sono convinto che i viaggi straordinari siano quelli che si affrontano con i mezzi della quotidianità, quelli che magari hanno qualche annetto sulle sp***e e con cui di solito si va a lavoro o a fare la spesa. Amo viaggiare quanto amo la musica. Strimpello tre chitarre, per anni ho messo i dischi in feste e clubs, ho Spotify perennemente online, vinili in camera da letto e la musica in sottofondo anche mentre sto scrivendo queste righe. Leggo di tutto, tutte le volte che posso. In questo modo assorbo, come una spugna. Quindi, mescolo con le inquietudini, le sofferenze, le emozioni e gli irrisolti di una vita non proprio lineare, per poi rigurgitare tutto. Così sono nati, quasi per gioco, i diari degli ultimi viaggi che ho fatto, la più recente delle mie tante passioni. Guido una Sporty 883 R del 2007 (rigorosamente fuori legge), una gloriosa Honda XL 600 Paris Dakar dell’ 87, una Vespa 125 Primavera ed un numero imprecisato di auto (vecchie, nuove, noleggiate, prese in prestito o barattate per un libro o un disco). Adoro Goldrake, il Valpolicella, le due di notte, Camden Town, i Gorillaz, Piazza delle Erbe, le luci soffuse, il mio Belstaff, l’electrohouse, il Marchese del Grillo, Thomas Mann, la caffettiera, gli Alvarez, i gialli svedesi, il gelato al pistacchio, le donne sensibili. Non mi rilasso mai.
27/01/2023
Le vere passioni, che scaldano il cuore e accorciano le distanze!
Avanti sempre così ragazzi, bravi!!!
03/12/2022
Aperitivo a Battalgazi
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Alboreto is nothing!