Il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell’umanità. (Laudato si’, Papa Francesco)
Le popolazioni “evolute” del terzo millennio, si distinguono dalle precedenti, per la nascita di quello che l’etno-antropolgo francese Marc Augé definisce “nonluoghi”: i Centri commerciali. I Centri commerc
iali sono quegli spazi prodotti della cosiddetta società del supermodernismo che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Spazi in cui moltitudini di individui si incrociano senza entrare in relazione, spinti solo dal desiderio di consumare. In questi epicentri del consumo, la relazione preponderante degli esseri umani è con l’avere, conseguentemente l’essere, cedendo il passo all’avere, fa assumere all’uomo una nuova identità, quella di “consumista". Quindi, se la società in cui viviamo ci porta a trascorrere la maggior parte del nostro tempo libero in quei “nonluoghi”, la conseguenza inevitabile potrebbe essere l’asintomatica atrofizzazione del nostro Essere.
È anche vero che il genere umano ha bisogno di ambedue le cose, ma quando l’avere prende il sopravvento sull’Essere - la parte più importante per l’evoluzione umana, basata fondamentalmente sulla condivisione, lo scambio interculturale, l’amicizia e la relazione - di fatto si tende irrimediabilmente alla via dell’imbarbarimento. Per evitare questa involuzione, è necessario proporre delle convincenti alternative, come Connessus. Proposta
Il Programma Connessus è stato pensato con lo scopo di proporre l’antitesi del “nonluogo”, creando uno spazio dedicato, “Agorà Connessus”, in cui far incontrare e interagire il mondo della cultura e i cittadini, su tematiche importanti per l’essere umano e il pianeta in cui vive. Una piazza in cui ricostruire, insieme, il nostro Essere, attraverso la potente energia positiva che scaturisce dalle arti e delle scienze, in grado di generare la scintilla necessaria a riavviare un forte processo di cambiamento. In questa particolare era dei Social Network, i cosiddetti “nativi digitali” vivono nell’illusione della super-connessione, ma in realtà diventano sempre più soli. Capire questo concetto, fa comprendere meglio l’importanza di Connessus e la necessità di promuoverlo. Perché questo modus vivendi può generare solo ignoranza, habitat ideale per la ghettizzazione e la conseguente proliferazione della violenza e del terrorismo. A tale scopo, il programma Connessus, intende promuovere la comunicazione tra le diverse coscienze e scienze, “ispirando” la creatività di tutte persone coinvolte, fino al raggiungimento di una matura e profonda riabilitazione spirituale. Sottoponendo i visitatori dell’Agorà Connessus ad un vero e proprio elettroshock culturale, stimolando tutti i loro sensi attraverso la visione e l’ascolto del meglio della creatività umana. Cercando ispirazione dalla nostra storia passata, per costruire quella futura; partendo dal medioevo e attraverso l’umanesimo ricreare un nuovo rinascimento europeo. Far riaprire gli occhi su un capolavoro di Raffaello; far vibrare lo spirito sulle note di Mozart; far ba***re il cuore con le parole di Shakespeare; provocare una sana vertigine dalla visione del cosmo e del microcosmo. Tutto questo e molto di più sarà “confezionato” dagli artisti che hanno aderito e che aderiranno al Programma Connessus: musicisti, registi, pittori, scultori, scrittori, scienziati, …
« Le opere del passato sono come i fiori da cui le api traggono il nettare per fare il miele.» (Francesco Petrarca)
Quindi, Connessus, attraverso diversi progetti tematici, vuole ricreare il clima più adatto alla rinascita di un movimento storico-culturale volto a far rifiorire la vita civile: il Rinascimento del Terzo Millennio. L’obiettivo primario è quello di spostare lo sguardo e quindi l’attenzione dell’uomo, dal basso verso l’alto, dalla materia allo spirito, dalla Terra al Cielo. Si tratta di un viaggio complesso, per il quale è necessario usare il veicolo più adatto e l’equipaggio più idoneo. Il veicolo è l’Arte e l’equipaggio, naturalmente, è composto da artisti, scienziati, letterati, filosofi e teologi. Questa è l’anima di Connessus e il suo fulcro visivo, il centro dell’Agorà, è rappresentato dalla Neth, un'opera scultorea realizzata dagli artisti aderenti al movimento NethArs, che si ergerà, come un faro/antenna, al centro di quella che diventerà l'area Connessus. Una forma totemico che come la punta di una freccia, indica con forza la giusta direzione da prendere. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura.” Gustavo Zagrebelsky
“Nulla nell'Universo può resistere all'ardore convergente d'un numero sufficientemente grande d'intelligenze raggruppate ed organizzate.” Pierre Teilhard De Chardin
“Senza unità, ciò che l'uno ha costruito sarà distrutto dall’‟altro” Francesco Maria della Croce Jordan
Movimento NethArs
