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05/06/2026
Il gup di Roma ha condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, 22 anni, figlio del deputato di Fratelli d'Italia Alfredo, per l'accusa di rapina aggravata e tentata estorsione ai danni di coetanei nel quartiere Parioli. Secondo l'impianto accusatorio Antoniozzi jr faceva parte di una banda dedita alle rapine di Rolex di cui facevano parte altre tre persone. Il giudice ha disposto una condanna a 5 anni e 8 mesi per David Cesarini e a 3 anni Manuel Fiorani mentre ha assolto Michael Giuliano con la formula "per non aver commesso il fatto".
04/06/2026
NapoliToday Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento dei Comuni campani di Sarno e Torre Annunziata per "infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata". La notizia è arrivata pochi minuti fa e rappresenta una nuova pagina nera soprattutto per il Comune oplontino. Torre Annunziata era, infatti, già stata sciolta nel 2022, sempre con la stessa motivazione. Dopo il commissariamento era stato eletto il sindaco Corrado Cuccurullo il cui mandato è, però, durato meno di due anni. Poi le dimissioni dello scorso 5 maggio divenute irrevocabili lo scorso 25, allo scadere dei venti giorni previsti dalla legge e durante i quali avevano presentato le dimissioni anche sei consiglieri comunali. Il prefetto aveva successivamente nominato Gianfranco Tomao come commissario straordinario. A pesare sulla sua decisione, l'invettiva pubblica del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, durante l'inizio dei lavori di abbattimento della roccaforte del clan Gionta, Palazzo Fienga. In quell'occasione il numero uno della procura oplontina denunciò irregolarità all'interno della macchina comunale. A quel discorso seguì il sequestro ai danni di tre persone, di cui due consiglieri comunali, indagati per irregolarità nelle commissioni consiliari. Si tratta del terzo scioglimento per infiltrazioni subito dalla città.
04/06/2026
Tgcom24 Un insegnante 48enne della Scuola Militare Teuliè di Milano è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti nei confronti di allievi e ragazzi dell'istituto. I militari della sezione di polizia giudiziaria hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Milano su richiesta della pm Alessia Menegazzo. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, fa sapere in una nota che le indagini avrebbero svelato "un quadro di costanti pressioni" da parte dell'insegnante sugli alunni della scuola militare, fondata nel 1802. Avrebbe abusato della "posizione educativa ricoperta" e in particolare del ruolo di componente interno della Commissione al prossimo esame di maturità. Gli studenti avrebbero vissuto in "condizione di assoggettamento psichico", scrive Viola e in un regime di "sopraffazione, vessazione, umiliazione e manipolazione". Sarebbero stati costretti a condividere con il 48enne dettagli sulle proprie "vite intime". Da quanto si apprende, la pm Alessia Menegazzo, che coordina l'inchiesta, sta sentendo in queste ore professori, ufficiali dell'istituto militare e colleghi del docente arrestato su ordine del gip di Milano: cruciale per le indagini sarebbe il ruolo dell'insegnante come componente della Commissione per l'esame di maturità carica di cui avrebbe abusato per sopraffare gli studenti.
Anche "dopo aver saputo di essere sottoposto a indagine ed essendo perfettamente conscio dell'illegittimità del suo comportamento, ha cercato di inquinare le prove arrivando a chiedere a degli studenti" di "mentire ai magistrati requirenti". Lo scrive il gip di Milano Elio Sparacino nell'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico dell'uomo. Tra le condotte contestate c'è anche il fatto che gli studenti erano "costretti" a subire abusi, perché altrimenti il docente li avrebbe "ostacolati nell'esame e nel conseguimento della maturità" di quest'anno. L'inchiesta è scattata dopo le dichiarazioni rese lo scorso marzo da uno degli allievi "ai suoi superiori". Uno studente ha raccontato di aver "percepito" una "richiesta" del docente come "una velata minaccia" e il fatto che poteva "ve**re meno il suo sostegno scolastico". E ancora: "Io non vado molto bene a scuola - ha detto il ragazzo - e quindi potrei rischiare la bocciatura". Un altro ha spiegato che il professore avrebbe potuto "assumere un atteggiamento ostile", se non sottostava alle sue richieste. L'insegnante dava anche soldi ai ragazzi, dai 100 ai 300 euro, sempre stando agli atti e chiedeva in alcuni casi anche di inviargli "fotografie erotiche". Su Telegram scriveva: "Mi mandi una fotina?". Un alunno ha raccontato di essere rimasto "pietrificato" durante un abuso. Due studentesse hanno raccontato agli inquirenti che, "pur non avendo mai assistito direttamente" alle violenze "nei confronti dei compagni maschi" sapevano dei "netti favoritismi" nei confronti di alcuni allievi. "In relazione alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa riguardanti un docente civile in servizio presso la Scuola Militare Teuliè, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari", l'Esercito Italiano, "al fine di fare piena luce sulla vicenda, assicura il proprio sostegno e disponibilità all’operato della Magistratura e la massima disponibilità nei confronti delle Autorità inquirenti". L'Esercito "condanna fermamente ogni forma di abuso, prevaricazione o comportamento contrario e incompatibile con i propri valori e con la propria missione istituzionale. La Scuola Militare Teuliè, forte della propria storia, delle proprie tradizioni e del costante impegno nella formazione delle giovani generazioni, continua a rappresentare un punto di riferimento nella promozione dei valori, dell’etica e dell’educazione".
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