Associazione New Romalen

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07/02/2026

Qualche giorno fa la nostra tribù si è recato a teatro a vedere lo splendido spettacolo della compagnia di Pippo del Bono. Eccoci qui tutti a confermare ciò che ci tiene uniti e che costituisce l’ingrediente fondamentale della nostra missione. ❤️

23/01/2026

da leggere assolutamente!!

Nell'autunno del 2025 nasceva la nuova creazione teatrale di Rampa Prenestina, "Ko sem Me?" (Who am I?) frutto di un anno di laboratorio sul tema dell'identità con i giovani della periferia Roma est. Lo spettacolo, presentato al Festival Out of the Frame a Cluj (Romania) e al Festival Roma Heroes a Roma è parte del progetto Inclusive Community Theatre (ICT) realizzato con i partner di Independent Theater Hungary e Shoshin Theatre Association. Condividiamo qui la metodologia e il caso studio, scaricabili open source anche in Inglese sul nostro sito e quelli dei partner, per tutti coloro interessati ad acquisire strumenti nuovi di lavoro nell'inclusione sociale e/o conoscere i particolari della nostra avventura umana.
I Link sotto nel testo.
Il progetto è stato promosso e co-finanziato dalla Comunità Europea nel quadro del programma Erasmus+ e con il prezioso supporto di LSA 100celle SPIN TIME LABS Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
e soprattutto grazie alla fiducia e l'entusiasmo di tutti i giovani che vi hanno preso parte, le comunità di Salone, Metropolis e via dei Gordiani. Grazie
https://www.rampaprenestina.it/wp-content/uploads/2025/12/Inclusive-Community-Theatre-Metodologia-ITA.pdfhttps://www.rampaprenestina.it/wp-content/uploads/2025/12/Caso-Studio-Inclusive-Community-Theater-ITA.pdf

29/10/2025

𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐇𝐞𝐫𝐨𝐞𝐬 – 𝐑𝐞𝐰𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞𝐧
𝘪𝘭 𝘮𝘦𝘴𝘦 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘙𝘰𝘮 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦

Questo mese di programmazione riunisce compagnie e artistə da diversi paesi europei, che attraverso linguaggi differenti – teatro, musica, performance, stand up e tavole rotonde – restituiscono spazio, voce e rappresentazione alla comunità Romanì.

Riscrivere non significa solo riappropriarsi della propria storia, ma anche disobbedire a un linguaggio che opprime e affermare una presenza artistica e politica capace di trasformare il modo in cui guardiamo, ascoltiamo e immaginiamo.

Oggi, in un’Europa che spesso continua a relegare la comunità Rom ai margini, una nuova generazione prende parola con decisione: rifiuta stereotipi e barriere, rivendica il diritto di esistere pienamente, di denunciare le ingiustizie ed essere ascoltata.

Questa programmazione mette al centro il loro protagonismo, valorizzando le voci e le storie di chi, attraverso l’arte e il proprio coraggio, ridefinisce il modo di raccontare e immaginare il mondo.

✨ 𝙋𝙧𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙤𝙣𝙡𝙞𝙣𝙚 𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙧𝙖𝙢𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚
Independent Theater Hungary Giuvlipen SPIN TIME LABS LSA 100celle Santa Libbirata La Carretteria Associazione New Romalen Casa dello Spettatore Sebastian Spinella in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e il sostegno di Perform Europe Creative Europe Erasmus+

24/10/2025

🔥 Siamo onoratɜ e carichɜ di energia! 🔥
Il 24 ottobre voliamo a Palermo per il Festival Sabir, tra i Cantieri Culturali alla Zisa 💥

🗣️ Parleremo di cittadinanza, di sogni sospesi e di chi continua a costruire futuro anche quando i documenti non lo riconoscono.
Perché non basta “vivere qui” per essere consideratɜ italianɜ… ma noi lo dimostriamo ogni giorno. 🇮🇹💪

🎤 Cittadinanza... i sogni, le speranze e le proposte degli “Italiani sospesi”
🕓 Venerdì 24 ottobre | h 16:30 - 18:00
📍 Sala Cre.Zi. Plus – Palermo

Con:
✨ Maria Ghatem
✨ Bassirou Diouf
✨ Daniela Ionita
✨ Nedzad Husovic ( 🔥)
🧩 In dialogo con Gianluca Mastrovito

💭 Siamo fierɜ di portare la voce dei Rom e Sinti dentro uno spazio che parla di diritti, identità e Mediterraneo.
Non vogliamo solo essere inclusɜ — vogliamo essere ascoltatɜ. ❤️💛💙

̀civile

Photos from Associazione New Romalen's post 17/08/2025

In seguito ai fatti di Milano, torna l’odio diffuso nei confronti della comunità rom e sinta da parte delle istituzioni e dei media. Commenti colmi di hate speech e violenza compaiono sotto i post dei giornali. Scrivono di integrazione, di repressione, di cancellazione di un’etnia.

Appartenere a un’etnia non può essere uno stigma.
Dobbiamo ripartire da nuove narrazioni, dal riconoscimento dell’antiziganismo come razzismo strutturato che permea tutti gli ambienti in Italia.
Prenderci lo spazio per decostruire e costruire insieme una nuova narrazione che appartenga a chi è sempre stato oppresso, ma non per questo non resistente.
La giustizia sociale parte dal riconoscimento, dalla memoria, dalla partecipazione reale e dal protagonismo diretto.

Culinary Team

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