Gli artisti sono tra quei “professionisti della comunicazione” che riescono a parlare direttamente all’anima della gente. Ed è per questa ragione che Connessus, si rivolge a loro, per tramettere il nobile obiettivo che si prefigge, quello di restaurare la parte più nobile dell’essere umano: lo spirito. Ogni movimento artistico si riconosce in un nome e quello scelto per Connessus è: NerthArs l’arte di unire. NethArs nasce dalla radice Neth, da cui ha origine la parola nexus (connettere), il cui significato letterale è "ago". Per tale ragione è stato scelto il nome “Neth” per definire tali opere. Le Neth, richiamano nella loro forma sostanziale proprio un ago, uno strumento inventato per legare, cucire e quindi connettere. Esse rappresentano il fulcro dell’area Connessus, il centro della condivisione. Gli "Aghi" della NethArs, oltre a "cucire" simbolicamente le diverse culture e identità, serviranno anche a “pungolare” le anime rapite dal possesso compulsivo, subdolo e contagioso. Chi
Una delle peculiarità del movimento sta nel vedere impegnati nella creazione della stessa opera più artisti. Fatto alquanto raro nella storia dell'arte contemporanea, ma che ne evidenzia l'universalità sin dall'inizio. Quindi non uno ma più di uno, perché solo dalla condivisione dello stesso lavoro si può testimoniare il vero senso dell'agire comune. Come
Il secondo aspetto, è quello di attrarre più persone possibile nell’agorà Connessus, luogo prescelto per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui diversi temi proposti, per connetterle tra loro attraverso il lavoro e le opere degli intellettuali coinvolti. L’arte, quindi, come specchio dell’anima in cui far riflettere nuovamente l’uomo sul suo Essere, necessità fondamentale per la sopravvivenza di tutto il genere umano e del suo habitat. Creando intorno alle Neth, eventi culturali tematici, pensati nel rispetto delle diverse culture e fedi. Dove
Il Programma Connessus prevede che le Neth vengano erette nei cinque continenti: Europa, Africa, Asia, America e Australia. In modi e forme diverse, adattandosi alle esigenze locali, senza limitazione di spazi e luoghi. Area
Il luogo adatto in cui creare l’area Connessus deve essere idoneo ad accogliere i visitatori che parteciperanno agli eventi. A tale scopo, nell’Agorà Connessus, dovranno esserci almeno i seguenti spazi dedicati: teatro/cinema, spazio eventi/convegni e area espositiva. Al centro dell’Agorà* sarà eretta la Neth e intorno ad essa si alterneranno momenti artistici coinvolgenti, mirati ad evidenziare, attraverso musiche e colori, il tema prescelto per la condivisione.
*Nella Grecia arcaica, l’Agorà era la piazza principale posta la centro della polis, luogo associato a santuari religiosi, destinato attività d’intrattenimento quali feste, giochi e rappresentazioni teatrali. La struttura dell’opera
La forma dell’opera deve privilegiare la verticalità. In ogni caso viene lasciata libera scelta agli artisti di ogni continente. Può essere utilizzato anche un rudere o altro artifizio preesistente. L’importante è rispettare la logica prescelta, alfine di agevolare e perseguire l’obiettivo finale. La Neth, alla fine della manifestazione, resterà sul luogo, a testimoniare l’evento Connessus nel tempo. (Sponsorizzabile)
L’aspetto eco-sostenibile della Neth
Ogni opera sarà alimentata da fonti energetiche rinnovabili che la rendono totalmente autonoma. Tale scelta è particolarmente importante sia da un punto di vista ecologico che pratico, poiché la rende adatta a qualunque tipo di territorio, anche dove non esiste nessun tipo di fonte energetica. (Sponsorizzabile)
L’aspetto spirituale
La scultura, per sua natura, coinvolge fortemente lo spazio intorno ad essa. In una casa, in una chiesa o in una piazza, la sua presenza sposta sempre il centro visivo dello sguardo, poiché essa non ha una funzione strumentale, ma immaginifica. Non ha la capacità fisica di colpire come un martello o una spada, ma può essere un potente concentrato di emozioni e nel contempo, possedere la potenza di un fulmine che incide le coscienze. Le Neth hanno la stessa funzione, ma il fatto di essere state liberate da tutti quei limiti umani legati al possesso e all’egocentrismo dell'uno, conferisce loro un impatto e un'incisività potente ed unica. La "malattia" più diffusa nella società contemporanea è la perdita della fiducia e se la parola nexus deriva da neth, fiducia deriva da fidere cioè "avere fede". Le Neth, con la loro presenza, vogliono inoculare o meglio trasmettere una nuova fiducia, risvegliando nei cuori della gente l’interesse per i grandi valori, primo fra tutti l’Amore per il prossimo attraverso la condivisione. Connessus, per ritrovare un sano ottimismo, unica forza motrice in grado di sovvertire l’attuale visione negativa della vita per una nuova umanizzazione.